
Una mattina come tante può capitare di ricevere una telefonata come tante, un amico come tanti che ti chiede: ma qual'è il tuo gruppo in C.C.?
Bella domanda...soprattutto se formulata da qualcuno che non segue la politica locale e allora via all'indagine: come mai questa domanda?
Un caffè al bar ed un foglietto dove (badate badate) nome e cognome vengono attribuiti gruppi e partiti come ad una rappresentazione teatrale, attori e scene..
L'idiozia non ha limiti, si sa, ma gli autori di questi saggi sembrano non conoscere i limiti, si spingono anche aldilà del reale convinti di poter conquistare qualche voto o qualche assenso temporaneo giusto per dare vigore ad una parabola politica mai decollata e comunque inconsistente e banale.
Ormai sono anni che gli idioti in S.P. insistono nell'arrembaggio verso il nemico storico, mi hanno rifilato di tutto e di più, con l'intento non tanto velato di screditare un ruolo politico conquistato nelle urne.
Ci può stare, niente di nuovo nella cultura politica di questa gente, abituata a fare da lacchè al padrone di turno, la verità sta sempre negli atti e basterebbe consultarli di sfuggita per avere le risposte ai quesiti.
E' anche vero che per consultare certi atti bisogna avere un minimo di intelligenza e in questo caso (stando alle prove sostenute) sembrerebbe che l'intelligenza sia latitante, ma queste sono considerazioni che lasciamo fare agli osservatori, per quanto riguarda la risposta da dare agli amici dubbiosi...sapete come stanno le cose, l'autonomia è il nostro punto di forza, senza padroni e senza comandanti, liberi di esprimere un pensiero che risponda alle istanze dei cittadini e non alle illazioni di quattro idioti...