venerdì 9 dicembre 2011


La planimetria che segue è la rappresentazione grafica degli interventi di messa in sicurezza del sito "ex mineraria silius".
I 26 ettari sono già stati messi in sicurezza con un "cordolo" di calcestruzzo spesso oltre 90 cm. che va a "sigillare" i residui delle lavorazioni con la falda argillosa presente nel sottosuolo.
I carotaggi effettuati hanno caratterizzato il sottosuolo, oggi si è in grado di formulare gli interventi adeguati per la bonifica e la messa in sicurezza del sito.

giovedì 8 dicembre 2011

DAL PIANO FASCE AL PARCO DEI DUE FIUMI







Noi non alimenteremo il fuoco della polemica e non ci lasceremo trascinare nell'azione sbilenca dei temporeggiatori ostinati o dei saltimbanchi dell'ultim'ora. Consideriamo la salvaguardia del territorio una priorità imprescindibile per il futuro delle generazioni che verranno, consideriamo imprescindibile anche la riqualificazione ambientale dei siti compromessi e la conseguente messa in sicurezza degli stessi.
Abbiamo le idee chiare e vorremo condividerle con chi ha a cuore il proprio territorio, con questo post vogliamo cominciare ad analizzare il "Progetto Valore" redatto dalla RAS per il recupero della Laveria ex mineraria silius.

martedì 29 novembre 2011

LA GATTA, IL LARDO E ALTRE STORIE...


tratto da: http://ilcentronotizie.blog.aruba.it/

Lunedi, Novembre 21, 2011
Assemini: tensioni in Consiglio Comunale per il saccheggio dell'agro.
Lo scempio dell'agro di Assemini, sviscerato a più riprese dal periodico "Il Centro", ha tenuto banco nell'aula consiliare del Comune,durante la riunione avvenuta nella mattinata di oggi. A provocare il dibattito sono stati alcuni consiglieri della maggioranza che si battono da sempre per la difesa dell'ambiente e della legalità. Si tratta di Giorgio Lecca, Gigi Garau e Massimiliano Tedde, che nei loro interventi hanno chiesto al sindaco Paolo Mereu di revocare le concessioni sospette e di sospendere quelle in corso di autorizzazione, se non si ha prima una situazione chiara sull'uso del territorio. L'argomento è stato preso in seria considerazione dall'ala legalitaria del PD, rappresentata dal capogruppo Simone Rivano e dal consigliere dello stesso partito Ignazio Nioi. In maniera asettica, ma determinata e realistica il capogruppo PD ha chiesto al sindaco di fare chiarezza sullo scottante problema. "Per quanto riguarda ciò che riporta Il Centro - ha detto Simone Rivano - i casi sono due,o il giornale riporta la verità o ciò che scrive sono calunnie. Nel primo caso bisogna denunciare i responsabili dello sfascio - ha concluso Rivano - altrimenti si deve procedere nei confronti del giornalista". "L'argomento data la sua gravità non si esaurisce qui - ha detto il consigliere Giorgio Lecca al direttore de Il Centro - intendiamo promuovere una mozione affinché si chiariscano ruoli e responsabilità su questa tragedia biblica". Nell'Assemblea Civica è stata ufficializzata la posizione del consigliere Ignazio Pireddu di presa di distanza dal gruppo dei ribelli "Uniti per Assemini" il quale ha chiarito definitivamente di non essere disposto ad accettare supinamente strumentalizzazioni di sorta.

domenica 27 novembre 2011

PIANO stralcio delle FASCE FLUVIALI




Il Piano Stralcio delle Fasce Fluviali è redatto ai sensi dell’art. 17, comma 6 della legge 19 maggio 1989 n. 183, quale Piano Stralcio del Piano di Bacino Regionale relativo ai settori funzionali individuati dall’art. 17, comma 3 della L. 18 maggio 1989, n. 183.
Il Piano Stralcio delle Fasce Fluviali ha valore di Piano territoriale di settore ed è lo strumento conoscitivo, normativo e tecnico-operativo, mediante il quale sono pianificate e programmate le azioni e le norme d’uso riguardanti le fasce fluviali.

Il Piano Stralcio delle Fasce Fluviali costituisce un approfondimento ed una integrazione necessaria al Piano di Assetto Idrogeologico (P.A.I.) in quanto è lo strumento per la delimitazione delle regioni fluviali funzionale a consentire, attraverso la programmazione di azioni (opere, vincoli, direttive), il conseguimento di un assetto fisico del corso d’acqua compatibile con la sicurezza idraulica, l’uso della risorsa idrica, l’uso del suolo (ai fini insediativi, agricoli ed industriali) e la salvaguardia delle componenti naturali ed ambientali.

Il Servizio del Suolo dell’Assessorato dei LL.PP. ha redatto le Linee Guida per la redazione del Progetto di Piano Stralcio delle Fasce Fluviali approvate con Delibera di Giunta Regionale n. 48/11 del 30/12/2003.

Con Delibera n° 1 del 31.03.2011, il Comitato Istituzionale dell’Autorità di Bacino della Regione Sardegna ha adottato in via preliminare, ai sensi degli artt. 8 c.3 e 9 c.2 della L.R. n. 19 del 6.12.2006, il Progetto di Piano Stralcio delle Fasce Fluviali (P.S.F.F.), costituito dagli elaborati elencati nell’allegato A alla delibera di adozione medesima.
Nell’ambito della redazione del P.S.F.F, è stato inoltre predisposto l’elaborato denominato “Linee Guida per la redazione del progetto di Piano Stralcio delle Fasce Fluviali – Integrazioni Metodologiche”, (allegato B alla delibera di adozione preliminare del C.I. n. 1 del 31.03.2001), a cura della Direzione di Progetto e consulenza scientifica del P.S.F.F..
Con Delibera n°1 del 23.06.2011, il Comitato Istituzionale dell’Autorità di Bacino della Regione Sardegna ha revocato la deliberazione del C.I. n. 1 del 31.03.2011, di adozione preliminare del P.S.F.F. e definito una nuova procedura per l’adozione e l'approvazione finale.
Consulta la Delibera n°1 del 23.06.2011

Le autonomie locali, le organizzazioni e associazioni economiche e sociali e tutti i soggetti interessati, possono presentare osservazioni al Comitato Istituzionale (C.I.).
Tali osservazioni al P.S.F.F, da consegnare o inviare a mezzo raccomandata A/R al Servizio difesa del suolo, assetto idrogeologico e gestione del rischio alluvioni (Viale Trieste, 159/3, 09123 Cagliari), dovranno essere formulate secondo l’apposito schema “Osservazioni allo studio denominato: Predisposizione del complesso di “Studi, indagini, elaborazioni attinenti all’ingegneria integrata, necessari alla redazione dello Studio denominato Progetto di Piano Stralcio delle Fasce Fluviali P.S.F.F”.

giovedì 17 novembre 2011

UN PARCO AL POSTO DEI CUMULI



Sembra ormai delinearsi il futuro di un sito industriale dismesso che insiste ormai da tanti anni nel nostro territorio.
La laveria della ex mineraria Silius occupa circa 25 ettari di territorio, con un intervento mirato alla bonifica e la messa in sicurezza del sito, si possono realizzare percorsi riservati ai podisti, piste ciclabili e spazi ricreativi nonchè un importante museo di archeologia industriale.
Sarà compito della politica sostenere e incoraggiare con tutti i mezzi a disposizione la realizzazione di questo importante progetto che ricordiamoci dev'essere realizzato impiegando le maestranze attualmente considerate in esubero rispetto alla dotazione organica prevista per la ripartenza dell'attività mineraria.

venerdì 11 novembre 2011

MA DI CHE GRUPPO SEI?


Una mattina come tante può capitare di ricevere una telefonata come tante, un amico come tanti che ti chiede: ma qual'è il tuo gruppo in C.C.?
Bella domanda...soprattutto se formulata da qualcuno che non segue la politica locale e allora via all'indagine: come mai questa domanda?
Un caffè al bar ed un foglietto dove (badate badate) nome e cognome vengono attribuiti gruppi e partiti come ad una rappresentazione teatrale, attori e scene..
L'idiozia non ha limiti, si sa, ma gli autori di questi saggi sembrano non conoscere i limiti, si spingono anche aldilà del reale convinti di poter conquistare qualche voto o qualche assenso temporaneo giusto per dare vigore ad una parabola politica mai decollata e comunque inconsistente e banale.
Ormai sono anni che gli idioti in S.P. insistono nell'arrembaggio verso il nemico storico, mi hanno rifilato di tutto e di più, con l'intento non tanto velato di screditare un ruolo politico conquistato nelle urne.
Ci può stare, niente di nuovo nella cultura politica di questa gente, abituata a fare da lacchè al padrone di turno, la verità sta sempre negli atti e basterebbe consultarli di sfuggita per avere le risposte ai quesiti.
E' anche vero che per consultare certi atti bisogna avere un minimo di intelligenza e in questo caso (stando alle prove sostenute) sembrerebbe che l'intelligenza sia latitante, ma queste sono considerazioni che lasciamo fare agli osservatori, per quanto riguarda la risposta da dare agli amici dubbiosi...sapete come stanno le cose, l'autonomia è il nostro punto di forza, senza padroni e senza comandanti, liberi di esprimere un pensiero che risponda alle istanze dei cittadini e non alle illazioni di quattro idioti...

sabato 29 ottobre 2011


BECCAMORTI
"Sa mamma de isu scimprus è sempri pringia" questo detto popolare viene in mente quasi spontaneo quando si viene a conoscenza di certi fatti.
Parrebbe, secondo certe indiscrezioni, che qualcuno abbia fatto incetta "di intelligenza" politica e si sia spinto aldilà delle sue possibilità andando ad etichettare come BECCAMORTI i soliti e consolidati nemici.
Per carità, niente di scandaloso se rapportato a ben altri improperi che quotidianamente ci vengono recapitati, certo come ad ogni giudizio tagliente, sarebbe interessante decifrare l'autorevolezza di coloro che lo formulano.
In questo caso, se gli autori fossero quelli citati, non sapremo proprio cosa dire, non avendo indicazioni concrete delle loro capacità e nemmeno dei traguardi raggiunti nella vita. L'unica cosa che si palesa davanti a tanta stupida malvagità è appunto l'odio della "volpe e l'uva"...

lunedì 24 ottobre 2011

DIRITTO DI REPLICA


Uso questo spazio "improprio" per rispondere agli "amici anonimi": Quanto accade intorno a noi non è frutto di una difficoltà attuale nel gestire le cose, lo trovo l'epilogo di una stagione stratificata, fatta di compromessi, tessere e clientelismi. Una stagione che ha ridotto questa cittadina a vittima del pettegolezzo becero e della più squallida e opportunistica visione del bene pubblico...

venerdì 14 ottobre 2011

DEBITOPOLI


L'articolo apparso sulla "Nuova" ci da l'opportunità di aprire un altro doloroso capitolo che riguarda il comune ed i fatti che ruotano attorno.
E' giusto che i contribuenti conoscano sino in fondo le dinamiche che determinano la spesa pubblica e soprattutto le non meno importanti finalità per le quali la stessa viene indirizzata.
I debiti fuori bilancio sono un aspetto controverso, deleterio e allo stato attuale abnorme, basti pensare che si inizia dal 1989 (11 Gennaio) con la causa scaturita da "manettopoli", una causa stimata per un valore di oltre €.700.000 e di cui tutt'oggi non si conoscono la sentenza e le determinazioni finali.
Quindi ci sono ben 46 cause iniziate nel periodo 2003-2008(sino a Maggio)e 54 dal Maggio 2008 ad oggi, si va da un "banale" risarcimento danni per sinistro stradale alle ben più corpose liti derivanti dalle controversie nate nella realizzazione di opere pubbliche, il tutto passando attraverso a risarcimenti dovuti a professionisti che vantavano crediti per poche migliaia di euro che con il tempo sono lievitati in decine di migliaia di euro.
Si tenga conto che ogni pratica di debito fuori bilancio viene vagliata dalla competente Corte dei Conti per gli aspetti che riguardano il "danno all'erario", si tenga conto altresì che in passato, spesso si è proceduto nell'esproprio (quasi proletario) di aree ricadenti in proprietà privata senza risarcire i legittimi proprietari in maniera congrua.
Considerando i tagli determinati dal governo centrale con la manovra finanziaria, i mancati trasferimenti da Regione e provincia ed i mancati introiti per il dilagare della crisi economica, la prospettiva per il futuro si fa sempre più cupa e forse sarebbe il caso di elaborare una serena riflessione per cominciare a pensare all'istituzione di un servizio (o area operativa) che si occupi solo ed esclusivamente di controversie legali.

giovedì 13 ottobre 2011

MICOLOGIA APPLICATA




Una testata giornalistica locale ha diramato questo articolo che prosegue un'inchiesta giornalistica di cui non conosciamo le origini.
Il tema trattato è particolarmente importante per l'assetto del territorio comunale e per le problematiche che potrebbero scaturirne, in particolare, non riusciamo a comprendere come sia potuto accadere (se è accaduto) quello che viene denunciato dal giornalista.
La nostra incondizionata fiducia sugli organi inquirenti ci tranquillizza per quel che riguarda l'esito delle indagini, tuttavia questi eventi dovrebbero portare tutti ad una riflessione seria e profonda sulla gestione del territorio e sullo sviluppo economico della città, forse in questi ultimi anni qualcosa non ha funzionato a dovere...

lunedì 10 ottobre 2011

ACCESSO AGLI ATTI - PER NON DIMENTICARE...




Abbiamo "rispolverato" un intervento in un consiglio comunale del dicembre 2008, all'inizio della legislatura c'era stata qualche "incomprensione" con prese di posizione un po dure e particolari.
Crediamo sia piuttosto attuale il quadro descritto dall'intervento qui riportato, con questo cerchiamo di suscitare in tutti i protagonisti della politica locale, un atteggiamento di rispetto reciproco ma anche di chiara e ferma volontà di raggiungere gli obbiettivi programmatici concordati e condivisi con la maggioranza e con i gruppi politici rappresentati.

martedì 20 settembre 2011

PUC - PARERE DELL'ANAS





Come nel post precedente, a voi le valutazioni su quanto esposto dall'ANAS, certo ripensare oggi alla distanza di 40 metri dalla ss 130, un po ci viene da pensare, piscine e varie...

PUC - VALUTAZIONI PROVINCIALI







Desideriamo rendere nota la versione integrale delle osservazioni che la Provincia di Cagliari - Settore Programmazione, Pianificazione territoriale e Politiche Comunitarie- ha fatto riguardo la procedura di VAS (Valutazione Ambientale Strategica) del Piano Urbanistico Comunale in fase di adeguamento e studio nel Comune di Assemini.
Non esprimiamo nessuna considerazione nei fatti che riguardano il passato o il presente di questa vicenda, lasciamo ai lettori, ampio spazio discrezionale per trarre le conclusioni che si riterranno opportune.

domenica 18 settembre 2011

TAGLI AI COMUNI - UN MILIONE IN MENO AD ASSEMINI


LA MANOVRA appena approvata in parlamento comporterà mancati trasferimenti agli enti locali da parte dello Stato centrale, l'avveduta responsabilità con la quale si è proceduto in questi anni, forse riuscirà ad impedire il dissesto finanziario delle casse Comunali. Di certo non sono stati accorti quei consiglieri che al primo bilancio comunale (di questa consigliatura) proposero un emendamento (votato e approvato in maniera trasversale) che prevedeva il taglio di 2 punti dell'ICI sulle attività produttive (vedi studi professionali ed esercizi commerciali) determinando in questo modo un mancato introito nelle casse comunali di circa 300.000 euro. Amministrare vuol dire gestire la contabilità locale con grande senso di responsabilità, specialmente quando le cose vanno male ed a pagare sono chiamati i contribuenti più deboli, in fatti il taglio di 2 punti dell'ICI avrà fatto felice qualche facoltoso personaggio locale, alla faccia di coloro che gravano in gran de difficoltà economica e che richiedono l'erogazione di servizi pubblici.

Monte Arcosu NON SOLO CERVI


Il Parco di Monte Arcosu è una delle più importanti risorse ambientali della Sardegna, bisogna farla conoscere meglio migliorandone l'accesso e la viabilità, bisogna produrre tutti gli sforzi possibili per riportare alla luce uno dei più importanti insediamenti archeologici presenti nell'isola: Bidd'è Mores nel territorio comunale di Assemini.

martedì 13 settembre 2011

IL VOLANTINO MANCANTE

IL VOLANTINO MANCANTE La “sagra del volantino” continua imperterrita, come una cambiale in scadenza si presenta sovente e puntuale a raccontare i vizi e le storture delle persone che puntualmente prende di mira. Amministratori che hanno una sola colpa: essersi candidati alle elezioni ed aver ricevuto i voti necessari per essere eletti . Niente di più grave per chi è abituato alle “trombate” elettorali, del resto il concetto di democrazia non è mai rientrato nelle idee di questi saccenti predicatori, loro i partiti se li fanno in casa tra una cantina e una cucina, in quel luogo decidono le cariche e le responsabilità, in perfetta solitudine. Una rinomata canzone di De Andrè ricorda che “la gente dà buoni consigli sentendosi come Gesù nel tempio, da buoni consigli se non può più dare cattivo esempio”, un ritornello che ben si sposa con l’attività dei nostri santoni del nulla. Infatti, persa la poltrona, le truppe della denigrazione in servizio permanente effettivo si sono scatenate lasciandosi andare alle peggiori illazioni. Tutti coloro che hanno ricevuto il mandato elettorale pieno (ad iniziare dal sindaco) sono stati sottoposti ad una minuziosa vivisezione che si conclude quasi solitamente con un invito ad abbandonare il campo per lasciare spazio ad una non meglio identificata coalizione “del benessere” pronta a dare sviluppo e lavoro ai cittadini trepidanti. Peccato che alla sagra del volantino manca proprio quello più importante a meno che non si siano dimenticati (come molti hanno fatto) di aver avuto un assessore per i primi sedici mesi di mandato; d’accordo nessuno lo aveva votato e tanto meno eletto, ma questo non importa, il personaggio era così preparato che i miracoli non sono tardati ad arrivare: - Esclusi dalla graduatoria della Zona Franca Urbana - Spesi 45.000 €. per le feste natalizie di cui 10.000 €. in spot televisivi che reclamizzavano un gruppo folkloristico (di un paese che non ha nulla a che fare con il nostro) che da queste parti non si è mai visto. - Altri 10.000 €. Spesi (a favore di chi?) per attrarre il turismo crocieristico: mai visto un turista da queste parti (sig.). - Regolamento Taxi NCC, regolamento mercatino dell’usato, regolamento del commercio ambulante, iniziative per la formazione professionale, bando per l’assegnazione del Centro Pilota della ceramica, regolamento delle edicole, acquisizione dello stabile del Centro Pilota e altro ancora, di tutto questo nei 16 mesi “del miracolo” non è stato portato un solo punto, nulla di nulla. Del resto le velleità dell’”amministratore miracoloso” avevano mire più alte: il consiglio regionale! Non ci soffermiamo sul risultato scontato (ennesima trombatura) ma sull’arroganza politica con la quale si è utilizzata una carica pubblica per soddisfare ambizioni personali. Sarebbe curioso verificare per esempio un rendiconto delle telefonate fatte con il cellulare di servizio (quello pagato dal comune, per intenderci). Del resto gli stessi cittadini si erano sobbarcati l’onere di costosi viaggi aerei quando l’”amministratore miracoloso” volava da una parte all’altra del Tirreno per esaltare il consiglio comunale precedente a questo, con interventi formidabili (mitico quello degli sciacalli volanti). Ma tutte queste cose sembrano appartenere ad un altro mondo, e lo sarebbero se in ballo non ci fossero i cittadini di questa realtà dell’area vasta di Cagliari.

venerdì 2 settembre 2011

LA SINCERA VERITA'....


Non abbiamo la presunzione di fare informazione, diciamo che d'ora in poi ci limiteremo a raccontare "la sincera verità"..

domenica 28 agosto 2011

FATTI IN CITTA'



FATTI in COMUNE riapre la finestra sugli avvenimenti che caratterizzano la città in cui viviamo, ringraziamo tutti coloro che danno uno sguardo a questo blog con l'intento di avere un'informazione alternativa a quella dei canali tradizionali.
Per ora stendiamo un velo pietoso sulle vicende "politiche" e torniamo a parlare di servizi ai cittadini: LA EX CASA DELL'ANZIANO.
Un'incompituta che rischiava di degenerare nel degrado e nell'oblio, danaro pubblico in "libera uscita" (vedasi ex teatro tenda, strada cuccuru macciorri,pista di pattinaggio, ect.
Finalmente possiamo dire che la ASL n.8 ed il Comune di Assemini hanno raggiunto l'accordo che prevede la gestione della struttura riconvertita in CSM (Centro Salute Mentale) e PUA (Punto Unico d'Accesso), al Comune andranno circa 80.000 EURO DI CANONE ed un ampio spazio attrezzato per il centro diurno seguito dai servizi sociali comunali.
Un primo passo verso la "normalità" in una comunità dove le contraposizioni spesso diventano vere e proprie guerre che non generano mai niente di costruttivo ma solo degrado e rotture.
Chissà che il "pasdaran" che sventolava certificati medici inerenti la salute mentale non sia finalmente soddisfatto dall'avere un CSM a portata di mano....

mercoledì 17 agosto 2011

Il verbale del C.C. che segue è l'epilogo a tratti grottesco di una stagione politica che volge al termine.
Ci auguriamo di cuore che sia la fine della parabola politica di coloro che ormai da tanto tempo sono protagonisti (nel bene e soprattutto nel male) della politica locale.
Tra le parole che seguiranno non sarà difficile intravedere argomentazioni molto vicine al degrado morale e politico (vengono pesantemente attaccati padri di famiglia che hanno perso il lavoro) rappresentato in maniera crudele da coloro che pensano di avere la verità in tasca e l’etica nel sangue.
Ci auguriamo di non dover tornare sull'argomento in un futuro non molto lontano, magari a seguito di interventi esterni che riportino il rispetto delle regole (per tutti) anche in questo "covo di indiavolati" dove sembra che non volino più neanche gli stracci...

venerdì 29 luglio 2011

PUC STORY - RASSEGNA STAMPA DAL GENNAIO 2008


Cagliari Provincia
Assemini.
Tensione nella maggioranza di centrosinistra in vista delle prossime elezioni di primavera
Continua la crisi della Giunta Casula
Venerdì 04 gennaio 2008
M aggioranza senza i numeri e con forti tensioni al suo interno. L'epilogo della Giunta di centrosinistra guidata dal sindaco Luciano Casula - le elezioni sono previste per la prossima primavera - sembra caratterizzato dalle difficoltà di tenuta e in questi ultimi tempi, in molti ipotizzano una fine anticipata. Addirittura la riunione del Consiglio comunale convocata alla vigilia di Natale non è riuscita a produrre neanche i tradizionali auguri perché la minoranza, viste le assenze tra i banchi della maggioranza, ha preferito abbandonare la scena facendo così decadere la riunione per mancanza del numero legale. «Non si capiscono le ragioni delle assenze tra i banchi della maggioranza - lamenta Venerando Mameli dell'Udc - ma sicuramente esistono frizioni al suo interno nonostante si debba decidere su argomenti anche importanti come la variazione del Piano delle opere pubbliche e per questo non possiamo garantire il numero legale in aula». Da qui la decisione di abbandonare la seduta. «Non è chiaro se le assenze dei consiglieri della maggioranza - lamenta il capogruppo dello Sdi Fabio Francesco Farci- dipendano da strategie dovute a interessi di partito». Di fatto in aula per la maggioranza mancavano i consiglieri Salvatore Cubeddu, Fabio Meloni e Pierpaolo Pisanu, quest'ultimo assente da alcuni mesi. I problemi all'interno della maggioranza di centrosinistra si erano accentuati l'estate scorsa con il passaggio all'opposizione dei due consiglieri dello Sdi Fabio Francesco Farci e Walter Medda appena attenuata con il rientro in maggioranza del rappresentante della Margherita Pierpaolo Pisanu. Scelta che ha garantito in questi ultimi mesi la maggioranza basata su un solo voto: in pratica dando il diritto di veto a ciascuno dei dieci consiglieri che assicurano al sindaco Luciano Casula la maggioranza all'interno dell'aula. «Qualche problema c'è e ne dobbiamo parlare- ammette il capogruppo della Margherita Fabio Meloni ed è indubbio che qualcosa debba cambiare se vogliamo presentarci vincenti alle elezioni di questa primavera». Insoddisfazione anche nelle file dei ex Ds. «È dalle primarie - sottolinea Simone Rivano - che chiedo un cambiamento nell'atteggiamento e prima o poi dobbiamo arrivare a parlarne più compiutamente».
Dal fronte dell'opposizione, il capogruppo di Forza Italia Davide Billai si dice «pronto a offrire la firma dei consiglieri dell'opposizione per mandare a casa il sindaco Luciano Casula prima che faccia ulteriori danni oltre a quelli che ha già fatto».
GIAN LUIGI PALA
Cagliari Provincia
Non è in linea con il Piano paesaggistico. Il Consiglio comunale dovrà modificarlo
Assemini, la Regione rispedisce il Puc al mittente
Mercoledì 09 aprile 2008
I l nuovo Piano urbanistico comunale (Puc) approvato dall'amministrazione comunale il 13 febbraio dello scorso anno è stato rispedito al mittente dalla Regione. La comunicazione partita il 25 marzo è arrivata in Municipio il 3 aprile. «Il Puc adottato», si legge nella missiva «non può ritenersi adeguato al Piano paesaggistico regionale (Ppr) in quanto gli elaborati non risultano conformi per la parte ricadente in ambito costiero e agli indirizzi contenuti nelle linee guida».
Nella stessa missiva composta da due pagine si sottolinea come il Puc «non risulti adeguato alle prescrizioni riguardanti i beni paesaggistici con valenza storico culturale e ambientale». In pratica, non sarebbero indicati nel Puc i beni archeologici da tutelare. Tra i rilievi più importanti si sottolinea però come, dall'esame «degli atti si evidenziano alcune problematiche in merito agli aspetti dimensionali del Puc, nonché alle scelte progettuali operate in relazione alle reali vocazioni del territorio nei confronti di nuove aree destinate a insediamenti residenziali, produttivi e per servizi generali».
Una bocciatura in piena regola del disegno urbanistico effettuato dall'amministrazione comunale e approvato poco più di un anno fa tra mille polemiche tra maggioranza e opposizione? «Nel modo più assoluto», taglia corto l'assessore all'Urbanistica Giancarlo Scalas, «ma anzi la conferma della collaborazione instaurata da subito con i responsabili della Regione». Di fatto l'elaborato è tornato indietro con l'indicazione delle modifiche da apportare. «Un paio di mesi fa ricevemmo alcune indicazioni dall'assessorato regionale all'Urbanistica», spiega l'assessore Scalas, «e in quell'occasione abbiamo chiesto una formale lettera con indicate le modifiche da apportare: se non l'avessimo ricevuta, la procedura sarebbe potuta andare per le lunghe, ritardando così l'approvazione di questo importante strumento atteso nella cittadina da quasi quarant'anni».
Cagliari Provincia
Assemini
Contestati dagli assessori
i manifesti sul Puc affissi dal sindaco
Sabato 12 aprile 2008
I l sindaco di Assemini Luciano Casula fa affiggere nella cittadina 300 manifesti per negare che «il Puc sia stato respinto al mittente» dalla Regione precisando allo stesso tempo «la correttezza delle notizie diffuse» ma quattro assessori su sei, con una lettera consegnata giovedì sera al segretario comunale, si dissociano dall'iniziativa. «Non condividiamo la personalizzazione della vicenda compiuta dal sindaco con il manifesto affisso al pubblico» scrivono nella lettera gli assessori al Bilancio Roberto Pili, ai Lavori pubblici Francesco Lecis, All'Ambiente Alberto Nioi e all'Urbanistica Giancarlo Scalas.
Proprio quest'ultimo avrebbe redatto il testo che poi sarebbe stato stravolto dal sindaco e fatto poi affiggere nella cittadina. Dunque, ben quattro assessori sui sei componenti la Giunta (cui si aggiunge naturalmente il sindaco) prendono le distanze lasciando a sostenere il sindaco i soli assessori alle Attività produttive Giannetto Murtas e alle Politiche sociali Marco Camboni. Di fatto, i rilievi della Regione riguardanti il Piano urbanistico comunale vengono ora fatti passare in second'ordine dalla spaccatura sempre più evidente tra il primo cittadino, la maggioranza del Consiglio comunale e ora anche all'interno della Giunta. Una situazione di tensione maturata negli ultimi mesi e intensificatasi in questi ultimi giorni dopo la comunicazione della Regione sulle modifiche da apportare al Puc che costringono così l'amministrazione comunale a dover rivedere il piano. (g.l.p.)
Cagliari Provincia
Assemini
Manifesti sul Puc:
l'opposizione attacca
Sabato 19 aprile 2008
S ui manifesti a firma della Giunta comunale (ma quattro assessori su sei se ne sono dissociati) affissi nei giorni scorsi ad Assemini dal sindaco Luciano Casula, ora i consiglieri dell'opposizione chiedono l'intervento dei Revisori dei conti. Dopo una rapida indagine contabile, infatti, «non ci risulta nessuna determinazione di spesa che autorizzava la stampa dei manifesti». I consiglieri dell'opposizione vanno anche oltre e «verificato l'uso del personale dipendente per affiggere i manifesti distogliendoli dal lavoro per cui sono pagati, si rileva la violazione delle norme contabili e un ulteriore danno causato al Comune». Unici rimasti solidali con il sindaco, l'assessore alle Attività produttive Giannetto Murtas e alle Politiche sociali Marco Camboni.
«Con il manifesto volevamo comunicare ai cittadini» spiega il primo cittadino «come il Puc non fosse stato respinto dalla Regione ma solo rimandato per delle correzioni».
G. L. P.
Cagliari Provincia
Assemini.
Duro scontro tra maggioranza e opposizione
Puc, al voto manca il numero legale
Giovedì 12 giugno 2008
S arà la prossima amministrazione comunale di Assemini ad approvare il nuovo Piano urbanistico comunale. Nella riunione di Consiglio comunale convocata ieri mattina (all'ordine del giorno «la riadozione del nuovo Puc», visto che quello già approvato lo scorso febbraio era stato rimandato indietro dalla Regione), si è assistito nel bel mezzo dei lavori alla mancanza del numero legale necessario per proseguire i lavori. «Abbiamo scelto noi di far mancare il numero legale alla riunione», spiega il capogruppo del Pd e candidato sindaco del centrosinistra Simone Rivano, «perché i consiglieri del centrodestra, pur avendo più volte dichiarato la loro incompatibilità a partecipare ai lavori consiliari, hanno invece deciso di partecipare alla discussione rischiando così di inficiare la validità stessa dell'intero Puc. Un rischio e un gioco al quale ci siamo subito sottratti nel momento in cui, nonostante i richiami, i consiglieri dell'opposizione hanno scelto di restare sui banchi a discutere dell'ordine del giorno».
«La maggioranza ha dato una sua interpretazione delle leggi», ribatte Carla Marras per il Pdl, «ma durante i lavori del Consiglio stavamo ancora discutendo dei preliminari del Puc senza entrare in merito a questioni private». A nulla sono serviti gli appelli del sindaco Luciano Casula prima e di alcuni esponenti dell'opposizione poi, perché si votasse in aula il nuovo strumento urbanistico. «Non possiamo perdere quest'ennesima occasione per favorire lo sviluppo e la certezza delle regole nella cittadina», è stato l'appello del primo cittadino. «Non approvando il Puc adesso», obietta Gianfranco Scalas, consigliere di Fortza Paris «i consiglieri potrebbero correre il rischio di dover rispondere di eventuali danni erariali per aver costretto a maggiori costi l'amministrazione comunale». (g.l.p.)
Cagliari Provincia
L'attività edilizia è bloccata in attesa del voto in aula. Protesta dei cittadini
Assemini, troppi ritardi sul Piano urbanistico
Giovedì 16 ottobre 2008
A ttività edilizia bloccata come confermano le ridotte entrate comunali della Bucalossi inferiori quest'anno di 200 mila euro. In città è ormai piena emergenza-Puc visto che il mattone, il più importante business dopo il tramonto delle discoteche e dei locali, sembra in stand by. In campagna elettorale l'attuale amministrazione di centrodestra aveva garantito di portare il Piano urbanistico comunale all'approvazione per settembre. Poi il sindaco Paolo Mereu ha corretto il tiro auspicando l'approvazione in aula «entro l'anno».
«Dopo gli incontri con i funzionari della Regione per mettere appunto le correzioni da fare al precedente Puc approvato dal Consiglio comunale l'anno scorso», spiega il sindaco, «stiamo ora incontrando i vari partiti». Compresi quelli dell'opposizione perché i numeri in Consiglio parlano chiaro: la sola maggioranza non è in grado di approvare da sola il piano urbanistico vista l'incompatibilità di diversi consiglieri essendo proprietari o parenti affini entro il quarto grado e così è necessario l'apporto di voti dell'opposizione. «Siamo ben disponibili ad approvare il Puc», annuncia il capogruppo del Pd Simone Rivano, «purché ci sia la disponibilità di rivedere la programmazione anche della parte urbana del territorio». Che tradotto, significa rivedere le volumetrie edilizie future dei Piani integrati (Pin) di Sa Costera e via Asproni «tutte aree al di sotto del livello del mare e quindi poco adatte per edificare» come spiega il consigliere del Pd Fabio Meloni. Ipotesi che non entusiasma l'attuale maggioranza più propensa a rivedere le volumetrie delle nuove aree artigianali indicate nel Puc approvato dal Consiglio comunale precedente. Ma c'è anche un'altra incognita e conseguenza dalla ritardata approvazione definitiva del Puc. A giorni si deve riunire la Commissione Bilancio e dovrà trattare la questione Ici sui terreni indicati nel Puc precedente come aree edificabili.
Cagliari Provincia
Assemini.
Slitta ancora il via al piano urbanistico, primo obiettivo della Giunta Mereu
Il Puc annaspa tra affari e veleni
L'accusa: qualche consigliere vuole lucrare con le varianti
Domenica 17 maggio 2009
Doveva essere presentato alla fine di marzo. «Una vergogna», dicono all'opposizione che parla di trattative sottobanco.
I l Puc è ancora al palo malgrado l'ultimo annuncio fatto all'inizio dell'anno che ne fissava la presentazione in Consiglio comunale per il 31 marzo. Indicato come primo punto da realizzare del programma della coalizione di centrodestra guidata dal sindaco Paolo Mereu, il piano urbanistico è finito in un cono d'ombra. Motivo: affari in corso.
Questo è quanto denuncia senza mezzi termini il consigliere del Pd Francesco Lecis. «Una vergogna: a causare il mancato rispetto dell'impegno a discuterlo entro marzo è soltanto l'ennesimo"assalto alla diligenza" di alcuni della maggioranza che non si mettono scrupoli a fare affari con il territorio».
Si parla di alcune varianti introdotte nelle ultime settimane di cui sarebbero interessati eminenti esponenti della maggioranza: quanto basta per creare fibrillazioni all'interno della stessa coalizione con una riunione svolta proprio l'altro giorno dai toni molto accesi. «Abbiamo visto le ultime carte prodotte» sottolinea ancora Francesco Lecis «e stiano pure tranquilli che noi stiamo vigilando e non permetteremo che alcuni esponenti della maggioranza possano lucrare con i propri terreni a scapito dei cittadini che attendono invece di veder regolato lo sviluppo urbanistico del territorio da ormai 40 anni». A tanto risale infatti il vecchio Piano regolatore datato 1970. La precedente amministrazione di centrosinistra nel 2007 aveva approvato in Consiglio comunale una nuova versione del Puc. Respinto dalla Regione per alcune correzioni, è però già in parte vincolante: obbliga i proprietari terrieri interessati dalle modifiche a pagare l'Ici anche se ancora non possono ancora edificarli. Una situazione davvero paradossale e per questo c'era la necessità che il Consiglio comunale approvi la nuova versione riveduta e corretta.
«Il ritardo del Puc», risponde l'assessore all'Urbanistica Carla Marras «dipende da questione puramente tecniche, di facile comprensione». Una per tutte: «dovevamo reincaricare i progettisti per la rivisitazione del Puc e questo ci ha comportato quasi due mesi di trattative lasciando tutto fermo e impedendo di rispettare l'impegno del mese di marzo». Poi è arrivato il cambio alla Regione. «E la decisione di cambiare il Piano paesaggistico regionale (Ppr) al quale dovremmo adeguare il nostro Puc» spiega il sindaco Paolo Mereu. Un nuovo intoppo. «Il 27 e il 29 di questo mese» annuncia ancora il sindaco Mereu «ci incontreremo con i funzionari della Regione per farci illustrare le indicazioni del nuovo Ppr e solo allora potremo definire le linee del nostro Puc».
GIAN LUIGI PALA
Cagliari Provincia
Assemini.
Il caso politico
Il Puc ancora al palo:
da quarant'anni
resta un'incompiuta
Venerdì 19 febbraio 2010
D a quarant'anni il Comune di Assemini non riesce ad approvare il Piano urbanistico (Puc). E anche gli ultimi tre anni sono stati di inutile attesa. È scaduto ieri l'elaborato urbanistico presentato dalla precedente amministrazione di centrosinistra, nonostante i proclami annunciati ma sempre rinviati dall'attuale coalizione di centrodestra guidata dal sindaco Paolo Mereu. «Il Puc è la priorità del nostro programma amministrativo», ha sempre ripetuto il primo cittadino. Di fatto, dalla sua seconda elezione nel giugno del 2008, la pratica del Puc è rimasta al palo sino al punto attuale: sono decaduti alcuni effetti della precedente bozza approvato dal Consiglio comunale ma respinta dalla Regione che aveva chiesto di effettuare alcune correzioni. Da allora non si è più riusciti a ripresentare e votare in aula consiliare lo strumento urbanistico.
C'è qualche immediata conseguenza almeno a partire da oggi: «Sono infatti decadute le misure di salvaguardia del Puc approvato tre anni fa dal Consiglio comunale», spiega l'assessore all'Urbanistica Carla Marras, «così si ritorna alle regole del vecchio Piano di fabbricazione». Che risale, nientemeno, al 1970. Quando Assemini assisteva al boom industriale e l'agricoltura era ancora risorsa economica trainante.
Ma come si è potuto ritardare così tanto nel ripresentare all'esame del Consiglio comunale l'approvazione del nuovo Puc? «Era pronto», assicura l'assessore Marras, «sennonché a dicembre la Regione ci ha chiesto il Piano adeguamento idrico (Pai) che ci obbliga al bando di gara con l'incarico ad un progettista. Altro tempo che passa». Nel frattempo la coalizione di centrodestra pensa di portare tra qualche giorno in Consiglio la variante al Piano di fabbricazione (Pdf) trasformando così alcune aree all'interno del centro abitato scatenando però le filippiche dell'opposizione che ha visto nell'iniziativa vantaggi diretti, immediati e personali di alcuni esponenti della maggioranza stessa. «Certo, andiamo a trasformare anche quelle aree», ammette Carla Marras, «ma i vantaggi sono anche per gli tutti gli altri cittadini che hanno terreni all'interno del centro abitato. Comunque il Puc lo porteremo in Consiglio comunale e dopo le manifestazioni di collaborazione dell'opposizione voglio proprio vedere cosa si intenderà fare».
La situazione vede la maggioranza, da sola, non in grado di poter approvare il nuovo impianto di sviluppo urbanistico del territorio dal momento che molti esponenti sono proprietari di aree soggette a trasformazione e non potranno partecipare ai lavori E così l'apporto, anche di voti, dell'opposizione diventa determinante. Anzi: indispensabile.
GIAN LUIGI PALA

Cagliari Provincia
Assemini.
L'opposizione all'attacco con un volantino. La Giunta si difende dalle accuse
Il Puc saltato? «Colpa del geologo»
L'assessore: all'improvviso ci hanno chiesto nuovi documenti
Martedì 23 febbraio 2010
«Il tecnico non si è più visto dopo la nomina». Il Puc atteso da decenni. Ora si ritorna al vecchio piano di fabbricazione. Botta e risposta.
«Il Piano urbanistico comunale è morto, vergognatevi». Così recita un volantino diffuso nei giorni scorsi in città dal circolo "Fedele Lecis" del Pd di via Etruria. «Nonostante le promesse del sindaco Paolo Mereu fatte in campagna elettorale e tutte le garanzie di approvarlo entro la scadenza legale» si legge nel volantino, «dopo 20 mesi di amministrazione del centrodestra siamo giunti invece alla morte annunciata del Puc». E si ritorna «al Piano di fabbricazione del 1971» come insiste il volantino «nonostante siano stati spesi 600 mila euro per la stesura degli elaborati».
POLEMICA Una situazione che aveva già fatto sollevare i consiglieri comunali dell'opposizione tutti di area Pd. «Così si attua una politica rivolta a tutelare gli interessi di qualche cittadino» si insiste nel volantino «ma questo non è fare politica e tantomeno amministrare la Cosa pubblica». E il riferimento è all'intenzione dell'amministrazione comunale di portare quanto prima in Consiglio comunale l'approvazione della variante al Piano di fabbricazione ferma alla revisione fatta nel 1984 dopo l'approvazione del 1971.
Accuse e sospetti respinti dalla maggioranza. «Il Puc era pronto» replica l'assessore all'Urbanistica Carla Marras «ma nessuno poteva prevedere che la Regione ci richiedesse un ulteriore elaborato di compatibilità idrogeologica che necessita di un bando di gara e l'assegnazione dell'incarico ad un professionista».
CONTRASTI A tutto questo si aggiunge anche il contrasto tra gli amministratori comunali e i progettisti già incaricati degli elaborati necessari per la presentazione del Puc in Consiglio comunale: da qualche settimana infatti il geologo che doveva presentare il rapporto ambientale non si è fatto più vivo. «Ci ha spiegato che non stava bene» spiega l'assessore Marras «e ora lo riconvocheremo chiedendogli di presentarsi. Se così non avvenisse, gli revocheremo l'incarico». Sulle polemiche riguardanti la variante del piano di fabbricazione, l'assessore Marras sottolinea che «si tratta di modifiche che interessano tutti i proprietari di aree entro la cinta urbana. Favoriscono qualcuno? Non c'è nessun imbroglio come qualcuno dice ed è invece vero come il Comune verrebbe ad acquisire, con le cessioni che ne deriverebbero, 20 mila metri quadrati di superficie senza dover spendere un euro».
GIAN LUIGI PALA

Un covo di indiavolati...


Integrazione verbale C.C. del 1 Luglio 2011
Grazie Presidente, un saluto a lei al signor Sindaco, agli Assessori, ai colleghi Consiglieri ed al pubblico presente, noto con vero piacere che gli spalti sono gremiti più del solito, evidentemente si attendeva un Consiglio Comunale particolarmente importante, anche se qualche spettatore odierno ha visto Consigli Comunali non meno importanti di questo nella storia Amministrativa di Assemini e forse in certi casi ne è stato anche protagonista, nel bene e soprattutto nel male.
Mi piacerebbe ripartire da quanto avevo affermato durante l’intervento nel C.C. in cui si discuteva la “mozione di sfiducia” presentata dalla minoranza nel Novembre del 2010: l’attuale situazione politica risulta essere sempre figlia di quella che io ho politicamente definito “la guerra del Piano Urbanistico Comunale” ovvero una continua disputa tra gruppi e persone facoltose più o meno note che certe volte nelle vesti di attori altre in quelle di registi si confrontano sulla gestione del territorio.
Durante la campagna elettorale del 2008, in un quotidiano regionale, apparve un articolo molto indicativo sulla situazione politica di Assemini, mi restarono impresse le parole utilizzate dall’ottimo Umberto Aime che appunto ricordava puntuale: (leggo testualmente)“…come nel 2003 quando dieci candidati indiavolati, uno contro l’altro armati, fecero paura persino al prete, che rinunciò al faccia a faccia per non essere testimone di una possibile rissa. A uscire vittorioso da quella polveriera fu, al ballottaggio Luciano Casula del centro sinistra. Da allora molto è cambiato, non solo nel clima e negli umori, vuoi perché i notabili non hanno più l’animosità di altre stagioni, tutti invecchiano, vuoi perché c’è un PUC approvato nel 2007 che ha messo a tacere molti tromboni dell’edilizia privata. Anche la clamorosa storia del falso ingegnere a capo dell’ufficio tecnico ha fatto vergognare diversi potenti, scesi in fretta dal palco delle autorità per non essere coinvolti.…” .
Ecco, quell’articolo terminava con le parole, leggo testualmente: …il villaggio ritornerebbe ad essere quello che è stato: un covo di indiavolati.
A me sembra che tra notabili e tromboni si voglia in qualche modo ritornare al villaggio degli indiavolati, nonostante che l’elezione al primo turno (per la prima volta nella storia) del sindaco Paolo Mereu sembrava avesse messo un po’ di ordine e serenità al quadro politico locale.
Tutto quello che abbiamo sentito sino a questo momento sembra proprio farci propendere per altri scenari, eppure, questa maggioranza ha avuto il coraggio e la determinazione di raggiungere obbiettivi importanti per i cittadini, mi riferisco all’adozione del PUC, all’approvazione della variante al PDF, traguardi raggiunti in quest’aula in tempi celeri rispetto alle peripezie del passato.
E proprio nel rispetto del principio di maggioranza che il gruppo che rappresento in quest’aula “IL POPOLO DELLA AUTONOMIA” non siamo voluti entrare nelle dinamiche sostanziali che hanno determinato questi importanti passaggi nell’urbanistica. Non nego che anche noi abbiamo ingoiato qualche boccone amaro nelle regole che inquadrano la gestione del territorio come qualcuno che mi ha preceduto ha messo in evidenza, bocconi amari di cui non abbiamo molto chiare le motivazioni politiche che ne hanno determinato le scelte, mi viene in mente per esempio la triplicazione delle volumetria nell’agro, l’utilizzo delle volumetrie di lotti diversi nel raggio di alcuni chilometri ed altri passaggi non certo comprensibili alla maggioranza dei cittadini Asseminesi.

Anche certe zonizzazioni del piano urbanistico comunale non risultano essere frutto delle nostre indicazioni riferite in quest’aula durante la discussione delle linee guida e neanche di quello che abbiamo sostenuto in commissione urbanistica.
Lo spirito con cui ci riconosciamo in questa maggioranza ci ha fatto metabolizzare queste scelte considerandole nell’interesse di “tutti i cittadini”, certo i cittadini che ci onoriamo di rappresentare non sono solo quelli così attentamente rivolti alle questioni inerenti l’urbanistica e la gestione del territorio, onestamente ci preoccupiamo in maniera sentita degli oltre 5000 disoccupati che vanno ad incrementare il disagio sociale che risulta essere sempre più di difficile gestione a causa dei tagli alle risorse sempre più incisivi, ci preoccupa inaugurare quanto prima la ex casa dell’anziano (un’incompiuta che ha superato notevolmente i vent’anni) rimodulata con la ASL come CSM (centro di salute mentale) e PUA (punto unico di accesso) in modo da rendere utilizzabile dai cittadini una struttura costata tantissimo alle casse comunali, sempre nella stessa struttura è stato realizzato lo spazio da dedicare al centro diurno ed alle attività collegate dei Servizi Sociali comunali.
Come spesso abbiamo evidenziato in quest’aula, pensiamo agli intervanti per la messa in sicurezza dell’abitato e del territorio circostante dal rischio idrogeologico, pensiamo alla messa in sicurezza di tutti i plessi scolastici della cittadina, all’apertura e messa in funzione della piscina.
Ecco, ciò che ci preoccupa particolarmente è veder nascere e perdurare una crisi politica che mette in discussione la realizzazione di questi punti.
E’ vero, è importante (come qualcuno ha ricordato) che Assemini abbia un governo e quest’esigenza l’hanno ben rappresentata gli elettori quando in maniera inequivocabile hanno scelto questa maggioranza con il voto.
Io penso che gli stessi cittadini non capirebbero le ragioni di questa crisi, come noi del resto, non riusciamo a capire le ragioni che hanno portato un gruppo della maggioranza a far mancare il numero legale durante la discussione e l’approvazione del conto consuntivo.
Sono evoluzioni politiche che ricordano un passato lontano fatto di mosse tattiche e manovre di palazzo che tutto si propongono di raggiungere … fuorché gli interessi dei cittadini.
Mi rivolgo a tutti i consiglieri presenti in quest’aula e faccio un appello serio e convinto alla vostra sensibilità , alla vostra capacità di fare sintesi e ragionamenti politici, diamo un segnale forte di cambiamento; lavoriamo assieme per completare e raggiungere gli obbiettivi prima elencati, stravolgiamo il giuoco dei ruoli e quel “teatrino della politica” che non vorremo più vedere.
Lo so, è una sfida ambiziosa e molto difficile da vincere ma è anche una sfida che raccoglie le istanze rappresentate dalle difficoltà oggettive che viviamo e che non sono solo politiche.
In un momento in cui si accentua la crisi economica, l’impoverimento della popolazione, la contrazione dei servizi erogati, il disagio sociale in generale, ecco in un momento come questo, dobbiamo avere la capacità di generare nella politica uno spirito diverso, un nuovo modo di intendere la gestione del bene comune, quindi via gli steccati preconcetti e ampia apertura al confronto ed al dialogo costruttivo su contenuti precisi e concreti.
Io penso che questo sia un risultato realizzabile e confido nella disponibilità di tutti i componenti di questa assemblea consigliere.
Alcuni colleghi che mi hanno preceduto hanno fatto riferimento a passaggi storici o scrittori del passato per costruire metafore in grado di dare un immagine dell’attuale situazione politica.
Anche io vorrei fare la stessa cosa, prendendo in considerazione uno scrittore Siciliano come Leonardo Sciascia ed il suo celebre romanzo “il giorno della civetta”.
C’è un passaggio nel romanzo dove “Don Mariano” , un protagonista del Romanzo, afferma di conoscere l’umanità e di suddividerla in cinque categorie, ecco, io mi auguro di cuore che in quest’aula prevalgano gli appartenenti alla prima categoria menzionata da Don Mariano e non quelli dell’ultima (i quaquaraquà…).
Grazie.

sabato 23 luglio 2011

Sardinia mon amour...


http://tg24.infochanneltv.com/index.php?option=com_videoflow&task=play&id=89

Ci sono tanti modi di amare la propria terra, uno di questi è farla conoscere ad altri paesi del Mondo, promuovere le nostre tradizioni, i nostri prodotti, la nostra proverbiale ospitalità...

venerdì 8 luglio 2011

Antigorias e prendas in Sant’Andria


AVVISO AGLI INTERESSATI

Si comunica che con:
- Deliberazione di Consiglio Comunale n. 15 del 27.01.2010 si:
1. istituiva il mercatino dell’usato e dell’antiquariato denominato “Antigorias e prendas in Sant’Andria” individuando quale sito la Piazza Sant’Andrea;
2. approvava il regolamento comunale di disciplina del mercatino dell’usato e dell’antiquariato denominato “Antigorias e prendas in Sant’Andria” ;
3. fissava in numero 70 i posteggi dislocati come indicato nella planimetria allegata al regolamento comunale riservando n° 5 posteggi (di cui n° 1 aventi dimensioni 4x3 e n°4 aventi dimensioni 3x2) per attività istituzionali e n° 9 posteggi (di cui n° 1 aventi dimensioni 4x3 e n°4 aventi dimensioni 3x2 e n° 4 aventi dimensioni 2x1,5) come aree per distribuzione di prodotti realizzati da soggetti deboli, disagiati o a rischio, attraverso enti o organizzazioni, costituite non a fine di lucro, operanti in tale ambito oppure da scolaresche con finalità di finanziamento per la scuola medesima o aventi scopi umanitari;
- Determinazione del Dirigente Area Amministrazione e Finanze n° 566 del 30.05.2011 si APPROVAVA IL BANDO PUBBLICO PER L'ASSEGNAZIONE IN CONCESSIONE DI NUMERO 56 POSTEGGI PER LA VENDITA DI PRODOTTI DELL'ANTIQUARIATO E DELL'USATO NEL MERCATO SITO IN PIAZZA SANT'ANDREA E DENOMINATO ANTIGORIAS E PRENDAS IN SANT'ANDRIA;

Considerato che i posteggi interessati alla concessione decennale sono complessivamente numero 56 (cinquantasei) l’Amministrazione Comunale vuol dare visibilità anche all’operato degli hobbisti che intendono esporre e vendere le loro opere al mercato, con una concessione semestrale o annuale.

Pertanto tutti i soggetti interessati (hobbisti) possono presentare, presso il protocollo generale dell’ente, negli orari di apertura al pubblico, le domande, in carta libera, di concessione del posteggio, per la singola giornata individuata nel regolamento di disciplina del mercato. Tutte le informazioni circa la tipologia dei prodotti da esporre e le modalità di svolgimento del mercato si possono trovare sul sito istituzionale dell’ente alla voce Bandi e/o Regolamenti nonché direttamente al Servizio Suap e Attività Produttive sto in via Romagna, 4, negli orari di apertura al pubblico oppure ai seguenti recapiti telefonici 070-949231-421-424-429.

giovedì 7 luglio 2011

Dissuadere i velocisti...


In attesa del Piano del traffico, riceviamo segnalazioni su frequenti incidenti stradali in particolari zone della città.
Porre l'attenzione sul problema del traffico e della viabilità è un impegno che gli amministratori devono assumere nell'intento di garantire la massima sicurezza dei cittadini...

sabato 2 luglio 2011

Giochi di famiglie...



Terminato il Consiglio Comunale dove è passata la nostra proposta di optare per la scelta di una nuova farmacia comunale, dobbiamo ringraziare in modo sincero e convinto i colleghi della minoranza per la serietà ed il senso di responsabilità dimostrati.
L'attacco scomposto, viscerale e rozzo portato all'amministrazione è stato respinto dalla politica seria, quella fatta nell'esclusivo interesse dei cittadini.
E' stata una giornata ricca di tensione e indecisione, sugli spalti dell'aula consigliare una nutrita schiera di avvoltoi freschi di terza età e invertebrati locali della politica, tutti in tiro per celebrare l'ennesima prodezza della "politica dello squalo" cioè di coloro che prima si mangiano tutto ciò che vedono e poi cercano di mangiarsi anche gli alleati.
Purtroppo per loro, il banchetto è andato male e pare sia destinato a provocare un digiuno futuro di una non prevedibile durata, del resto di politico si è sentito parlare ben poco, più che altro una sconnessa e spregiudicata litanìa destinata all'attacco personale quello più crudo e becero.
Se qualcuno pensa di mettere in scacco il governo di una cittadina, con lo scopo di curare gli interessi di facoltosi personaggi locali, si sbaglia di grosso, noi siamo convinti che le forze politiche serie che oggi sono rappresentate in consiglio, sapranno individuare le priorità e le scelte da proporre per l'esclusivo bene comune.
Questa è la "madre di tutte le battaglie", da una parte c'è chi vuole realizzare gli obbiettivi strategici e programmatici nell'interesse generale, dall'altra coloro che pensano alla gestione del territorio come un bene quasi personale, una questione a livello "famigliare".
Qui si tratta di fare una scelta di campo ben precisa e non possono essere le identità partitiche a determinarne gli esiti, qui si tratta di pensare al futuro della città, dando priorità ai servizi erogati a favore dei cittadini ed alla sicurezza degli stessi, qui si tratta di prendere una posizione ben precisa, lontana da quelli che sembrano solo "giochi di famiglie"...

domenica 26 giugno 2011

Basta con le guerre a tutti i costi!



Noi pensiamo che l'epoca delle "guerre tra bande" sia irrimediabilmente finita, lo pensiamo e ne siamo convinti, l'abbiamo più volte dimostrato in diverse sedi, non abbiamo pregiudizi perchè non siamo animati da interessi esterni ai ruoli ed alle competenze della politica.
Diciamo no allo scontro a tutti i costi in specialmodo allo scontro fatto sulle spalle dei cittadini che dalla politica attendono risposte chiare e celeri.
La politica "dell'avvoltoio" o "dello squalo" (come in passato qualcuno ha affermato), non ci appartiene e soprattutto non deve appartenere alle future classi dirigenti di questa cittadina.
Ci auguriamo che questo sia un travaglio necessario per dare vita ad un nuovo modo di intendere la gestione del bene comune, una gestione che metta al primo posto "lo spirito di servizio" verso i cittadini.
Noi siamo per il rispetto delle regole ma anche per la responsabilità, è da questi presupposti che noi individueremo un percorso preciso per portare a termine le indicazioni programmatiche espresse dai cittadini con il loro voto.

giovedì 23 giugno 2011

Rassegna Stampa Convegno amianto La Maddalena

http://www.youtube.com/watch?v=IF60tkaHaL4

http://www.correntetv.it/tg-16giugno.htm

http://www.gallurainformazione.it/?p=21972

http://www.inail.it/repository/ContentManagement/information/P2040162802/112EMS.pdf

http://www.inail.it/repository/ContentManagement/information/N2015661637/114XUW.pdf

http://www.ilminuto.info/2011/06/morire-d%E2%80%99amianto-stasera-a-la-maddalena-convegno-sul-risarcimento-del-danno/

http://www.ilminuto.info/2011/06/%E2%80%9Cla-grande-bugia-dell%E2%80%99amianto%E2%80%9D-convegno-aiem-a-la-maddalena/

http://www.gallurainformazione.it/?p=21797

http://www.guardiavecchia.net/index.php/morti-per-amianto-risarcimenti-alle-famiglie/

martedì 14 giugno 2011

Un Controllo maggiore per fugare eventuali dubbi





Siamo "garantisti" convinti, non spetta a noi stabilire eventuali responsabilità, di certo, il nostro compito è quello di esercitare il controllo di tutte quelle che sono le attività svolte nell'interesse pubblico.
Nel caso specifico ci siamo posti un quesito leggittimo al quale gli addetti non avranno problemi a dare risposte.
Vigili e attenti nell'interesse generale, come sempre.

sabato 11 giugno 2011

TRUNCU IS FOLLAS: FINALMENTE IL CANALE

FINALMENTE IL GUARDRAIL






Lo spartitraffico sulla SS130 nel tratto ELMAS-DECIMOMANNU è ormai una realtà, ci sono voluti anni di vere e proprie battaglie per far si che la più elementare dotazione di sicurezza venisse realizzata in uno sei tratti di superstrada più trafficati della Sardegna.
Naturalmente questa è solo la prima iniziativa a sostegno della sicurezza, non si possono e non si devono trascurare i conseguenti problemi legati alla viabilità, cercando nell'immediato di realizzare i progetti che consentano i cittadini di attraversare la SS130 senza problemi ed in qualsiasi momento.
Le soluzioni sono diverse ma le più praticabili sembrerebbero i sottopassi pedonali/ciclabili e le controstrade parallele alla SS130 con relativo innesto con la pedemontana e la Sestu-Assemini.
Continueremo la nostra battaglia per far si che questi lavori vengano realizzati nel più breve tempo possibile.

venerdì 10 giugno 2011

TRASPORTI INTERNI INDISPENSABILI



CONSIGLIERE GARAU LUIGI
Grazie Presidente. Io voglio aggiungere ben poco, a quanto hanno già detto i colleghi che mi hanno preceduto, chiaramente faccio mie le parole del Consigliere Berretta, che ha sottolineato un aspetto importantissimo, per quel che riguarda l‟azione politica dei rappresentanti di Assemini, ha detto quando c‟è un‟unione, un‟unione di intenti, si riesce anche a raggiungere risultati importanti, è questo è un risultato importante, che nasce, anche, da questa unione di intenti. L‟unione di intenti vincente va al di là degli schieramenti partitici o politici, e questa è una cosa molto bella, è una cosa che dovremmo tenere sempre presente nella nostra azione, perché ci caratterizza e, soprattutto, ci da la possibilità di raggiungere traguardi importanti. Quello del CSM e del PUA, è un traguardo importante, è un traguardo importante che qualifica la cittadina e, soprattutto, la porta al centro, per quel che riesco a vedere io, la porta al centro di una attività che può ampliarsi ulteriormente, nel senso che con l‟approvazione del Piano Urbanistico Comunale ci saranno aree di servizio che possono ben sposarsi con quest‟altra struttura, e rappresentare proprio un polo sanitario integrato di tutta la provincia di Cagliari. Questo non può venire se non c‟è anche una attività di supporto, come quella dei trasporti, che viene più volte tirata in ballo ad Assemini, in quanto la città, ormai, ha dimensioni che, per forza, necessariamente, pongono la priorità di avere un servizio di trasporti interno ben integrato, soprattutto che sia di interconnessione con la metropolitana di superficie, perché è inutile avere una metropolitana di superficie, con tre fermate, da nord a sud dell‟abitato, se non c‟è un servizio di raccordo interno che dia la possibilità agli utenti di raggiungere le varie fermate da qualsiasi punto della cittadina. Chiaramente, non passa inosservata la precisazione del Consigliere Lecca quando dice, sì, abbiamo fatto questa grande cosa di attivare con la ASL questa convenzione, per il CSM, però, non dimentichiamoci del problema della terza età. Il problema della terza età è un problema molto sentito, anche ad Assemini, molto diffuso, quindi, non sarebbe male ripensare anche all‟utilizzo delle somme provenienti dal canone di locazione degli spazi dell‟ex casa dell‟anziani, magari, proprio in direzione a favore degli anziani, della terza età che, ripeto, ad Assemini, sono alcune migliaia e che necessitano dell‟attenzione degli amministratori comunali.

P.S. Intervento tratto da stenorendicontazione informatica, soggetto ad errori di trascrizione e/o grammaticali.

mercoledì 8 giugno 2011

Un Parco al posto dei cumuli abbandonati...


Mentre scriviamo ci comunicano che su emendamento di un'esponente dell'opposizione in Consiglio Regionale, sarebbero stati tagliati i finanziamenti già previsti nella finanziaria per le bonifiche ambientali in questione.
Le notizie che giungono dal Consiglio regionale ci preoccupano e ci inducono a prendere una posizione ancora più netta e decisa a sostegno del risanamento ambientale del nostro territorio comunale.

08/06/2011

Il Consiglio regionale nella seduta di questa mattina ha approvato il solo primo comma dell'art. 22 del Collegato alla Finanziaria, Interventi in materia di attività produttive. A scrutinio segreto, richiesto da Francesca Barracciu (Pd), sono stati respinti i commi 2, 3, 4, 5 e 6. Rispetto al testo originario sono rimasti in piedi solo gli stanziamenti, per la ricapitalizzazione e la copertura delle perdite, di 4 milioni di euro per la Carbosulcis e di un milione per l'Igea. I lavori si sono conclusi riprenderanno alle ore 16.

lunedì 6 giugno 2011

Mineraria Silius, facciamo partire le bonifiche..


CONSIGLIERE GARAU LUIGI
Presidente, grazie. Una raccomandazione brevissima, mi riallaccio ad un'altra raccomandazione fatta dal Consigliere Mazzullo nel Consiglio Comunale precedente, riguardava la Mineraria Silius, precisamente la laveria e la società che la controlla che adesso si chiama Fluorite di Silius S.p.A., con capitale della Regione Sardegna. Anche noi abbiamo avuto notizia che è intendimento di una società esterna, la Fluorite Sarda, di intraprendere nuovamente l‟attività mineraria di Silius, cioè l‟attività estrattiva nella miniera di Silius e, quindi, di riutilizzare anche la laveria sita nel territorio comunale di Assemini. Noi siamo a conoscenza che in data 20 aprile 2011 è stato siglato un verbale di accordo tra l‟Assessore all‟industria Oscar Cherchi, le organizzazioni sindacali e le rappresentanze sindacali unitarie della Fluorite di Silius S.p.A. In questo accordo viene specificato che la ripresa dell‟attività estrattiva della miniera di Silius deve essere legata ad un‟attività di bonifica e ripristino dei siti compresi anche nel comune di Assemini. Noi, come Amministrazione Comunale dobbiamo essere molto vigili, perché non possiamo lasciarci sfuggire l‟occasione, in quanto parrebbe che ci siano già dei fondi destinati alla bonifica e al ripristino del sito che attualmente occupa la laveria della Fluorite di Silius, e che, come abbiamo visto anche nel nuovo piano urbanistico comunale adottato in quest‟aula, si va ad integrare in quello che è il parco dei due fiumi. Quindi, diciamo non sarebbe molto igienico che da una parte nasce questo parco dei due fiumi, e dall‟altra riprende l‟attività della laveria, anche perché le condizioni, discusse anche in questo verbale d‟accordo sottoscritto dalla Regione Sardegna che, ripetiamo, è l‟azionista di maggioranza della Fluorite di Silius, le rappresentanze sindacali e l‟attuale liquidatore della società, sono quelle, appunto, di partire dal reimpiego del personale attualmente in cassa integrazione, proprio per attivare tutte le procedure necessarie per bonificare e mettere in sicurezza il sito. Quindi, penso sia doveroso da parte nostra porre tutta l‟attenzione necessaria affinché questo sito venga restituito alla cittadina come polmone di verde, e non come fonte di inquinamento. Grazie.
CONSIGLIERE GARAU LUIGI
Presidente, grazie. Una raccomandazione brevissima, mi riallaccio ad una raccomandazione fatta dal Consigliere Mazzullo nel Consiglio Comunale precedente, riguardava la Mineraria Silius, la laveria della società che la controlla, adesso si chiama Fluorite di Silius S.p.A., con capitale della Regione Sardegna. Anche noi abbiamo avuto notizia che è intendimento di una società esterna, la Fluorite Sarda, di intraprendere nuovamente l‟attività mineraria di Silius, cioè l‟attività estrattiva nella miniera di Silius e, quindi, di riutilizzare anche la laveria sita nel territorio comunale di Assemini. Noi siamo a conoscenza che in data 20 aprile 2011 è stato siglato un verbale di accordo tra l‟Assessore all‟industria Oscar Cherchi, le organizzazioni sindacali e le rappresentanze sindacali unitarie della Fluorite di Silius. In questo accordo viene specificato che la ripresa dell‟attività estrattiva della miniera di Silius deve essere legata ad un‟attività di bonifica e ripristino dei siti compresi anche nel comune di Assemini. Noi, come Amministrazione Comunale dobbiamo essere molto vigili, perché non possiamo lasciarci sfuggire l‟occasione, in quanto parrebbe che ci siano già dei fondi destinati alla bonifica e al ripristino del sito che attualmente occupa la laveria della Fluorite di Silius, e che, come abbiamo visto anche nel nuovo piano urbanistico comunale adottato in quest‟aula, si va ad integrare in quello che è il parco dei due fiumi. Quindi, diciamo non sarebbe molto igienico che da una parte nasce questo parco dei due fiumi, e dall‟altra riprende l‟attività della laveria, anche perché le condizioni, discusse anche in questo verbale d‟accordo sottoscritto dalla Regione Sardegna che, ripetiamo, è l‟azionista di maggioranza della Fluorite di Silius, le rappresentanze sindacali e l‟attuale liquidatore della società, sono quelle, appunto, di partire dal reimpiego del personale attualmente in cassa integrazione, proprio per attivare tutte le procedure necessarie per bonificare e mettere in sicurezza il sito. Quindi, penso sia doveroso da parte nostra porre tutta l‟attenzione necessaria affinché questo sito venga restituito alla cittadina come polmone verde, e non come fonte di inquinamento. Grazie

domenica 5 giugno 2011

FINALMENTE TAXI ed NCC



Finalmente anche Assemini si doterà di questo servizio che, considerate le dimensioni della Cittadina, diventa indispensabile.
Il regolamento è stato inviato all'attenzione della Regione Sardegna (per un parere preventivo) che si è già espressa favorevolmente, quindi dopo il passaggio in Consiglio Comunale e la conseguente pubblicazione, si potrà emanare il bando ed assegnare le licenze.
Il trasporto urbano dev'essere un caposaldo dell'attività di quest'amministrazione, visto l'imminente decentramento di diversi servizi che potrebbero trovare spazio nell'edificio "ex casa dell'anziano" di piri-piri che prossimamente attiverà un'importante servizio sanitario a livello provinciale.
Questi fatti sono stati possibili grazie anche alla perseveranza dell'Assessore Pigheddu e all'ottimo lavoro della commissione attività produttive.
Ci dispiace rimarcare che a causa della incapacità della gestione precedente tale risultato sia stato raggiunto solo ora, comunque mai troppo tardi per dare risposte ai cittadini.