venerdì 12 novembre 2010

Intervento in C.C. sulla mozione di sfiducia BOCCIATA senza se e senza ma


IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA AL CONSIGLIERE
GARAU LUIGI
Il Consigliere Garau Luigi
Grazie Presidente; un saluto a lei, al Sindaco, agli Assessori, ai Consiglieri, al pubblico presente.
Non vorrei dilungarmi oltre modo perché visto i tempi, abbiamo avuto la possibilità di ascoltare molti interventi, tutti molto interessanti, tutti molto attenti e non vorrei aggiungere ulteriori dati, numeri e recriminazioni a ciò che è stato già fatto da coloro che mi hanno preceduto.
Io sono molto attento quando si parla di toni pacati, di rasserenare il confronto politico e cerco di farmene anche portatore di questo messaggio; ne avrebbe bisogno questa cittadina di un attimo, di un momento di riflessione, che ci portasse tutti ad essere un po’ più sereni, un po’ più responsabili ed anche un po’ più pacati, perché in questa cittadina è da anni che si inscena una guerra, tra virgolette, ed è una guerra, guarda caso, che viene rimarcata anche in tutti gli interventi che mi hanno preceduto, è la guerra del piano urbanistico comunale. Parrebbe che da quarant’anni si attende che questa cittadina abbia una svolta, un disegno urbanistico adeguato per la sua crescita, per il suo sviluppo, e che in quarant’anni non si riesca mai ad ottenere questo risultato. Ma perché? Ce lo siamo chiesti tutti, cosa è che va a bloccare l’evoluzione dello sviluppo urbanistico di questa cittadina?
Le teorie che ci siamo permessi di concepire, a sostegno di questa tesi, sono diverse; quello che però non ci passa inosservato è che, nonostante non ci sia stata una politica tesa a portare l’approvazione definitiva del piano urbanistico comunale, ad Assemini si è costruito in questi quarant’anni, si è costruito anche tanto; circa 19 lottizzazioni che devono essere ancora collaudate, se non sbaglio, ho detto circa perché i numeri sono sempre opinabili, in questo caso, quando si parla di lottizzazioni; una serie di ristrutturazioni, una serie di ampliamenti. C’è stata un’intensa attività legata all’edilizia, allo sviluppo urbanistico.
Quindi, da una parte è bloccato, da una parte va avanti; c’è una contraddizione ed è una contraddizione che mette in evidenza un altro aspetto, che forse è quello più cruciale, è quello su cui noi stiamo cercando di dibattere, ma, niente niente, a qualcuno, è un’ipotesi, ripeto, è passata in mente la volontà proprio di non volerlo questo piano urbanistico, o di volerlo ad orologeria, o di volerlo in maniera che magari in questo momento, per la situazione anche di mercato che c’è nel settore immobiliare, forse è meglio non avere una pianificazione urbanistica?
Del resto non sono stato io a definire quel piano, presentato in Consiglio Comunale ad una settimana dalle elezioni, una bufala. Una maggioranza che porta in Consiglio Comunale, comunque, un piano urbanistico e lo definisce bufala, cosa può rappresentare come interesse per lo sviluppo urbanistico di questa cittadina?
Ma io non voglio parlare di bufale, voglio riportare un attimino indietro le lancette del tempo e ritrovarmi nel giugno del 2005, quando la allora minoranza interveniva in Consiglio Comunale per ricordare alla maggioranza di quel momento le inadempienze programmatiche; guardate, si differiscono di poco o nulla da quelle che oggi la minoranza sta recriminando a questa maggioranza. Sono passati cinque anni e questo che significa che i problemi, che questa cittadina si sta trascinando, sono quasi sempre gli stessi: il PUC, le scuole, la piscina, il territorio, la salvaguardia dal punto di vista idrogeologico che sembra essere andata a finire nel dimenticatoio, invece dovrebbe essere l’azione principale, fondamentale di questa cittadina, la messa in sicurezza del territorio, questo dovrebbe essere il punto fondamentale.
Allora, stavo dicendo, chi è che recriminava maggiormente questo inadeguato rispetto programmatico, perché pensate che nel programma del Sindaco Casula il PUC doveva essere portato in Consiglio Comunale entro sei mesi dall’insediamento di quella Giunta; è stato portato, come tutti sappiamo, dopo quattro anni e ad una settimana prima dal voto, ed è definito anche bufala, PUC bufala. Teniamoci a mente questa definizione.
Nel 2005 un esponente della allora minoranza, oggi fortunatamente non più nel circuito della politica locale, si era scagliato contro quella maggioranza dicendo che non aveva rispettato nessun punto programmatico previsto nelle dichiarazioni programmatiche dell’allora Sindaco Casula. A maggio del 2007 lo stesso Consigliere rimane in aula perché quella maggioranza, in grandissima difficoltà numerica, perché non aveva i numeri per votarsi il bilancio, altro che mozione di sfiducia, questo Consigliere rimane in aula e dice … devo dire che su talune decisioni contenute nel bilancio vedo anche l’accoglimento di alcune nostre richieste; cioè addirittura trova una serenità, un accordo con la maggioranza. Questo a maggio del 2007, tre mesi dopo che era stato adottato in aula il piano urbanistico comunale. Il problema, vedete, è proprio lì.
Perché un piano urbanistico comunale, che doveva essere realizzato tenendo conto delle indicazioni dei tecnici validi, come il professor Di Gregorio, che aveva indicato un limite oggettivo di inedificabilità che era stabilito in 4 metri piano di calpestio sul livello del mare, riferendosi alle isoipsa, allora perché in quel piano urbanistico, adottato a febbraio del 2007, c’erano delle zone pianificate che sono abbondantemente al di sotto di questo limite, di questa curva di livello, e perché a maggio poi ci ritroviamo questo passaggio?
Ecco, questo non è un modo di fare politica che ci appartiene, perché noi siamo andati lealmente nella Commissione urbanistica, ci siamo confrontati lealmente e abbiamo recepito queste indicazioni, le abbiamo fatte nostre e le abbiamo condivise con la minoranza, votando le linee guida per il piano urbanistico comunale; questo è un confronto serio e trasparente. Ed io mi allontanerei anche da quella che oggi viene più volte richiamata in quest’aula, la cultura del sospetto, è tutto sospetto, si fa questo perché c’è un parente, si fa questo perché c’è un amico, si fa questo perché c’è un capo bastone, un capo partito, la lottizzazione, la concessione edilizia, è tutto un susseguirsi di cultura del sospetto; la cultura del sospetto non porta a nulla, dobbiamo uscirne fuori una volta per tutte e ricondurre il confronto politico a quelli che sono i canoni del rispetto reciproco, della pacatezza, della correttezza, non si può insistere sulla guerra.
Io ho iniziato il mio intervento parlando di guerra; una guerra, forse opportunamente architettate e voluta per evitare che questo piano urbanistico passi l’adozione di questo Consiglio Comunale, per riportarci indietro ai Commissari straordinari, per riportarci indietro nel nulla. Io non voglio scappare dalle responsabilità, sono le responsabilità che ci hanno affidato i cittadini.
Guardi, a qualcuno che ha fatto riferimento alla composizione della Giunta, io non ho seguito il criterio del più votato diventa Assessore perché non mi ritengo adeguato, in questo momento, a ricoprire un incarico di questo genere, soprattutto in una macchina così complessa ed intricata come quella amministrativa; quindi, non mi sono accollato questo onere perché ho rispetto di questa macchina amministrativa, della sua complessità, e soprattutto del fatto che non la conoscevo. Sto cominciando a conoscerla, però non ho la presunzione di dire che la conosco e che sono anche guidarla; forse qualcun altro ce l’ha questa presunzione e qualcun altro l’ha anche decantata. Purtroppo i risultati non gli hanno dato ragione.
Volevo semplicemente riferirmi alla mozione di sfiducia, all’ordine del giorno.
Abbiamo trovato delle sentenze del TAR di Catania, che ha rigettato una mozione di sfiducia proprio perché i limiti della coerenza, delle motivazioni, della veridicità delle contestazioni, riferite al Sindaco, non erano adeguate, erano inconsistenti; io non questa mozione di sfiducia trovo grandi limiti di motivazioni di veridicità e di completezza, perché sono contestazioni che si rifanno, né più e né meno, a quelle del passato; come si può contestare, guardate, una cosa su tutte, emblematica, le mense scolastiche: nel 2007 venivano erogati, dalle mense scolastiche di Assemini, 98.000 pasti, nel 2010 205.000 pasti; più del doppio. Ma sono numeri o che cosa sono?
Ma non è questo il problema, perché il problema vero nessuno lo vuole fare risaltare. Il problema vero qual è? Che fino a ieri coloro che hanno chiesto l’esenzione del pagamento della mensa erano 269 famiglie, ed è un trend che va in aumento giorno dopo giorno; questo è il problema. Non siamo in grado di soddisfare l’utenza, non perché non siamo in grado di fare arrivare 250.000 pasti, ma perché non ci sono le risorse finanziarie per rendere autonomo questo servizio, perché ci sono 269 utenti che chiedono l’esenzione totale, vuol dire che questi utenti non hanno reddito.
Allora, se questi utenti non hanno reddito, forse non è più importante sottolineare questo aspetto? Forse non è più importante andare anche a verificare se le dichiarazioni, che vengono rilasciate, siano mendaci o meno? Perché lo scostamento, cioè la discrepanza tra i livelli di reddito e benessere nelle province italiane ha messo la nostra provincia ai primi posti, cioè da una parte ci sono dichiarazioni che lasciano trasparire una società alla fame, dall’altra c’è un flusso di danaro che fa trasparire il contrario. Allora. sarebbe opportuno anche andare a fare delle verifiche.
Poi, signor Sindaco, innanzitutto le riconosco l’onestà, che è una peculiarità che i politici dovrebbero avere al primo posto, la cosa caratterizzante, io gliela riconosco nella sua persona e nella sua funzione politica; ma dobbiamo cambiare anche comunicazione, forse un limite di questa Amministrazione è stato quello di non riuscire a comunicare all’esterno la nostra attività, il nostro impegno, perché io non ci sto, ma come me penso anche tutti i colleghi della maggioranza non ci stiamo ad essere tacciati di immobilismo, di incapacità, perché l’impegno da Consiglieri Comunali lo abbiamo profuso, ce l’abbiamo messo, e cavolo se ce l’abbiamo messo, abbiamo sottratto tempo alle nostre famiglie, alle nostre professioni, ai nostri interessi, e l’abbiamo fatto, ve lo assicuro, sicuramente non per un tornaconto economico visto che per tutta la vita ci siamo sempre sostentati economicamente con i nostri lavori, che non sono certo dati dal Comune di Assemini.
Con questo volevo rigettare al mittente certe insinuazioni di basso livello e, quindi, volevo riportare ancora una volta l’attenzione su questa, che era la mozione tre di sfiducia. Penso che sia una azione evidente, leggevo oggi sulla stampa che è stato eletto il nuovo Segretario del PD, penso che sia una mossa evidente per riportare all’azione politica, quella concreta, quella anche propagandistica, il partito dalla minoranza. Ben venga, è una azione, da questo punto di vista, che capisco, non la condivido, la capisco; ma, secondo me, non è la giusta strada da seguire per produrre quella collaborazione che questa maggioranza, che anche il Sindaco vi ha chiesto all’inizio della legislatura. I problemi di Assemini non sono i problemi della maggioranza o della minoranza, sono i problemi dei cittadini di Assemini, cioè quando io ho visto veramente questo scontro così acceso e strano sulla scuola, mi sono preoccupato, onestamente mi sono preoccupato, perché, guardate, se passate in corso Europa ci sono ancora le inferriate del muro di recinzione della scuola di corso Europa, con ancora avvolto quel nastro di imballaggi grosso così, è un nastro che è stato usato per appendere degli striscioni, dei manifesti, perché l’anno scorso venne fatta una manifestazione. Ecco, coloro che hanno utilizzato quel nastro, che hanno abbruttito un’inferriata che ha già i suoi problemi, l’hanno lasciata lì, è ancora lì; c’è gente che protesta, che sono i primi a scendere in campo, a manifestare che tutto va male, che tutto va storto, però sono anche i primi ad abbruttire un bene comunale, un immobile comunale e non porvi rimedio. Questa, dal punto di vista educativo, è l’immagine più sbagliata che si possa dare ai nostri bambini.
Quindi, ecco, il problema, dicevo il problema della comunicazione, che deve essere migliorata, perché no, anche scegliendo un addetto stampa, scegliendo un percorso diverso di comunicazione verso l’esterno, perché giustamente il cittadino ha bisogno di sapere, deve conoscere; direte: abbiamo rifatto il sito del Comune, OK, ma non tutti navigano su Internet, non tutti hanno questa accortezza; allora, ci sono altri mezzi, che sicuramente saremo in grado di individuare, per comunicare con la cittadinanza, per comunicare anche le criticità perché, attenzione, non si comunicano solo le positività. Sicuramente noi dobbiamo porre attenzione a quelli che sono i richiami della nostra cultura e delle nostre tradizioni, e in questo non possiamo dimenticarci, in questo modo particolare, del comparto agricolo; mentre a livello regionale c’è una vertenza, che quasi tutti cercano di inquadrare dal punto di vista del mondo pastorale, del mondo degli allevatori, non dimentichiamoci che Assemini ha una forte tradizione e una forte caratterizzazione dal punto di vista agricolo. Noi dobbiamo farci carico e porci in prima fila come sostenitori delle istanze dei nostri cittadini, che operano in quei settori.
Ci sarebbe tanto da dire in un intervento sicuramente caratterizzato politicamente come questo, e ci sarebbero anche tanti motivi per rilanciare accuse e discolpe, ma io volevo fare una precisazione: nell’ultimo Consiglio Comunale, quello in cui si è detto che l’Assessore all’ambiente sarebbe lasciato solo al suo destino, che l’avrebbe sostenuta solo il Consigliere di riferimento ed il signor Sindaco, c’ero anche io, anche io sono intervenuto, ma qui non è a discolpa, in favore o contro, sono intervenuto su delle considerazioni concrete, su passaggi concreti, su fatti; sono andato, innanzitutto, a mettere in evidenza, e questo è un risultato innegabile, che la raccolta differenziata nel Comune di Assemini ha raggiunto percentuali intorno al 70%; questo è un dato di fatto, poi ognuno lo può interpretare a modo suo. A parer mio, forse io vado in un supermercato diverso da quello dei colleghi della minoranza, però nei supermercati che frequento io, che la cittadina abbia subito un miglioramento è innegabile, dal punto di vista della pulizia e dello smaltimento dei rifiuti, è sotto gli occhi di tutti, e ho anche detto: certamente il servizio va migliorato, certamente va messo in atto tutto quanto sia possibile mettere in atto per far rispettare nei minimi dettagli il contratto d’appalto, però non buttiamo via il bambino con tutta l’acqua sporca, cioè stiamo attenti anche a diffondere messaggi sbagliati, perché la cultura del sospetto poi genera la cultura della violenza, la cultura del partito preso, la cultura della contestazione a tutti i costi.
Come vede, io sono dell’idea che la serenità ed il confronto, sottolineato dal rispetto, porterà questa maggioranza a confrontarsi serenamente con la minoranza. Possiamo metterci alle spalle questo passaggio, questa mozione di sfiducia e mettere davanti ai nostri obiettivi gli interessi dei cittadini di Assemini, in primo punto la messa in sicurezza del territorio, il piano urbanistico comunale, la piscina e tutti quegli altri punti, che io sono sicuro che questa Amministrazione sarà in grado di portare a termine.
Grazie.
P.S. ci scusiamo per gli errori dovuti alla
registrazione informatica.

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