
Piombati in questa cittadina da chissà quale centro e chissà quale ceto, eccoli i cultori della politica locale lanciarsi nelle più spregiudicate e inconsuete filosofie.
Come tradizione vuole, da una parte c'è il bene, dall'altra il male assoluto; da una parte la verità, dall'altra le favole.
Le accuse, non tanto velate, si sprecano e si ripetono in continui attacchi alle persone che hanno scelto nella vita di pensarla diversamente.
Si parla di servilismo, clientelismo e voto di scambio, come se niente fosse, come se fosse normale accusare le persone (incensurate) di compiere reati sistematici nascondendosi dietro al dito della politica.
Ma loro sono i cultori, gente che ha studiato (mica cazzi) non sappiamo con quale profitto e con quali tempi ma visti i risultati non possiamo di certo immagginare niente di buono.
Sicuramente possiamo capire da dove nasca questa inarrestabile passione per la politica e soprattutto per una certa parte politica...capita di ritrovarsi in età avvanzata per essere considerati giovani, non avere un impiego e nemmeno una valida prospettiva per ottenerlo e allora quale migliore occasione di quella che viene offerta dalla politica, basta sostenere le ragioni del padrone di turno e qualche beneficio arriverà.
Certo, diventa più problematico andare in giro a promettere ad ignari impreditori, la concessione di finanziamenti, grazie ad elaborate consulenze che nei palazzi che contano verranno esaminete a tempo record, ma ai nostri cultori poco importa, loro sono sempre dalla parte della ragione ed anche se ogni tanto si dimenticano di onorare gli impegni presi in campagna elettorale, eccoli nuovamente in pista a promettere un mondo migliore e soprattutto a combattere contro i nemici di classe.
E' vero che la passione è andata via via scemando visto il venir meno di cariche e indennità della prima repubblica, ma l'ambizione di accapparrarsi almeno quella dello scranno più alto, sembra non abbia abbandonato i nostri progressisti rampanti veri e inimitabili esperti dell'edelizia (economica e popolare) e della società ma anche ingrati ospiti di una cittadina che un po gli ha insegnato a vivere...