
Le bocche di fuoco del catastrofismo imperante lavorano ormai ininterrotamente e giù fango e denigrazioni senza sosta, l'unica proposta sono le dimissioni.
Da una parte l'accusa di immobilismo, dall'altra quella di aver prodotto una serie di danni, da questa parte una domanda sorge spontanea:ma che film avete visto!
Lunedì 11 Ottobre, mentre con senso di responsabilità la maggioranza in Consiglio Comunale votava per il pagamento di debiti fuori bilancio pari a circa 3 (dico tre) miliardi di vecchie lire, quasi tutta la minoranza abbandonava l'aula in barba agli atti ingiuntivi del tribunale e soprattutto alla stabilità finanziaria dell'ente.
Del resto il comizio con claque al seguito era appena andato in onda e le feroci invettive nei confronti dell'esecutivo erano state recapitate senza nessuna prova d'appello.
Bocche di fuoco armate da padroni invecchiati ma non per questo meno vili e velenosi del passato, ecco, all'origine di questa valanga di cacca che viene riversata addosso all'esecutivo riscopriamo una dialettica che ricorda il passato.
Un passato dove chi ora si nasconde davanti a qualche bar, era protagonista in prima persona delle sorti amministrative della cittadina e credetemi, lo spettaccolo mandato in onda non era dei più decorosi, ma il bello doveva venire e lunedì c'è stato un primo assaggio con le sentenze che condannano i cittadini (ignari) al pagamento di circa un milione e mezzo di euro.
Chissà se la Corte dei Corti riuscirà a risalire ai responsabili certi di questo disastro, ciò che conta è che questa maggioranza ha avuto la freddezza e la responsabilita di ben gestire l'avanzo di amministrazione del bilancio 2009 evitando alle casse comunali il tracollo.
Ma questo ai fidi servitori dei padroni non interessa, sono problemi estranei alla cultura...l'unica per cui si battono da sempre: quella del metro cubo!
Comunque vada questo passaggio amministrativo ha insegnato qualcosa di importante a tutti coloro che sono stati i protagonisti, la prima cosa è il rafforzamento del senso di responsabilità che un buon amministratore dovrebbe avere, la seconda cosa quella di sorridere davanti agli improperi pronunciati da qualche schiavetto bocciato senza scusanti dagli elettori...
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