
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA AL CONSIGLIERE
GARAU LUIGI
Il Consigliere Garau Luigi
Grazie Presidente.
Un saluto lei, al Sindaco, agli Assessori, ai Consiglieri, al pubblico, al Collegio dei Revisori dei Conti.
Su questo argomento volevo spendere qualche parola, perché era già capitato in passato di ritoccare l’aliquota dell’ICI sulle attività produttive, di due punti. Questo, secondo me, era stato un passaggio, ricordo che io avevo votato contro per un semplicissimo motivo, perché è vero che c’è una grande crisi economica diffusa, di cui l’intera società è sofferente, proprio per questo motivo le risorse che servono alla comunità per soddisfare quelli che sono i servizi primari, i servizi essenziali che vengono erogati a favore dei cittadini, in particolar modo a favore di quei cittadini che hanno poco o nulla, proprio per questo motivo c’è l’esigenza di avere entrate certe e entrate, soprattutto, disponibili, per lenire le sofferenze di questi nostri compaesani, concittadini.
Il problema è che, nonostante tutto, questo emendamento era passato, questa riduzione fu fatta; io penso che una ulteriore riduzione di queste aliquote sia onestamente esagerata, considerato anche l’aumento enorme delle spese per l’erogazione dei servizi essenziali.
Abbiamo visto, per esempio, la spesa sulle mense scolastiche, che sta raggiungendo livelli incredibili; soprattutto, l’ho denunciato più volte in quest’aula, l’aumento delle famiglie che richiedono l’esenzione del pagamento di queste rette. Quindi un servizio totalmente a carico della comunità.
Se aumentano i servizi a carico della comunità e diminuiscono le entrate a favore della comunità, perché qui vedo anche l’addizionale comunale, 700.000 euro in diminuzione, perché è normale, perché abbiamo molti dei nostri concittadini che perdono il lavoro e, di conseguenza, le addizionali comunali diminuiscono. Le buste diminuiscono e diminuiscono anche le addizionali comunali IRPEF.
Quindi diminuiscono le entrate, aumentano le uscite, cosa si propone? Di diminuire ulteriormente le entrate. Secondo me è una strada impercorribile, nonostante si debba stare sempre attenti alle esigenze del mondo dell’economia e della produzione.
Onestamente, però, mi trova in disaccordo l’idea di diminuire ulteriormente le aliquote sulle attività produttive, le aliquote ICI, perché sarebbe un vantaggio probabile per chi magari possiede decine e decine di immobili, uno svantaggio per chi non possiede assolutamente nulla.
Grazie.
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA AL CONSIGLIERE
GARAU LUIGI
Il Consigliere Garau Luigi
Grazie Presidente.
Cercherò di essere il più breve possibile, visti anche i tempi e la lungaggine degli interventi, quindi non vorrei tediarvi con ulteriore sciorinamento di dati, che conosciamo un po’ tutti.
Più che altro volevo sottolineare anch’io il passaggio importante, storico direi, di portare all’approvazione il bilancio 2011 entro il 31.12.2010.
Questo, chiaramente, ci consente di svolgere un’attività amministrativa nel 2011 senza l’utilizzo di dodicesimi, quindi in piena efficacia e, soprattutto, ci permette di fare il piano delle performance, che è uno strumento previsto dal Decreto Legge 150, meglio conosciuto come Decreto Brunetta, che dovrebbe dare gli strumenti operativi ai dirigenti per mettere in atto quelle che sono le direttive per migliorare l’attività amministrativa.
Questo, chiaramente, dovrebbe mettere in evidenza la novità di questo Decreto, che dovrebbe migliorare la produttività, la trasparenza e meglio ripartire le premialità nei dipendenti pubblici.
Quindi, un plauso al fatto di portare il bilancio all’approvazione entro il 31.12.
Chiaramente il Sindaco ha fatto presente che è in atto l’indirizzo di voler migliorare la macchina amministrativa con alcuni interventi mirati, che si sono resi necessari anche a seguito di quello che abbiamo potuto vedere in questi due anni e mezzo; abbiamo notato che c’erano oggettive difficoltà di interpretazione dell’indirizzo e, soprattutto, delle difficoltà nell’attuare gli stessi indirizzi.
Quindi si è ritenuto opportuno rivedere alcuni equilibri, in modo da avere la possibilità di rendere certi i tempi e certe le realizzazioni di alcuni interventi.
Come tutti sappiamo, abbiamo per esempio nell’area lavori pubblici alcune cose da chiudere, come la piscina, l’ex casa dell’anziano, la messa in sicurezza del territorio; sono degli interventi importanti, sono degli interventi che i cittadini attendono da tempo e questo ci spinge ad attuare tutte le prerogative che sono nelle nostre possibilità per far sì che questi interventi vengano realizzati nel più breve tempo possibile.
Per quanto riguarda l’urbanistica, il Piano Urbanistico Comunale sappiamo tutti che è un po’ l’oggetto, l’Aspettando Godot di questa cittadina, che forse nell’area vasta di Cagliari è rimasta l’unica a non avere uno strumento urbanistico approvato, nuovo, moderno, che si propone di pianificare il territorio, in maniera sicuramente adeguata alle esigenze dei cittadini.
Io mi auguro che anche il piano urbanistico sia in brevissimo tempo portato in quest’aula e, soprattutto, a seguito anche dello studio del pericolo idrogeologico, commissionato e imposto, ricordiamolo, dalla Regione per l’approvazione dei piani urbanistici comunali, si apra anche una fase nuova, una fase di ricerca, di studio, di proposta che individui una politica tesa a rivedere e a mettere in sicurezza aree del nostro territorio che, attualmente, verrebbero inquadrate in situazioni di rischio idrogeologico molto elevate.
Dal canto nostro noi daremo tutta la nostra disponibilità per far sì che questi studi e che queste risorse finanziarie vengano reperite e messe a disposizione per la messa in sicurezza del territorio, che ricordiamo essere una priorità del nostro programma e del mio gruppo politico, che ho sempre rimarcato in quest’aula.
Per quanto riguarda le attività produttive volevo spendere due parole, soprattutto su un progetto che io ritengo molto ambizioso e, soprattutto, che risponde a una domanda del territorio, che è “Apprendistart” ad Assemini, che è un progetto che dovrebbe riguardare venticinque nostri giovani e meno giovani inoccupati, che vorrebbero avvicinarsi al mondo dell’artigianato, al mondo delle professioni.
È un investimento iniziale di 40.000 euro, che dovrebbe dare la possibilità a questi giovani di essere inseriti in una bottega artigianale, in una piccola impresa, in modo da apprendere proprio la manualità, la pratica soprattutto, degli artigiani e far tesoro di mestieri che stanno via via scomparendo dallo scenario dell’offerta occupazionale.
Questo, chiaramente, è un progetto sperimentale, non ha l’ambizione di produrre nell’immediato risultati certi; ma io sono convinto che, se si presta la dovuta attenzione e se si dà il risalto giusto a questa operazione, molti dei nostri giovani, che oggi non hanno un mestiere tra le mani, potrebbero trovare uno sbocco occupazionale.
Quindi un plauso anche a questa iniziativa, un altro plauso all’iniziativa di sostenere concretamente il centro commerciale naturale, con un intervento economico teso ad abbattere le quote di iscrizione; questo è un impegno concreto che l’Amministrazione fa per favorire l’aggregazione dei commercianti, che dovrebbe rispondere alla necessità di reperire dei finanziamenti cosa che viene molto più difficile se non c’è questo tipo di aggregazione.
Il centro pilota sicuramente è un problema che va affrontato e risolto nell’immediato, con un bando di gestione che deve essere improntato sulla capacità di promuovere il nostro artigianato, che non è solo ceramica, abbiamo degli ottimi artigiani che lavorano il legno, il sughero, i coltellinai, il ferro battuto, quindi c’è un’ampia offerta del nostro artigianato locale che deve essere promossa.
A questo riguardo io proporrei di farci carico, di rappresentare, nello stand della Regione Sardegna che viene allestito ogni febbraio a Milano, alla Fiera del Turismo a Milano, anche uno spazio che rappresenti il nostro Comune, in modo da promuovere, nel maggior spazio possibile, la nostra cittadina.
Di questo abbiamo bisogno, perché se parliamo di artigianato dobbiamo parlare soprattutto di proposte di promozione turistica.
In questo mi riallaccio al discorso della zona montana, noi abbiamo questo grande patrimonio naturalistico, che è Gutturu Mannu, che dovrebbe essere valorizzato meglio, secondo me; quindi dovremo puntare maggiore attenzione a questo aspetto.
Volevo dire ancora una cosa sulla cultura; avete visto ultimamente che questa Amministrazione Comunale ha sostenuto la pubblicazione di due importanti volumi, uno che riguarda la chiesa di San Pietro, che è “All’ombra del campanile”, che è un ottimo lavoro, fatto da due scrittori locali; l’altro è “Il Conte Ceconi”, fatto dal nipote Hans Kitzmuller.
Queste due opere hanno messo in evidenza, hanno tracciato una importante ricostruzione storica della nostra cittadina e sono dei documenti che, veramente, hanno colmato un vuoto che esisteva e che esiste nella nostra cittadina. Ci sono poche documentazioni trascritte che raccontano da dove veniamo, chi siamo stati e cosa c’era prima di noi.
È importante sostenere queste iniziative, le ritengo particolarmente importanti e, soprattutto, ritengo di dover porre la stessa attenzione per altre pubblicazioni, magari anche sulle tipologie abitative, sugli insediamenti abitativi della nostra cittadina.
I servizi sociali, anche di questo ne abbiamo parlato abbondantemente; abbiamo una continua richiesta di interventi a favore delle povertà estreme e di condizioni di indigenza, che tengono a aumentare costantemente. Difficilmente siamo in grado di reggere con le nostre finanze, anche lì dovremo stare attenti.
Visto, comunque, il prolungarsi dei tempi, nel dichiarare il mio voto favorevole a questo bilancio e nel ringraziare tutta la macchina amministrativa, che ha fatto sì che questo bilancio arrivasse entro il 31.12, chiudo il mio intervento.
Grazie.
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