
Sono trascorsi alcuni anni da quel giorno, una tarda mattinata d'autunno, una donnetta minuta e vigorosa che s'appigliava al bavero dell'avventore di turno all'urlo di " è tutto mio, è tutto mio!".
Uno spettacolo ripugnante andato in onda al cospetto di alcuni spettatori impietriti, testimoni inermi dell'estremità raggiunta da un sistema messo in piedi nel fango dell'improvvisazione e nel delirio di onnipotenza di alcuni istrioni arroganti.
Una giacca sgualcita non vale la pena di un mal rovescio, quello si devastante e secco.
Trascorre il tempo e tutto sembra scorrere con naturale e sorniona rilassatezza, certo l'aggressiva minuta non si è fatta mai mancare occasione per mettere in evidenza il vittimismo esistenziale da nobile decaduta.
Il tempo passa e qualcuno ci ricorda di essere giunti ad un momento di "avanspettacolo" di provincia..
Chissà lo spettacolo come sarà.