lunedì 10 gennaio 2011

Musica Popolare e Amatoriale


Il giorno 18 Gennaio 2011 alle ore 17,30 nei Comuni d’Italia, dove esistono i Gruppi di Musica Popolare e Amatoriale “ Bande Musicali, Cori e Gruppi Folklorici” si svolgeranno i Consigli Comunali Aperti per parlare della Musica Popolare e Amatoriale dal 1861 ad oggi, in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia.

Durante la seduta del Consiglio Comunale, i Gruppi terranno anche un intervento Musicale e i Consigli Comunali, riconosceranno di fatto il loro Interesse Comunale, perché, promuovono una meritoria attività culturale in favore della gioventù oltre alla partecipazione garantita e continua con esecuzioni musicali, in occasione delle manifestazioni e degli avvenimenti sociali che si svolgono durante l’anno e perché, da un lato, sono intesi come espressione culturale tipica dei territori e, dall’altro lato, come bacini di aggregazione sociale e culturale che favoriscono relazioni tra diverse generazioni, sviluppano le attitudini alla conoscenza e all’esecuzione musicale, avvicinano un ampio pubblico alla fruizione della musica colta e valorizzano la ricca tradizione locale, regionale e le vocazioni presenti nel territorio Nazionale.
Questi Gruppi mantengono in vita la Nobile Arte della Musica Popolare e Amatoriale e sono stati protagonisti attivi dal Risorgimento Italiano fino ad oggi.

L’evento, che vede coinvolti moltissimi Comuni d’Italia, sarà per la Musica Popolare e Amatoriale, il giorno del riconoscimento Istituzionale.

martedì 4 gennaio 2011

Lavori Pubblici...in corso


E' stata ritirata la delega all'assessore ai lavori pubblici, prendiamo atto di questo passaggio importante e ci asteniamo dall'esprimere considerazioni oggettive su quanto accaduto in particolar modo sul "vociare" che ne sarebbe derivato.
Non siamo a conoscenza di elementi riconducibili al gossip cittadino per cui ci limiteremo ad alcune considerazioni di carattere strettamente politico.
Il rapporto fiduciario che si stabilisce tra sindaco e assessore è frutto di un equilibrio politico concordato e stabilito nelle fasi cruciali che precedono la formazione di una giunta.
Questo rapporto fiduciario può venir meno per tanti motivi fermo restando che l'equilibrio politico dev'essere sempre mantenuto ed improntato nel rispetto degli accordi di maggiornaza; noi siamo convinti che in questa vicenda, detto equilibrio, non sia venuto a mancare e se la componente politica ha ritenuto di dover procedere nella direzione in cui si è proceduto, è stata una scelta dettata dalle condizioni politiche che si sono create.
Ne prendiamo atto e rispettiamo la volontà dei nostri colleghi di coalizione, ci teniamo a precisare che la stima personale nei confronti dell'ex assessore ai LL.PP. non è mai stata messa in discussione, in lui abbiamo riscontrato una seria applicazione nello svolgimento del compito assegnato ed un ragguardevole rispetto della maggioranza di cui ha fatto parte e che crediamo continui a sostenere nel rispetto del principio di appartenenza.
La lotta politica si svolge anche in questi termini, purtroppo abbiamo potuto assistere in un passato non troppo lontano a manifestazioni di insofferenza e incapacità politica che hanno portato qualche ex assessore defenestrato ad utilizzare l'arroganza ed il livore come strumento di lotta.
Noi siamo convinti che questa non sia la strada giusta da percorrere, il bene comune che tutti ci prefiggiamo di perseguire dev'essere l'obbiettivo comune di chi si è proposto ai cittadini sia come candidato sia come simpatizzante/sostenitore, siamo altresì convinti che la critica espressa in termini costruttivi può solamente arricchire il confronto politico e portarlo verso un'evoluzione positiva dei processi.
Questa città ha bisogno di pace e di senerità, troppe sono le emergenze in atto e poche sono le armi a nostra disposizione per affrontarle, lo scontro distruttivo a prescindere può portare solamente al tracollo, siamo convinti che questo non rientri nelle aspettative dei nostri concittadini.
Un confronto leale improntato nel rispetto reciproco può essere la svolta che ci permette di portare al traguardo le opere in itinere alla data odierna, convinti che siamo tutti utili alla causa ma nessuno indispensabile, siamo pronti a rimetterci in discussione qualora questa scelta rappresenti una scelta per il bene comune, l'unico nostro vero obiettivo.

giovedì 30 dicembre 2010

ApprendistArt ad Assemini


C O M U N E DI A S S E M I N I
PROVINCIA DI CAGLIARI
AREA ATTIVITA’ PRODUTTIVE – TRIBUTI
Servizio Attività Produttive
BANDO
RIVOLTO AI DISOCCUPATI/INOCCUPATI
PER LA PARTECIPAZIONE AL PROGETTO DENOMINATO “APPRENDISTART AD ASSEMINI”
Il presente Bando contiene le condizioni per la partecipazione al progetto denominato “ApprendistArt ad Assemini”.
Art. 1. Area di applicazione
Il progetto è rivolto ai giovani disoccupati-inoccupati, aventi i requisiti di cui all’art.5 del presente bando che
intendono avvicinarsi, attraverso un percorso formativo, a quelle che sono le attività artigianali peculiari del
territorio. I tirocinanti potranno partecipare bando scegliendo esclusivamente una tra le attività artigiane di
seguito indicate e per le quali è stato fissato il numero massimo di partecipanti:
a. Artigiano della ceramica - n° 18 tirocinanti;
b. Artigiano del coltello -: n° 1 tirocinante;
c. Artigiano della calzatura -; : n° 2 tirocinanti
d. Artigiano del sughero - n° 1 tirocinante;
e. Artigiano del legno - n° 1 tirocinante;
f. Artigiano dei prodotti alimentari tipici locali - n° 2 tirocinanti
Art. 2. Descrizione dell’azione
Il progetto è finalizzato a creare un percorso di valorizzazione del territorio attraverso un’azione di recupero,
tutela e valorizzazione degli antichi mestieri, capace anche di creare ulteriori elementi di attrazione dell’area
e, contemporaneamente, offrire nuove possibilità occupazionali in un momento di stagnazione dell’economia
tradizionale.
Si intende, inoltre, stimolare il ricambio generazionale in quelle attività che normalmente presentano scarsa
capacità di attrazione per la nuova imprenditoria; aumentare la qualità e la quantità dei prodotti tipici locali;
implementare il sistema dell’offerta turistica.
Art. 3. Durata del tirocinio formativo e erogazione forfettaria delle somme a titolo di rimborso spese.
Il Tirocinio formativo, per ciascuna delle tipologie di cui all’art. 1 del presente bando, da svolgersi presso le
botteghe artigiane, avrà una durata di tre mesi (48 ore mensili), prorogabili a sei mesi nel caso di minore
adesione da parte degli artigiani.
Si specifica che:
a. il tirocinio non costituisce rapporto di lavoro;
b. è assicurata la copertura contro gli infortuni, le malattie professionali e per la responsabilità civile
verso terzi attraverso il coinvolgimento del C.E.S.I.L.;
c. al tirocinante è riconosciuta un rimborso forfettario a titolo di rimborso spese (non avente natura
retributiva) nella misura mensile di 250,00 euro.
L’erogazione delle somme avverrà al termine del percorso formativo ed è subordinata all’accertamento
positivo dello svolgimento del progetto secondo i tempi, le modalità e gli obiettivi stabiliti dal presente bando.
Il Tirocinio si riterrà valido a seguito di una frequenza pari all’85% del monte ore totale stabilito nel progetto
formativo.
Art. 4. Modalità di partecipazione al progetto.
La partecipazione al progetto è subordinata alla presentazione dell’istanza secondo il fac simile (allegato B).
I tirocinanti da avviare al percorso formativo saranno sottoposti a colloquio da una commissione, come
stabilito dalla deliberazione di G.C. n° 251/2010, al fine di verificare il grado di orientamento del candidato
verso la tipologia di attività artigianali proposte nel progetto.
Art. 5. Requisiti di partecipazione per i tirocinanti.
Per partecipare al presente bando occorre:
1) Essere cittadino italiano o di uno Stato appartenente all’Unione Europea;
2) Avere la residenza presso il Comune di Assemini;
3) Essere disoccupati/inoccupati di età compresa tra 18 e i 45 anni, e regolarmente iscritti nelle liste
anagrafiche del Centro di Servizi per il lavoro.
Il possesso dei requisiti dovrà essere certificato esclusivamente mediante l’utilizzo del modello di cui
all’allegato 1B;
Art. 6. Termine e modalità di presentazione delle istanze di partecipazione.
Gli interessati possono presentare istanza di candidatura, in carta semplice ed utilizzando il modulo allegato
(Allegato B) al presente bando a decorrere dal 30 dicembre 2010 entro e non oltre il 31 gennaio 2011.
Il presente bando con la relativa modulistica è disponibile:
a) sul sito Internet del Comune di Assemini: www.comune.assemini.ca.it;
b) presso l’ufficio Attività Produttive sito in via Romagna n. 4, tel. 070/9477056, dal lunedì al venerdì
dalle ore 8,30 alle ore 11,30 ed inoltre, il Lunedì ed il Mercoledì dalle ore 17,00 alle ore 18,00 - previo
versamento di quanto dovuto per costo copie, da effettuarsi presso l’Ufficio Economato (Palazzo Comunale
– Piazza Repubblica).
Le istanze di partecipazione al bando e le dichiarazioni sostitutive, ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. n.
445/2000 e s.m.i., indirizzate al Comune di Assemini, Area Attività Produttive – Tributi, Servizio Attività
Produttive, via Romagna, 4, da presentarsi in busta chiusa recante la seguente dicitura” Bando rivolto agli
artigiani – Progetto ApprendistArt ad Assemini”, devono essere compilate esclusivamente, pena
l’inamissibilità, secondo gli allegati (B e 1B) al presente bando. Le stesse dovranno essere sottoscritte
dal richiedente e corredate di copia fotostatica di un valido documento di identità, ai sensi del D.P.R.
445/2000.
La domanda potrà essere presentata presso l’Ufficio Protocollo del Comune o spedita tramite raccomandata
postale A/R entro il termine di scadenza del bando. Per quelle spedite a mezzo raccomandata farà fede il
timbro dell’Ufficio postale accettante.
In riferimento al presente bando, ciascun soggetto richiedente potrà presentare una sola istanza,
pena l’inamissibilità di tutte quelle presentate.
Art. 7. Motivi di esclusione (non sanabili).
Sono motivi non sanabili di esclusione:
a) l’istanza non firmata;
b) le istanze pervenute oltre il termine fissato dall’art.6 del presente bando.
Art. 8. Criteri di individuazione dei tirocinanti – Attribuzione punteggi.
L’individuazione dei tirocinanti, ai fini della formazione della graduatoria, fermo restando il possesso dei
requisiti di cui all’art. 5, avviene secondo l’attribuzione dei seguenti punteggi:
a) Punti 0,25 – cinque anni di iscrizione presso le liste anagrafiche del Centro di Servizi per il lavoro.
b) Punti 0,50 – dieci anni di iscrizione presso le liste anagrafiche del Centro di Servizi per il lavoro;
c) Punti 0,75 – quindici anni di iscrizione presso le liste anagrafiche del Centro Servizi per il lavoro;
d) Punti 1 oltre quindici anni di iscrizione presso le liste anagrafiche del Centro Servizi per il lavoro;
e) Punti 1 – presenza nel proprio nucleo familiare di figli a carico;
f) Punti 1 - presenza nel proprio nucleo familiare di figli diversamente abili;
g) Punti 0,50 – possesso del diploma di scuola media superiore;
h) Punti 1 – possesso del diploma d laurea;
i) Punti 1 – parere favorevole espresso, a seguito di colloquio, dalla maggioranza dei componenti la
commissione di cui alla deliberazione G.C. 251/2010.
A parità di punteggio, ai fini della graduatoria, sarà presa in considerazione l’istanza presentata dal
richiedente con la minore età anagrafica.
Art. 9. Pubblicità.
Al fine di garantire l’evidenza pubblica, il presente bando, sarà pubblicato presso l’Albo Pretorio dell’ente, il
sito istituzionale e il relativo avviso su due maggiori quotidiani regionali.
Art. 10. Responsabile del procedimento.
Il responsabile del procedimento è individuato nella persona della Dott.ssa Adele Solinas - Responsabile
Area Attività Produttive – Tributi del Comune di Assemini.
Art. 11. Tutela della privacy.
Informativa ai sensi del T.U. sulla privacy in vigore dal 10.01.2004 (D.lgs. n. 196/2003): i dati personali
richiesti sono prescritti dalle disposizioni vigenti ai fini del procedimento relativo al presente bando e
verranno utilizzati esclusivamente per tale scopo.
Art. 12. Disposizioni finali
Per quanto non previsto nel presente bando si farà riferimento alle norme e alle disposizioni contenute nella
normativa che disciplina la materia.

mercoledì 29 dicembre 2010

BILANCIO DI PREVISIONE - INTERVENTI


IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA AL CONSIGLIERE
GARAU LUIGI
Il Consigliere Garau Luigi
Grazie Presidente.
Un saluto lei, al Sindaco, agli Assessori, ai Consiglieri, al pubblico, al Collegio dei Revisori dei Conti.
Su questo argomento volevo spendere qualche parola, perché era già capitato in passato di ritoccare l’aliquota dell’ICI sulle attività produttive, di due punti. Questo, secondo me, era stato un passaggio, ricordo che io avevo votato contro per un semplicissimo motivo, perché è vero che c’è una grande crisi economica diffusa, di cui l’intera società è sofferente, proprio per questo motivo le risorse che servono alla comunità per soddisfare quelli che sono i servizi primari, i servizi essenziali che vengono erogati a favore dei cittadini, in particolar modo a favore di quei cittadini che hanno poco o nulla, proprio per questo motivo c’è l’esigenza di avere entrate certe e entrate, soprattutto, disponibili, per lenire le sofferenze di questi nostri compaesani, concittadini.
Il problema è che, nonostante tutto, questo emendamento era passato, questa riduzione fu fatta; io penso che una ulteriore riduzione di queste aliquote sia onestamente esagerata, considerato anche l’aumento enorme delle spese per l’erogazione dei servizi essenziali.
Abbiamo visto, per esempio, la spesa sulle mense scolastiche, che sta raggiungendo livelli incredibili; soprattutto, l’ho denunciato più volte in quest’aula, l’aumento delle famiglie che richiedono l’esenzione del pagamento di queste rette. Quindi un servizio totalmente a carico della comunità.
Se aumentano i servizi a carico della comunità e diminuiscono le entrate a favore della comunità, perché qui vedo anche l’addizionale comunale, 700.000 euro in diminuzione, perché è normale, perché abbiamo molti dei nostri concittadini che perdono il lavoro e, di conseguenza, le addizionali comunali diminuiscono. Le buste diminuiscono e diminuiscono anche le addizionali comunali IRPEF.
Quindi diminuiscono le entrate, aumentano le uscite, cosa si propone? Di diminuire ulteriormente le entrate. Secondo me è una strada impercorribile, nonostante si debba stare sempre attenti alle esigenze del mondo dell’economia e della produzione.
Onestamente, però, mi trova in disaccordo l’idea di diminuire ulteriormente le aliquote sulle attività produttive, le aliquote ICI, perché sarebbe un vantaggio probabile per chi magari possiede decine e decine di immobili, uno svantaggio per chi non possiede assolutamente nulla.
Grazie.


IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA AL CONSIGLIERE
GARAU LUIGI
Il Consigliere Garau Luigi
Grazie Presidente.
Cercherò di essere il più breve possibile, visti anche i tempi e la lungaggine degli interventi, quindi non vorrei tediarvi con ulteriore sciorinamento di dati, che conosciamo un po’ tutti.
Più che altro volevo sottolineare anch’io il passaggio importante, storico direi, di portare all’approvazione il bilancio 2011 entro il 31.12.2010.
Questo, chiaramente, ci consente di svolgere un’attività amministrativa nel 2011 senza l’utilizzo di dodicesimi, quindi in piena efficacia e, soprattutto, ci permette di fare il piano delle performance, che è uno strumento previsto dal Decreto Legge 150, meglio conosciuto come Decreto Brunetta, che dovrebbe dare gli strumenti operativi ai dirigenti per mettere in atto quelle che sono le direttive per migliorare l’attività amministrativa.
Questo, chiaramente, dovrebbe mettere in evidenza la novità di questo Decreto, che dovrebbe migliorare la produttività, la trasparenza e meglio ripartire le premialità nei dipendenti pubblici.
Quindi, un plauso al fatto di portare il bilancio all’approvazione entro il 31.12.
Chiaramente il Sindaco ha fatto presente che è in atto l’indirizzo di voler migliorare la macchina amministrativa con alcuni interventi mirati, che si sono resi necessari anche a seguito di quello che abbiamo potuto vedere in questi due anni e mezzo; abbiamo notato che c’erano oggettive difficoltà di interpretazione dell’indirizzo e, soprattutto, delle difficoltà nell’attuare gli stessi indirizzi.
Quindi si è ritenuto opportuno rivedere alcuni equilibri, in modo da avere la possibilità di rendere certi i tempi e certe le realizzazioni di alcuni interventi.
Come tutti sappiamo, abbiamo per esempio nell’area lavori pubblici alcune cose da chiudere, come la piscina, l’ex casa dell’anziano, la messa in sicurezza del territorio; sono degli interventi importanti, sono degli interventi che i cittadini attendono da tempo e questo ci spinge ad attuare tutte le prerogative che sono nelle nostre possibilità per far sì che questi interventi vengano realizzati nel più breve tempo possibile.
Per quanto riguarda l’urbanistica, il Piano Urbanistico Comunale sappiamo tutti che è un po’ l’oggetto, l’Aspettando Godot di questa cittadina, che forse nell’area vasta di Cagliari è rimasta l’unica a non avere uno strumento urbanistico approvato, nuovo, moderno, che si propone di pianificare il territorio, in maniera sicuramente adeguata alle esigenze dei cittadini.
Io mi auguro che anche il piano urbanistico sia in brevissimo tempo portato in quest’aula e, soprattutto, a seguito anche dello studio del pericolo idrogeologico, commissionato e imposto, ricordiamolo, dalla Regione per l’approvazione dei piani urbanistici comunali, si apra anche una fase nuova, una fase di ricerca, di studio, di proposta che individui una politica tesa a rivedere e a mettere in sicurezza aree del nostro territorio che, attualmente, verrebbero inquadrate in situazioni di rischio idrogeologico molto elevate.
Dal canto nostro noi daremo tutta la nostra disponibilità per far sì che questi studi e che queste risorse finanziarie vengano reperite e messe a disposizione per la messa in sicurezza del territorio, che ricordiamo essere una priorità del nostro programma e del mio gruppo politico, che ho sempre rimarcato in quest’aula.
Per quanto riguarda le attività produttive volevo spendere due parole, soprattutto su un progetto che io ritengo molto ambizioso e, soprattutto, che risponde a una domanda del territorio, che è “Apprendistart” ad Assemini, che è un progetto che dovrebbe riguardare venticinque nostri giovani e meno giovani inoccupati, che vorrebbero avvicinarsi al mondo dell’artigianato, al mondo delle professioni.
È un investimento iniziale di 40.000 euro, che dovrebbe dare la possibilità a questi giovani di essere inseriti in una bottega artigianale, in una piccola impresa, in modo da apprendere proprio la manualità, la pratica soprattutto, degli artigiani e far tesoro di mestieri che stanno via via scomparendo dallo scenario dell’offerta occupazionale.
Questo, chiaramente, è un progetto sperimentale, non ha l’ambizione di produrre nell’immediato risultati certi; ma io sono convinto che, se si presta la dovuta attenzione e se si dà il risalto giusto a questa operazione, molti dei nostri giovani, che oggi non hanno un mestiere tra le mani, potrebbero trovare uno sbocco occupazionale.
Quindi un plauso anche a questa iniziativa, un altro plauso all’iniziativa di sostenere concretamente il centro commerciale naturale, con un intervento economico teso ad abbattere le quote di iscrizione; questo è un impegno concreto che l’Amministrazione fa per favorire l’aggregazione dei commercianti, che dovrebbe rispondere alla necessità di reperire dei finanziamenti cosa che viene molto più difficile se non c’è questo tipo di aggregazione.
Il centro pilota sicuramente è un problema che va affrontato e risolto nell’immediato, con un bando di gestione che deve essere improntato sulla capacità di promuovere il nostro artigianato, che non è solo ceramica, abbiamo degli ottimi artigiani che lavorano il legno, il sughero, i coltellinai, il ferro battuto, quindi c’è un’ampia offerta del nostro artigianato locale che deve essere promossa.
A questo riguardo io proporrei di farci carico, di rappresentare, nello stand della Regione Sardegna che viene allestito ogni febbraio a Milano, alla Fiera del Turismo a Milano, anche uno spazio che rappresenti il nostro Comune, in modo da promuovere, nel maggior spazio possibile, la nostra cittadina.
Di questo abbiamo bisogno, perché se parliamo di artigianato dobbiamo parlare soprattutto di proposte di promozione turistica.
In questo mi riallaccio al discorso della zona montana, noi abbiamo questo grande patrimonio naturalistico, che è Gutturu Mannu, che dovrebbe essere valorizzato meglio, secondo me; quindi dovremo puntare maggiore attenzione a questo aspetto.
Volevo dire ancora una cosa sulla cultura; avete visto ultimamente che questa Amministrazione Comunale ha sostenuto la pubblicazione di due importanti volumi, uno che riguarda la chiesa di San Pietro, che è “All’ombra del campanile”, che è un ottimo lavoro, fatto da due scrittori locali; l’altro è “Il Conte Ceconi”, fatto dal nipote Hans Kitzmuller.
Queste due opere hanno messo in evidenza, hanno tracciato una importante ricostruzione storica della nostra cittadina e sono dei documenti che, veramente, hanno colmato un vuoto che esisteva e che esiste nella nostra cittadina. Ci sono poche documentazioni trascritte che raccontano da dove veniamo, chi siamo stati e cosa c’era prima di noi.
È importante sostenere queste iniziative, le ritengo particolarmente importanti e, soprattutto, ritengo di dover porre la stessa attenzione per altre pubblicazioni, magari anche sulle tipologie abitative, sugli insediamenti abitativi della nostra cittadina.
I servizi sociali, anche di questo ne abbiamo parlato abbondantemente; abbiamo una continua richiesta di interventi a favore delle povertà estreme e di condizioni di indigenza, che tengono a aumentare costantemente. Difficilmente siamo in grado di reggere con le nostre finanze, anche lì dovremo stare attenti.
Visto, comunque, il prolungarsi dei tempi, nel dichiarare il mio voto favorevole a questo bilancio e nel ringraziare tutta la macchina amministrativa, che ha fatto sì che questo bilancio arrivasse entro il 31.12, chiudo il mio intervento.
Grazie.

domenica 26 dicembre 2010

Bilancio di Previsione 2011


La storia! Si, la storia di Assemini segna questo passaggio importante, mai accaduto sino ad oggi (almeno dall'avvento della Bassanini)un bilancio di previsione che viene approvato in Consiglio Comunale prima del 31.12 dell'anno precedente (2010).
I numeri? Iniziamo dalla votazione in consiglio: 12 favorevoli, 4 contrari, 2 astenuti.
La minoranza polverizzata, senza argomenti e senza proposte alla ricerca di una demagogica quanto logorroica e inconcludente argomentazione per motivare il nulla.
Ma come, gli sfasciacarrozze di nuova e vecchia generazione avevano pronosticato il disastro e invece? Il disastro c'è stato...per loro!
E allora quale migliore idea di utilizzare strade impervie e sconnesse per demolire gli avversari, come se la vita non avesse a tutt'oggi insegnato nulla, ma signori, guardatevi attorno, guardate come sono messi i vostri congiunti più vicini, possibile che ancora non vi rendiate conto dei vostri fallimenti, possibile che ancora vi ostinate in maniera ossessiva ad attaccare con metodi squallidi e beceri gli avversari politici.
Ai nostri cittadini interessa il bilancio di previsione: Tariffe confermate, niente aumenti rispetto all'anno precedente, le novità: Boulevard dei Paesaggi, Piano Urbanistico Comunale (con allegato lo studio di compatibilità idrogeologica - per la prima volta ad Assemini) parcheggio di via S. Elia, Parcheggio di via Asproni, Boulevard di via Olimpia, messa a norma di tutti gli edifici scolastici, campo sportivo via coghinas, campo sportivo via S. Maria, palazzetto polivalente, e tanti altri lavori che riguardano la messa in sicurezza del territorio, l'apertura di strutture come la Piscina Comunale e l'ex casa dell'anziano (oggi CSM e PUA).
Non ci piace tediare chi ci legge con elenchi infiniti eppure le novità sono tante, vedi nell'urbanistica dove finalmente verranno smaltite circa 400 pratiche di condono arretrate, nelle attività produttive oltre all'apertura del mercato dell'usato ed al bando dei taxi ed ncc, ci sarà l'inizio del progetto "aprendist'art ad Assemini" un percorso di qualificazione professionale con la collaborazione degli artigiani locali e di decine di giovani che vogliono entrare nel circuito del lavoro tramite l'apprendimento di un arte e/o mestiere, le borse di studio per coloro che svolgeranno tesi di laurea con tema Assemini, lo sportello per il microcredito, lo sportello SUAP, lo sportello DUAP, la fiera del turismo a Milano, la manifestazione al castello Ceconi in Friuli, concorso della ceramica.
Insomma tante iniziative tese alla valorizzazione delle nostre risorse e dei nostri talenti, lo stesso possiamo dire della cultura con il patrocinio di importanti ed uniche opere letterarie tese alla valorizzazione della cultura storica.
Importanti strategie innovative sono previste nelle politiche sociali dove la razionalizzazione dei servizi erogati sarà la linea guida degli interventi programati.
La strada è lunga e piena di iniziative da portare a conclusione, la vera novità è il Piano delle performance (uno dei primi comuni in Sardegna a realizzarlo nei tempi previsti) e la riorganizzazione della pianta organica con la previsione di nuove figure di responsabilità ed azione.
Dal punto di vista politico, non può passare inosservato il fatto che mentre la maggioranza agisce e si muove compatta, la minoranza si sfalda e svanisce alla prova dei fatti (dei nove consiglieri dell'opposizione, solo 4 votano contro il bilancio, 2 si astengono e tre neanche si presentano.
Restiamo nelle nostre posizioni convinti del fatto che solo una politica di responsabilità e di compartecipazione possono dare a questa cittadina le risposte adeguate ai problemi che l'affliggono, noi ci crediamo e lasciamo la porta aperta a tutti coloro che vorranno confrontarsi in questa direzione, per il resto lasciamo ai pazzoidi l'iniziativa di mettere in campo ulteriori azioni come quelle messe in campo fino ad oggi...si deus cheret e soso carabineris du permittanta..

mercoledì 22 dicembre 2010

Piano Triennale Opere Pubbliche


Il piano triennale OOPP 2011-2013 è stato approvato con una maggioranza schiacciante (12 voti favorevoli, 3 contrari e 1 astenuto)intorno alla mezzanotte di un mercoledi di Dicembre che denota un'atmosfera surreale.
Il consiglio si apre con la solita, ripetitiva e bizzarra esibizione dell'"enfant prodige" della politica locale, i temi sono simpatici come al solito, "luminarie funebri" e commercianti inferociti al seguito.
Niente di nuovo si dirà, se in altri consigli tenevano banco gli avventori dei supermercati, oggi i protagonisti sono i commercianti di una certa via che legano lo scarso afflusso dei clienti alla bellezza delle luminarie.
Insomma, se uno gestisce una bettola, puoi metterci tutte le luminarie del mondo che l'attività rimane bettola, il problema è un altro, non avendo altri argomenti su cui imbastire una seppur minima linea di opposizione, ci si attacca a qualsiasi banalità pur di scagliarsi con livore becero e arrogante sulla maggioranza.
Niente di scandaloso visto che la predica viene da chi è stato sconfitto senza se e senza ma dal voto dei cittadini, una sconfitta che si palesa con lo sfaldamento della stessa minoranza e con la posizione critica intrapresa da alcuni dirigenti politici locali riguardo l'operato dell'aspirante sindaco (mancato).
Giusto per non farci mancare nulla, il giovane condottiero dei progressisti locali, ci ha riempito di insulti come è solito fare da ormai troppo tempo, la motivazione di tanta accredine? Avergli ricordato l'operato della maggioranza di cui faceva parte, come al solito le nostre affermazioni politicamente corrette sono viste come accuse, i loro insulti come dialettica politica.
Ai nostri tempi sarebbero bastate le due classiche "pedate nel sedere" per riportare alla ragione l'esagitato politico locale, purtroppo viviamo tempi duri per coloro che vorrebbero far prevalere il buon senso sull'arroganza, dovremo pazientare ancora e chissà aspettare che finalmente in questa cittadina si torni a parlare di politica nell'interesse generale senza insultare gli avversari di turno.

domenica 19 dicembre 2010

PILI : RISCHIO SPECULAZIONE IMMOBILIARE


Interrogazione parlamentare di Mauro Pili
PILI : RISCHIO SPECULAZIONE IMMOBILIARE
SULLA BOMBA ECOLOGICA DELL’EX FAS
L’INGRESSO DI CAGLIARI SAREBBE BLOCCATO DA UN INSEDIAMENTO DI 10.000 ABITANTI

...“Una bomba ecologica all’ingresso di Cagliari, centinaia di migliaia di metri cubi di volumetria industriale acquistati per quattro soldi, nessuna garanzia per la bonifica ambientale e soprattutto il progetto di una nuova città capace di congestionare all’inverosimile la principale porta d’accesso alla capitale della Sardegna”.

La denuncia è del deputato sardo Mauro Pili che ad aprile scorso aveva messo nero su bianco con una puntuale interrogazione ai Ministri competenti il progetto di una mega speculazione urbanistico immobiliare nell’area dell’ex FAS di Elmas, proprio all’ingresso di Cagliari.

Stamane alla Camera Pili ha chiesto ai Ministri di rispondere con urgenza all’interrogazione per la quale sarebbero stati già acquisiti tutti i documenti necessari.

“Siamo davanti ad un progetto – sostiene Pili - che per procedure, destinazioni urbanistiche e impatto ambientale, rischia di stravolgere l’assetto già precario dell’area vasta di Cagliari, pregiudicando in modo definitivo il già congestionato ingresso alla capitale della Sardegna”.

“Ci sono troppi elementi di questo affare – sostiene Pili – che devono essere chiariti. A partire dalle bonifiche ambientali. Nessuno, per esempio, – sostiene Pili – ha definito il costo degli interventi ambientali e certamente questo compito deve essere affidato ad un soggetto terzo, non certo al privato ma nemmeno al Comune. E’ quantomeno inopportuno – come invece è stato fatto – sostenere che per compensare un alto costo delle bonifiche occorre assegnare maggiori volumetrie residenziali ai privati”.

“L’area dell’ex Fas deve essere bonificata a prescindere dallo sviluppo immobiliare, e non può essere avanzata nessuna compensazione di quei costi sul piano urbanistico, qualsiasi altra interpretazione risulterebbe illegittima e illegale” – sostiene Mauro Pili.

“Un intervento di questa natura, in un’area così sensibile sia sul piano ambientale che territoriale, non può essere affrontato nel silenzio più totale e soprattutto senza un coordinamento regionale e provinciale. Le implicazioni sono di tale rilievo che è impensabile che lo sviluppo urbanistico dell’ingresso della principale città della Sardegna venga deciso senza il coinvolgimento di tutti i soggetti istituzionali interessati, a partire proprio dal Comune di Cagliari, dalla Regione e dalla Provincia.”

“E’ indispensabile che il Ministro dell’Ambiente – sostiene Pili -disponga con urgenza una verifica di concerto con l’assessorato regionale dell’Ambiente per accertare la reale situazione del disinquinamento e della bonifica ambientale. Prima di qualsiasi atto devono essere codificate le condizioni di bonifica e i relativi costi e fornite le opportune garanzie per il ripristino. La bonifica non la possono pagare né i Comuni, né la Regione, e tantomeno si può ricorrere alla trasformazione residenziale di quei volumi con l’unico intento di favorire un affare sulle spalle dei cittadini”.

“L'area dell’ex FAS, per tipologia e caratteristiche, potrebbe rispondere ai criteri di individuazione dei siti inquinati d'interesse nazionale e per questo motivo è indispensabile un immediato approfondimento ministeriale” – sostiene ancora il parlamentare sardo. Le norme – aggiunge Pili – esplicitano con chiarezza l'obbligo del proprietario del sito contaminato di farsi carico degli oneri connessi alla messa in sicurezza e bonifica nonché quelli conseguenti all'accertamento di ulteriori danni ambientali. Qualsiasi tentativo diverso confligge con la legge e con la corretta amministrazione”.

“Gli interventi di bonifica e messa in sicurezza – ribadisce Pili- devono essere verificati dal Ministero e dalla Regione e la quantificazione degli oneri deve essere iscritta, come previsto dalle norme vigenti, nel certificato di destinazione urbanistica. Questo è il primo passaggio da definire, qualsiasi altra strada amministrativa oltre ad essere illegittima favorirebbe una speculazione immobiliare destinata a compromettere l’intera area metropolitana di Cagliari”.

“L'affermazione contenuta nella delibera del Consiglio comunale di Elmas del 18 gennaio 2010 sull'area ex FAS, dove si afferma che la soluzione di bonifica richiesta «risulta particolarmente onerosa per l'operatore privato e crea in capo allo stesso un onere superiore rispetto a quello richiesto dalla legge» - ribadisce Pili - è destituita di ogni verifica e rappresenta un vulnus nell’applicazione della legge”.

“Non può essere il Comune – sostiene Pili - a definire il costo della bonifica e soprattutto non può disporre un “pagamento” delle stesse con una compensazione urbanistica”.

“Il presunto progetto di riqualificazione dell'area, con la paventata sostanziale modifica della destinazione urbanistica, - sostiene Pili - confligge con le principali funzioni pubbliche dell'area. La viabilità statale interessata a quell'area, con la funzione di raccordo di tutto il sud Sardegna con l'aeroporto di Elmas e lo stesso ingresso a sud della città di Cagliari, risulterebbe – prosegue il deputato - fortemente compromessa. Il congestionamento di quell’area avrebbe, poi, un impatto pesantissimo sulle infrastrutture aeroportuali strategiche della Sardegna”.

“Il carico urbanistico, – conclude Pili - risulterebbero ipotizzati oltre 10.000 nuovi residenti e strutture commerciali fruibili da decine di migliaia di utenti al giorno, sarebbe senza alcun dubbio in contrasto con i piani di sviluppo aeroportuali valutati da Enac e della viabilità statale pianificati e realizzati da Anas di concerto con la regione Sardegna”.