domenica 7 marzo 2010

LA PRAVDA - IL PD PERDE IL PELO MA NON IL VIZIO...

Sul blog del PD di Assemini, appare in data 6 Marzo 2010, un post dal titolo: un anno di inerzia.
Considerato che il muro di berlino ha messo fine all'URSS la cui informazione era accentrata su un quotidiano il cui nome la diceva lunga: PRAVDA (verità), il vizio di raccontare i fatti con assolutismo inattaccabile pervade anche i nostalgici della bandiera rossa locale.
Nell'elenco puntiglioso snocciolato dal collega consigliere del PD, si mettono in evvidenza aspetti che andrebbero approfonditi in ben altri contesti, vedi: "sistematica violazione delle norme che regolano il funzionamento del consiglio comunale e talvolta, la mancanza di rispetto verso questa istituzione".
A seguire: "varie sedute di consiglio comunale la maggioranza si è presentata con numerose assenze" "sulla raccolta differenziata, numerosi gli adempimenti contrattuali della ditta, costantemente segnalati dalla minoranza" "l'esclusione di un'opera prevista e già finanziata, quale la costruzione di una scuola elementare in località Cuccuru Macciorri" "completare il parcheggio antistante la piscina" "A tutt'oggi non è dato di sapere quale sarà il destino del PUC" e finalmente la tanto agoniata "Per oltre dieci mesi l'Assessore alle Attività produttive è stato il bersaglio preferito, con interventi al vetriolo, da parte del consigliere di riferimento"....
Per concludere con un'altra serie di affermazioni sempre "lusinghiere" ed estremamente legate alla realtà.
Viene spontaneo chiedersi se le affermazioni del "compagno" siano faziose o meno, oppure se risentano di una parzialità accidentale che forse defforma la sostanza dei fatti, il dubbio ci assale.
Cominciamo dall'inizio: Nel funzionamento del consiglio comunale non risultano violazioni delle norme, per quanto riguarda la risposta alle interrogazioni, ci sono documenti ufficiali che dimostrano quante volte il Presidente del Consiglio abbia solleccitato le risposte a chi di dovere. Il sottoscritto non ha mai avuto risposta per esempio sulle seguenti interrogazioni (con richiesta di risposta scritta): - Realizzazione di volumetrie nel Piano di Zona in regime di "edilizia convenzionata" interrogazione tesa a conoscere il rispetto della convenzione-condizione e la leggittimità dell'atto (visto che la parte pubblica era sottoscritta da un sine titutlo"
- Legge Regionale n. 37/98, si chiedeva se i progetti ammessi a finanziamento erano stati realizzati come da convenzione, se ci sono stati degli esclusi, se le somme sono state recuperate e se sono stati ripescati gli esclusi in graduatoria.
- Maninfestazione "is fainas de comprai" si chiedeva se la somma pagata (10.000 €.) alle televisioni locali Videolina e Sardegna uno per la messa in onda di spot pubblicitari (nei quali veniva reclamizzata la partecipazione di un gruppo folkloristico che di fatto ad Assemini non è mai arrivato) fosse da ritenersi uno spot pagato dai contribuenti Assemini o altro?
Queste sono alcune interrogazioni fatte dal sottoscritto a cui ancora si deve rispondere, sicuramente i responsabili che devono dare una risposta tecnica saranno oberati di lavoro.
Lavori pubblici: A giugno del 2008 lo stato del manto stradale dove erano stati realizzati i lavori di mitigazione idraulica era disastroso, la qualità degli stessi lavori abbiamo avuto occasione di vederla i giorni 22 Ottobre e 4 Novembre, specialmente lungo il corso America, via Tevere, via Bologna - via Ancona.
Con il piano triennale delle OO.PP. si è deciso di RIMANDARE la realizzazione della scuola elementare di Cuccuru Macciori e di impiegare quel finanziamento per effettuare lavori di ripristino in quasi tutti i plessi scolastici comunali le cui condizioni sono a dir poco problematiche.
La piscina non è stata ancora consegnata alla data odierna ma la cosa più assurda è che è stata realizzata senza tener conto di una strada d'accesso o di eventuali parcheggi di cui non c'era alcuna traccia nel progetto definitivo e nessun atto a tal proposito era stato prodotto.
A proposito di piscina, come scordare i mitici "plastici" abbandonati nel palazzo comunale da anni e che attendevano un destino, essere pagati a chi li aveva realizzati da coloro che li avevano commissionati e/o utilizzati per la presentazione della mega-opera (mega perchè alla fine i costi saranno ben al di sopra di 14 MILIARDI delle vecchie lire).
Il PUC, forse il collega non lo sa (come non lo sa qualche altro suo collega, nel senso che non è mai stato informato) ma la maggioranza e la minoranza si sono incontrate in diverse occasioni sino alla fine del 2009 e gli incontri sono stati sempre propositivi e profficui, si è rivisto il regolamento edilizio in commissione urbanistica dove si era quasi alla fine delle norme tecniche di attuazione, ci viene spontaneo chiederci: perchè a giugno del 2008 l'allora maggioranza aveva abbandonato l'aula il giorno dell'approvazione del PUC?
Per quanto riguarda l'ex assessore alle attività produttive, ramentiamo che nessuno ha mai fatto attacchi ad personam al vetriolo, si è semplicemente evvidenziato che quell'elemento non godeva della fiducia della lista che l'aveva espresso e dell'intera maggioranza consigliare e politica, inoltre lo stesso essendo l'unico assessore non eletto era anche l'unico che agiva in maniera del tutto discrezionale fuori dagli schemi, poi, essendo impegnato in altri fronti di grandissimo spessore politico, non volevamo creargli un ulteriore intralcio affidandogli ancora l'assessorato.
Per la raccolta differenziata, mi preme ricordar che sino al 2008, Assemini aveva messo in campo...una serie di sanzioni ricevute dalla RAS per non aver attivato il servizio, le vicissitudini delle gare e con il bando già fatto, ci hanno portato ad attivare il servizio a tempi record con risultati soddisfacenti per quanto riguarda la raccolta, per il resto, spetta al consiglio Comunale relazionare sugli esiti di una commissione d'indagine conclusasi di recente e su cui evito di esprimermi per ovvi motivi di correttezza/riservatezza.
Potrei continuare sino a domani ma rischierei di eludere il problema, la nostra cittadina ha bisogno di tanti interventi e sicuramente dobbiamo lavorare sodo per raggiungere gli obbiettivi, io su questo vorrei lanciare una sfida ai colleghi della minoranza, troviamo insieme la strada migliore per portare a termine le opere incompiute, la contraposizione non porta a nulla, i cittadini hanno bisogno di toccare con mano la concretezza di ciò che siamo in grado di realizzare dell'evanescenza prodotta dall'informazione stile PRAVDA, possono farne benissimamente a meno.

IL PUC - VISTO DAL POPOLO DELLA AUTONOMIA


INTERVENTO IN CONSIGLIO COMUNALE DEL 22.12.2008

CONSIGLIERE GARAU LUIGI. Grazie signor Presidente, signor Sindaco, colleghi Consiglieri, Assessori, gentile pubblico presente, il Popolo dell'Autonomia, la lista di cui faccio parte e che ho concorso a formare e realizzare è nata per dare risposte adeguate e concrete alle istanze dei cittadini, risposte che più volte, purtroppo, sono rimaste inevase. Durante la campagna elettorale ultima abbiamo organizzato un convegno sul piano urbanistico comunale; presente anche il candidato a sindaco ed altre personalità politiche anche a livello regionale (Mario Floris). Davanti ai cittadini abbiamo preso un impegno fermo, coerente con le nostre linee di principio, il Popolo dell'Autonomia è un soggetto politico leale e coerente che nasce per dare risposte precise alle istanze dei cittadini, siamo autonomisti e moderati convinti che la gestione del territorio sia prerogativa dell'ente locale e a tale presupposto vogliamo applicare un'ottica rivolta alla salvaguardia e sviluppo del territorio comunale.
Le nuove sempre più incalzanti modifiche che verranno apportate alla struttura costituzionale con l’approvazione della riforma dello Stato in senso federalista, ci impongono di assumerci maggiori responsabilità di indirizzo e proposta, noi non ci vogliamo sottrarre a questa responsabilità ed oggi siamo qui per questo motivo, forti del consenso popolare ricevuto, che ha espresso. Determinati a sostenere una linea chiara e precisa. Non ci interessano le alchimie politiche e i giochi di prestigio; sulla gestione del territorio non si può e non si deve transigere.
Da quando questa amministrazione ha dato vita all'iter previsto per l'adozione del piano urbanistico comunale sono state spese ingenti risorse per il conferimento di incarichi professionali, parcelle per consulenze e studi, una marea di elaborati e rilievi tecnici, una spesa complessiva che se non erro si aggira intorno a tre miliardi di vecchie lire, considerata la difficoltà attuale e futura (anche in previsione della entrate in vigore del federalismo fiscale) delle nostre casse comunali, non possiamo permetterci il lusso in primo di insistere in passaggi a vuoto con ulteriori conferimenti di incarico e quant'altro e non solo, l'economia locale già fortemente rimaneggiata e provata dalla crisi sempre più incisiva e spigolosa ci impone di assumere urgentemente iniziative concrete con il fermo intento di dare dinamicità all'economia ravvivando il tessuto produttivo e l'indotto che ne deriva.
Durante il Consiglio comunale precedente abbiamo approvato il Plus. Il piano socio assistenziale. Siamo andati ad analizzare le cifre che descrivono una drammatica situazione socio - economica, la pianificazione territoriale è l’approccio adeguato alla attenzione e la parziale soluzione di queste problematiche. Avremo la possibilità di reperire spazi da utilizzare per servizi pubblici. Servizi da dedicare alla persona. Alla cittadinanza, parchi
Pagina 3 di 5 Trascrizione integrale a cura della Delta Communications S.r.l.


COMUNEDIASSEMINI
Seduta Consiliare del 22 Dicembre 2008
strutture sportive, edifici scolastici etc. Assemini deve ragionare da città adulta, aderente e punto di riferimento dell'area vasta di Cagliari, deve rappresentare il centro funzionale dove si esprimono le dinamiche economiche e produttive del sistema area metropolitana di Cagliari, la natura ci ha regalato un territorio meraviglioso, lo sottolineo meraviglioso! in cui sono orgogliosamente radicato da svariate generazioni, dall'isola amministrativa di Gutturu Mannu allo stagno di Santa Gilla, la zona fluviale, l'imponente zona industriale nonché la vasta e fertile area agricola, dobbiamo essere responsabili indirizzando la pianificazione del territorio nella maniera migliore e soprattutto in tempi certi e celeri. La storia recente di questo piano urbanistico comunale parte dalle linee guida di progetto approvate ad unanimità dal consiglio comunale il 27 marzo 2006 da quelle scelte indicative è nato il piano che poi è stato adottato in consiglio comunale il 13 febbraio 2007. Il 29 febbraio 2008 il Consiglio Comunale a maggioranza, con soli due astenuti, si impegnava a individuare un'idonea zona agricola in cui favorire lo sviluppo di individuazione di tipo espansivo sulla scorta di un concetto di città giardino, il 3 aprile 2008 la Regione Autonoma della Sardegna osservava la necessità di adeguare il piano urbanistico al PPR e al PAI, dopo numerosi incontri di pianificazione, tra l’ufficio di pianificazione territoriale vigilanza edilizia della RAS ed i rappresentanti dell’amministrazione comunale di Assemini e tecnici progettisti; la Regione Autonoma della Sardegna indicava in maniera molto precisa la necessità di ridimensionare le aree extraurbane precedentemente pianificate.
Meno di un mese dopo, alla vigilia delle elezioni comunali, il piano urbanistico comunale venne riportato in consiglio comunale con le modifiche che lo avrebbero reso coerente, almeno cosi sembrava, con la normativa sopraordinata. Purtroppo per motivi che disconosco e comunque non riesco a definire con precisione, il piano non venne approvato e quindi elezioni ed eccoci a questo passaggio.
Prima di parlare delle linee guida su cui andremo a deliberare mi preme tornare indietro all'infausto giorno di novembre del '99, quando anche a causa delle problematiche collegate con il sottodimensionamento dei sistemi di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche, la cittadina venne colpita da una alluvione drammatica, a seguito di questo evento l'assessorato regionale dei lavori pubblici, servizio regionale del genio civile in collaborazione con gli uffici comunali completarono una indagine tecnica conoscitiva degli effetti dell'evento e le condizioni del territorio sotto l'aspetto delle principali esigenze di intervento e prevenzione. Successivamente a seguito di sopralluogo effettuato nel territorio comunale da parte di delegazione tecnica del dipartimento della protezione civile e della presidenza del consiglio dei ministri nonché della protezione civile regionale, genio civile e tecnici comunali, la stessa indagine tecnica conoscitiva assumeva contorni di maggiore completezza. L'inurbamento del territorio comunale verificatosi negli ultimi venti anni, disgiunto da interventi infrastrutturali adeguati alle strutture e alle sopraggiunte esigenze, poneva in grande evidenza e in tutta la sua gravità il sottodimensionamento delle reti di smaltimento e sistemi di raccolta di acque meteoriche dell'agro ed attraversanti l'abitato. Da questa problematica è sorta l'esigenza di effettuare dei lavori per lo smaltimento delle acque meteoriche, che rispetto alla crisi idraulica esistente, non svolgono la funzione per cui erano stati realizzati.
Noi pensiamo che questi eventi pongano in maniera inconfutabile la necessità di prevedere una infrastrutturazione di salvaguardia idrogeologica propedeutica a nuovi insediamenti urbani, gli ultimi eventi alluvioni di ottobre - novembre 08 ne sono l'ulteriore conferma.
Essendo componente della Commissione urbanistica ho avuto il piacere e l'onere di partecipare ai lavori della stessa che sono stati sicuramente intensi, impegnativi e proficui.
In quella sede ho anche richiesto più volte che fosse presente il progettista del piano urbanistico comunale l'Ingegnere Pierpaolo Portoghese in modo da accompagnare i lavori con immediate consulenze di tipo tecnico, ma questo purtroppo non è potuto accadere.
Pagina 4 di5 Trascrizione integrale a cura della Delta Communications S.r.l.





COMUNE DI ASSEMINI
Seduta Consiliare del 22 Dicembre 2008
Tra le altre cose ho chiesto esplicitamente se la proposta di piano urbanistico comunale presentata al protocollo 28 maggio 2008 e successivamente portata in consiglio comunale avesse avuto parere di conformità dalla Regione autonoma della Sardegna..
partendo dalle considerazioni fin qui esposte il mio gruppo ritiene necessario condividere la scelta proposta dalla commissione consiliare in linea con quanto richiesto dalla Regione Autonoma della Sardegna, fermo restando che il PUC deve essere dinamico e trasparente che si presta a essere adeguato e rivisto in base a esigenze che si potrebbero verificare.
In Commissione ho assunto una presa di posizione netta a indiscutibile.
Per quanto riguarda i dettagli, sia nello strumento urbanistico adottato che nelle richieste della Regione, mi auguro che i tecnici trovino le soluzioni migliori senza scomporre il quadro che ad oggi, è già abbondantemente individuato e predisposto. Le linee guida di una pianificazione territoriale come quella complessa che stiamo andando a vedere, riguardano un PUC, l'unico piano vero e proprio che stabilisce norme certe per lo sviluppo del territorio. Abbiamo visto che in Consiglio Regionale, si andava discutendo il piano urbanistico regionale e abbiamo visto con quanta difficoltà si stava cercando di proporre una pianificazione a livello regionale per quanto riguarda le zone interne. Ma a livello regionale i documenti sono evanescenti e le linee guida sono necessariamente generiche e suscettibili di intercettazione nella attuazione e nella verifica, aperti alla discrezionalità. Il cardine è il principio di pianificazione, secondo il quale l'istituzione che ha competenza nel territorio, vedasi le infrastrutture, i centri di servizio tutela etc., nulla è più lontano da un efficace governo delle trasformazioni del territorio che l'assunzione di scelte caso per caso o settore per settore indifferentemente dalle altre. Quindi, la responsabilità della nostra azione politica, nel portare nel più breve tempo possibile la riadozione del PUC è un'esigenza prioritaria, tanto è vero che nei punti che abbiamo analizzato durante la commissione comunale all'urbanistica abbiamo perentoriamente imposto, almeno dal nostro punto di vista, una data, un termine certo, abbiamo detto che entro il 31 marzo 2009, avremmo voluto che il PUC fosse portato in consiglio comunale. Questo è in linea con quanto il nostro sindaco ha dichiarato nella relazione programmatica quando ha detto: che la riadozione del PUC deve essere vista come spinta, volano per la ripresa economica della nostra città e deve essere una priorità, e anche in quel frangente si erano individuati punti precisi su cui intervenire celermente e non in maniera discrezionale, cioè i punti rilevati dalla Regione Autonoma della Sardegna.
La legge regionale numero 9 del 2006, articoli 48 e 49 prevedono l'adeguazione del piano urbanistico comunale alla VAS, la valutazione ambientale strategica è fatta per verificare l'incidenza rispetto al contesto territoriale e urbano preesistente, da questo ne deriva che la valutazione ambientale e strategica deve andare di pari passo con lo strumento urbanistico. In conclusione, io non sono voluto entrare nel merito degli aspetti tecnici che riguardano le zonizzazioni, i pin, le zone d2 ect., perché il nostro compito è dare indirizzi politici e rappresentare una parte politica.
Politicamente, io ripeto, ho condiviso e condivido in pieno quanto è stato elaborato in sede di commissione consiliare, ringrazio il Presidente, il collega Mostallino che si è fatto carico di condurre i lavori in maniera serena, seria e concreta, ringrazio tutti i Consiglieri che ne fanno parte, un particolare ringraziamento anche ai colleghi della minoranza che hanno apportato un contributo sereno, serio, tutto questo insieme fa sì, forse siamo a Natale e siamo tutti così buoni, tutto questo insieme fa sì, e sono convinto che questo accada, che da questo Consiglio comunale finalmente, dopo tanti anni, si possa prendere una scelta condivisa e si possa portare il piano urbanistico all'approvazione definitiva. Io vi ringrazio, approfitto per fare i miei saluti e i miei auguri di buone feste e buon Natale a tutti i colleghi e in particolare ai dipendenti del comune di Assemini, per i quali provo stima e fiducia molto particolare e sentita. Grazie a tutti.