
INTERVENTO IN CONSIGLIO COMUNALE DEL 22.12.2008
CONSIGLIERE GARAU LUIGI. Grazie signor Presidente, signor Sindaco, colleghi Consiglieri, Assessori, gentile pubblico presente, il Popolo dell'Autonomia, la lista di cui faccio parte e che ho concorso a formare e realizzare è nata per dare risposte adeguate e concrete alle istanze dei cittadini, risposte che più volte, purtroppo, sono rimaste inevase. Durante la campagna elettorale ultima abbiamo organizzato un convegno sul piano urbanistico comunale; presente anche il candidato a sindaco ed altre personalità politiche anche a livello regionale (Mario Floris). Davanti ai cittadini abbiamo preso un impegno fermo, coerente con le nostre linee di principio, il Popolo dell'Autonomia è un soggetto politico leale e coerente che nasce per dare risposte precise alle istanze dei cittadini, siamo autonomisti e moderati convinti che la gestione del territorio sia prerogativa dell'ente locale e a tale presupposto vogliamo applicare un'ottica rivolta alla salvaguardia e sviluppo del territorio comunale.
Le nuove sempre più incalzanti modifiche che verranno apportate alla struttura costituzionale con l’approvazione della riforma dello Stato in senso federalista, ci impongono di assumerci maggiori responsabilità di indirizzo e proposta, noi non ci vogliamo sottrarre a questa responsabilità ed oggi siamo qui per questo motivo, forti del consenso popolare ricevuto, che ha espresso. Determinati a sostenere una linea chiara e precisa. Non ci interessano le alchimie politiche e i giochi di prestigio; sulla gestione del territorio non si può e non si deve transigere.
Da quando questa amministrazione ha dato vita all'iter previsto per l'adozione del piano urbanistico comunale sono state spese ingenti risorse per il conferimento di incarichi professionali, parcelle per consulenze e studi, una marea di elaborati e rilievi tecnici, una spesa complessiva che se non erro si aggira intorno a tre miliardi di vecchie lire, considerata la difficoltà attuale e futura (anche in previsione della entrate in vigore del federalismo fiscale) delle nostre casse comunali, non possiamo permetterci il lusso in primo di insistere in passaggi a vuoto con ulteriori conferimenti di incarico e quant'altro e non solo, l'economia locale già fortemente rimaneggiata e provata dalla crisi sempre più incisiva e spigolosa ci impone di assumere urgentemente iniziative concrete con il fermo intento di dare dinamicità all'economia ravvivando il tessuto produttivo e l'indotto che ne deriva.
Durante il Consiglio comunale precedente abbiamo approvato il Plus. Il piano socio assistenziale. Siamo andati ad analizzare le cifre che descrivono una drammatica situazione socio - economica, la pianificazione territoriale è l’approccio adeguato alla attenzione e la parziale soluzione di queste problematiche. Avremo la possibilità di reperire spazi da utilizzare per servizi pubblici. Servizi da dedicare alla persona. Alla cittadinanza, parchi
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COMUNEDIASSEMINI
Seduta Consiliare del 22 Dicembre 2008
strutture sportive, edifici scolastici etc. Assemini deve ragionare da città adulta, aderente e punto di riferimento dell'area vasta di Cagliari, deve rappresentare il centro funzionale dove si esprimono le dinamiche economiche e produttive del sistema area metropolitana di Cagliari, la natura ci ha regalato un territorio meraviglioso, lo sottolineo meraviglioso! in cui sono orgogliosamente radicato da svariate generazioni, dall'isola amministrativa di Gutturu Mannu allo stagno di Santa Gilla, la zona fluviale, l'imponente zona industriale nonché la vasta e fertile area agricola, dobbiamo essere responsabili indirizzando la pianificazione del territorio nella maniera migliore e soprattutto in tempi certi e celeri. La storia recente di questo piano urbanistico comunale parte dalle linee guida di progetto approvate ad unanimità dal consiglio comunale il 27 marzo 2006 da quelle scelte indicative è nato il piano che poi è stato adottato in consiglio comunale il 13 febbraio 2007. Il 29 febbraio 2008 il Consiglio Comunale a maggioranza, con soli due astenuti, si impegnava a individuare un'idonea zona agricola in cui favorire lo sviluppo di individuazione di tipo espansivo sulla scorta di un concetto di città giardino, il 3 aprile 2008 la Regione Autonoma della Sardegna osservava la necessità di adeguare il piano urbanistico al PPR e al PAI, dopo numerosi incontri di pianificazione, tra l’ufficio di pianificazione territoriale vigilanza edilizia della RAS ed i rappresentanti dell’amministrazione comunale di Assemini e tecnici progettisti; la Regione Autonoma della Sardegna indicava in maniera molto precisa la necessità di ridimensionare le aree extraurbane precedentemente pianificate.
Meno di un mese dopo, alla vigilia delle elezioni comunali, il piano urbanistico comunale venne riportato in consiglio comunale con le modifiche che lo avrebbero reso coerente, almeno cosi sembrava, con la normativa sopraordinata. Purtroppo per motivi che disconosco e comunque non riesco a definire con precisione, il piano non venne approvato e quindi elezioni ed eccoci a questo passaggio.
Prima di parlare delle linee guida su cui andremo a deliberare mi preme tornare indietro all'infausto giorno di novembre del '99, quando anche a causa delle problematiche collegate con il sottodimensionamento dei sistemi di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche, la cittadina venne colpita da una alluvione drammatica, a seguito di questo evento l'assessorato regionale dei lavori pubblici, servizio regionale del genio civile in collaborazione con gli uffici comunali completarono una indagine tecnica conoscitiva degli effetti dell'evento e le condizioni del territorio sotto l'aspetto delle principali esigenze di intervento e prevenzione. Successivamente a seguito di sopralluogo effettuato nel territorio comunale da parte di delegazione tecnica del dipartimento della protezione civile e della presidenza del consiglio dei ministri nonché della protezione civile regionale, genio civile e tecnici comunali, la stessa indagine tecnica conoscitiva assumeva contorni di maggiore completezza. L'inurbamento del territorio comunale verificatosi negli ultimi venti anni, disgiunto da interventi infrastrutturali adeguati alle strutture e alle sopraggiunte esigenze, poneva in grande evidenza e in tutta la sua gravità il sottodimensionamento delle reti di smaltimento e sistemi di raccolta di acque meteoriche dell'agro ed attraversanti l'abitato. Da questa problematica è sorta l'esigenza di effettuare dei lavori per lo smaltimento delle acque meteoriche, che rispetto alla crisi idraulica esistente, non svolgono la funzione per cui erano stati realizzati.
Noi pensiamo che questi eventi pongano in maniera inconfutabile la necessità di prevedere una infrastrutturazione di salvaguardia idrogeologica propedeutica a nuovi insediamenti urbani, gli ultimi eventi alluvioni di ottobre - novembre 08 ne sono l'ulteriore conferma.
Essendo componente della Commissione urbanistica ho avuto il piacere e l'onere di partecipare ai lavori della stessa che sono stati sicuramente intensi, impegnativi e proficui.
In quella sede ho anche richiesto più volte che fosse presente il progettista del piano urbanistico comunale l'Ingegnere Pierpaolo Portoghese in modo da accompagnare i lavori con immediate consulenze di tipo tecnico, ma questo purtroppo non è potuto accadere.
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COMUNE DI ASSEMINI
Seduta Consiliare del 22 Dicembre 2008
Tra le altre cose ho chiesto esplicitamente se la proposta di piano urbanistico comunale presentata al protocollo 28 maggio 2008 e successivamente portata in consiglio comunale avesse avuto parere di conformità dalla Regione autonoma della Sardegna..
partendo dalle considerazioni fin qui esposte il mio gruppo ritiene necessario condividere la scelta proposta dalla commissione consiliare in linea con quanto richiesto dalla Regione Autonoma della Sardegna, fermo restando che il PUC deve essere dinamico e trasparente che si presta a essere adeguato e rivisto in base a esigenze che si potrebbero verificare.
In Commissione ho assunto una presa di posizione netta a indiscutibile.
Per quanto riguarda i dettagli, sia nello strumento urbanistico adottato che nelle richieste della Regione, mi auguro che i tecnici trovino le soluzioni migliori senza scomporre il quadro che ad oggi, è già abbondantemente individuato e predisposto. Le linee guida di una pianificazione territoriale come quella complessa che stiamo andando a vedere, riguardano un PUC, l'unico piano vero e proprio che stabilisce norme certe per lo sviluppo del territorio. Abbiamo visto che in Consiglio Regionale, si andava discutendo il piano urbanistico regionale e abbiamo visto con quanta difficoltà si stava cercando di proporre una pianificazione a livello regionale per quanto riguarda le zone interne. Ma a livello regionale i documenti sono evanescenti e le linee guida sono necessariamente generiche e suscettibili di intercettazione nella attuazione e nella verifica, aperti alla discrezionalità. Il cardine è il principio di pianificazione, secondo il quale l'istituzione che ha competenza nel territorio, vedasi le infrastrutture, i centri di servizio tutela etc., nulla è più lontano da un efficace governo delle trasformazioni del territorio che l'assunzione di scelte caso per caso o settore per settore indifferentemente dalle altre. Quindi, la responsabilità della nostra azione politica, nel portare nel più breve tempo possibile la riadozione del PUC è un'esigenza prioritaria, tanto è vero che nei punti che abbiamo analizzato durante la commissione comunale all'urbanistica abbiamo perentoriamente imposto, almeno dal nostro punto di vista, una data, un termine certo, abbiamo detto che entro il 31 marzo 2009, avremmo voluto che il PUC fosse portato in consiglio comunale. Questo è in linea con quanto il nostro sindaco ha dichiarato nella relazione programmatica quando ha detto: che la riadozione del PUC deve essere vista come spinta, volano per la ripresa economica della nostra città e deve essere una priorità, e anche in quel frangente si erano individuati punti precisi su cui intervenire celermente e non in maniera discrezionale, cioè i punti rilevati dalla Regione Autonoma della Sardegna.
La legge regionale numero 9 del 2006, articoli 48 e 49 prevedono l'adeguazione del piano urbanistico comunale alla VAS, la valutazione ambientale strategica è fatta per verificare l'incidenza rispetto al contesto territoriale e urbano preesistente, da questo ne deriva che la valutazione ambientale e strategica deve andare di pari passo con lo strumento urbanistico. In conclusione, io non sono voluto entrare nel merito degli aspetti tecnici che riguardano le zonizzazioni, i pin, le zone d2 ect., perché il nostro compito è dare indirizzi politici e rappresentare una parte politica.
Politicamente, io ripeto, ho condiviso e condivido in pieno quanto è stato elaborato in sede di commissione consiliare, ringrazio il Presidente, il collega Mostallino che si è fatto carico di condurre i lavori in maniera serena, seria e concreta, ringrazio tutti i Consiglieri che ne fanno parte, un particolare ringraziamento anche ai colleghi della minoranza che hanno apportato un contributo sereno, serio, tutto questo insieme fa sì, forse siamo a Natale e siamo tutti così buoni, tutto questo insieme fa sì, e sono convinto che questo accada, che da questo Consiglio comunale finalmente, dopo tanti anni, si possa prendere una scelta condivisa e si possa portare il piano urbanistico all'approvazione definitiva. Io vi ringrazio, approfitto per fare i miei saluti e i miei auguri di buone feste e buon Natale a tutti i colleghi e in particolare ai dipendenti del comune di Assemini, per i quali provo stima e fiducia molto particolare e sentita. Grazie a tutti.
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