
La saggezza ironica dei nostri avi ci faceva sorridere quando da ragazzi ascoltavamo in silenzio le battute sfornate senza esitazioni per descrivere gli eventi più starni.
A distanza di tanti anni ci viene ancora da sorridere, pensando per esempio alle attuali evoluzioni del quadro politico cagliaritano.
Siamo sotto elezioni e le provinciali sono un ricordo di appena 11 mesi or sono, fu una campagna elettorale strana dove la guerra al centro-destra arrivava da sinistra e da destra, sembra un gioco di parole ma è la realtà sacrosanta di quei tempi.
Arrivò il ballottaggio ed alcuni cultori dell'etica politica sbandierarono ai quattro venti l'anomalo sostegno al candidato condannato in attesa di giudizio.
La ragione poco politica e molto personale, veniva giustificata con l'atteggiamento dispettoso del bambino rinnegato dal gruppo, cioè: se voi non mi considerate io vado con gli altri!
Ragioni politiche di grande spessore che altro non fanno che rimarcare il fenomeno dell'area vasta, l'ideologo e stratega incompreso, il santone del nulla.
Oggi, a pochi giorni dalla presentazione delle liste per le elezioni amministrative, ecco il colpo di scena, il sostenitore del candidato condannato riconverte le sue teorie e si schiera apertamente con l'odiato centro-destra.
Le dinamiche della politica sono veramente strane di questi tempi, i buoni sono leali se offrono qualcosa, diventano nemici quando non hanno nulla da offrire, tutto sommato un film già visto in un'amministrazione comunale del passato, nemico a costo zero, amico a conti fatti...come direbbe la buon'anima di mia nonna: cummenti a is lardonis de Pisa..