venerdì 10 dicembre 2010

UN PUC PER ASSEMINI


COMITATO PER L'APPROVAZIONE DEL PUC DI ASSEMINI

Assemini attende uno strumento urbanistico ormai da 40 lunghi anni, non sarà nostra prerogativa andare indietro nel tempo alla ricerca di responsabilità o di congiunture negative che hanno impedito ai citttadini di avere uno strumento urbanistico adeguato alle loro esigenze di vivibilità e di sviluppo.

I dati che la statistica ci mette a disposizione parlano chiaro, la crisi economica ha messo in grande difficoltà il mercato immobiliare, cresce l'invenduto e contemporaneamente i prezzi delle aree e degli immobili restano alti, è dimostrato ampiamente che laddove vige un piano urbanistico, i prezzi delle aree calano le attività riprendono coraggio, la cittadina si specchia in una nuova strategia identitaria del territorio.

E' un passaggio che non può essere delagato ai capricci di poche menti pensanti e nemmeno agli interessi di qualche gruppo di potere, i cittadini devono essere protagonisti del loro futuro e comunque capaci di dar voce alle leggittime aspettative.

E' indispensabile essere attenti e vigili e soprattutto impedire che inutili e dannose attese ingiustificate ed ingiustificabili vadano a mortificare ulteriormente le aspettative dei contribuenti che ad oggi hanno visto dilapidare un vero e proprio patrimonio per l'elaborazione progettuale del puc senza per altro veder raggiunto un risultato concreto.



Dare vita a un processo inclusivo significa delegare il potere di decidere ad altri?

No!

Siamo consapevoli che in generale coloro che non sono disposti a condividere le loro decisioni e le loro scelte con altre persone possono costituire un problema.

Si tratta per lo più di politici, amministratori pubblici, di imprenditori che temono di perdere il loro ruolo o di dover rinunciare ai loro interessi.Ma ci preme evidenziare che “sopprimere od ostacolare la partecipazione nella progettazione dell’ambiente non solo è sbagliato, ma è soprattutto un’interferenza indebita”. Gli amministratori non dovrebbero mai sottrarre alle persone quel controllo del processo che ad esse spetta.

La partecipazione è un’attività umana che, se svolta in modo corretto, può consentire alle persone di perseguire i loro bisogni in un modo coerente; un’attività che va a vantaggio di tutta la comunità.



La crisi immobiliare italiana durerà anni:

- le banche non concedono più mutui come prima ma vagliano la solvibilità del cliente

- la disoccupazione aumenta - i pignoramenti aumentano

- il numero di immobili invenduti aumenta

- i costruttori sono costretti a fare permute di alcuni appartamenti a causa della mancanza di liquidità

- in quasi tutti i cantieri si trova almeno una permuta ed un enorme numero di immobili invenduti

- i nuovi cantieri del 2011 hanno già prezzi inferiori dell'ordine di un 10% rispetto ai vecchi

- sempre più persone prendono coscienza che gli immobili sono notevolmente sopravvalutati



I prezzi per le nuove costruzioni scenderanno per via di questi fattori:

+ la crisi costringe i fornitori dei costruttori ad abbassare i prezzi

+ la crisi ridimensiona i prezzi dei terreni edificabili

+ tutta la filiera si sta adeguando al ribasso (materiali, fornitori e professionisti del settore)

+ i costruttori diminuiscono leggermente i propri margini

+ i costruttori migliorano: massima efficacia con il minimo di scarto, di spesa, di risorse e di tempo impiegati