martedì 2 novembre 2010

MIGNOTTOPOLI


Ancora impietriti per la tragedia che ha visto sciogliersi nel fango un pezzo di collina nei dintorni di Massa (tre le vittime recuperate)eccoci a sfogliare i giornali nazionali per cercare di fare il punto della situazione.
La notizia che rimbalza da un quotidiano all'altro ha poco a che spartire con la sicurezza del territorio e la mitigazione idraulica, solo in qualche articolo ci ricordano che il 95% del territorio nazionale è a forte rischio idrogeologico...auguri ci verrebbe da dire.
Purtroppo gli osservatori della politica nazionale hanno trovato ben altre motivazioni con cui impegnare i propri ragionamenti: il bunga bunga!
Sappiamo che il nostro è un paese di timorati di Dio e fedeli osservatori delle leggi cristiane ma di questi tempi la centralità del sesso nella vita pubblica sembra essere totale.
All'improvviso si aprono scenari imprevedibili e non c'è ora che passa senza introdurre una novità, escort, spacciatori, festini, pentite, minorenni e cacchi vari, tutto fa brodo quando dentro la pentola dev'essere bollito il premier.
La cosa farebbe sorridere allegramente se dietro non si paventasse un disegno improbabile ma possibile: un disegno che prevede l'"abbattimento del tiranno" a mezzo di orde di mignotte.
L'Europa osserva, il mondo osserva tra il serio e faceto cercando di farsene una ragione, possibile che l'italica penisola sia diventata all'improvviso un casino?
O forse appartiene alle debolezze di questa società lo scambio di favori sessuali a qualsiasi titolo, l'esempio classico in certi posti di lavoro dove inferiori cercano di fare carriera portandosi a letto qualche anziano superiore e magari riescono anche ad ottenere qualche vantaggio.
Chissà se tutto questo sarà capitato nel paese perbenista in cui ci troviamo a vivere, fatto sta che in questi giorni il giornalismo nazionale sembra una fucina di mignotte chiaccherone...all'improvviso tutte si ricordano dei politici, dei festini e delle orge.
Onestamente siamo preoccupati, sarebbe più opportuno dedicare le attenzioni dell'informazione nazionale alle colline che si sciolgono nel fango, alle vittime generate da queste sciagure, ad un piano per la mappatura e la messa in sicurezza del territorio.
Da queste parti il 22 Ottobre di due anni fa, il fango si è lasciato alle spalle cadaveri e distruzione, i lavori per la messa in sicurezza di quelle zone ancora non partono.
Delle prodezze sessuali dei nostri politici e delle mignotte che frequenterebbero (a detta delle stesse) non ce ne frega un bel nulla, il moralismo dei puritani ipocriti non serve a risolvere i problemi sempre più drammatici e molteplici che affliggono i cittadini.
Un autunno infuocato zeppo di tensioni e scontri sembra far da apripista ad una mignottopoli di cui non conosciamo l'origine e di cui ci preoccupa l'imprevedibile evoluzione.

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