venerdì 14 gennaio 2011

La voce del padrone 2


Era inevitabile, durante il Consiglio Comunale, dopo che il Sindaco ha comunicato la destituzione dell'Assessore ai LL.PP. per "la venuta meno del rapporto fiduciario" si è aperto un dibattito abbastanza prevedibile.
Non è trascorso molto tempo da quando un "goliardico" avventore della politica locale ha telefonato ad un consigliere comunale per "annunciare che subito dopo l'avrebbe chiamato un sottoposto".
L'ordine, eseguito con esemplare tempestività, ha portato il sottoposto a chiedere al consigliere di sposare una nuova causa con l'intento di far rientrare dalla porta principale chi era uscito senza mezzi termini dalla finestra.
I risultati derivanti dalle telefonate in questione, non hanno tardato a manifestarsi e manco a farlo apposta, alla prima occasione.
Il tiri tera proposto è sempre il solito: "giunta incapace, maggioranza inesistente, immobilismo, navigazione a vista ect." tutto l'armamentario di frasi fatte che ormai vanno in onda a più riprese da diversi mesi a questa parte.
Per carità, la critica politica è sempre ben accetta quando giunge dall'autorevolezza di chi ha dimostratto con i fatti di avere consenso e capacità, nonchè coerenza e moderazione.
Diventa sproloquio viscerale quando invece è origine di livore vendicativo e presuntuoso, animato solo dal becero tentativo di imporre l'attenzione verso miseri e conosciuti interessi personali/famigliari.
Nulla di più lontano dalla nostra concezione della politica intesa come sempre al servizio spontaneo e rispettoso del prossimo.
Sicuramente nella nostra azione commettiamo degli errori, certamente abbiamo bisogno di migliorare la nostra preparazione, ma abbiamo un rispetto conscio e profondo dei nostri elettori, cioè di quei cittadini che con il loro voto ci hanno affidato la delicata responsabilità di amministrare la città.
Non abbiamo la presunzione di operare nel giusto in tutte le occasioni, sicuramente ci sforziamo per farlo, ci appaga l'umiltà di non utilizzare il livore come strumento di lotta politica e soprattutto non attacchiamo i nostri avversari con metodi vigliacchi e assurdi come quelli che qualcuno ha utilizzato nei nostri confronti.
Quando dobbiamo muovere una critica politica o sottolineare un aspetto politico che ci sembra contrario ai nostri principi, lo facciamo nelle sedi deputate e nei modi che la politica riconosce, sempre e comunque all'interno di un contesto che rimane esclusivamente politico.
Non proviamo odio o sentimenti simili nei confronti di chi in maniera cosi vigliaccamente stupida ha cercato di demolirci nei nostri affetti, nella nostra professione, nella nostra vita privata.
Non ci presteremo più alle accuse infamanti e false che ci vengono mosse dalle truppe indiavolate degli sfasciacarrozze di turno, è giunto il momento della moderazione e della responsabilità.
Certo, non ci faremo impacchettare nei giochi di palazzo o nelle perverse evoluzioni politiche elaborate dai "padroni" di turno e dai loro ascari, nel momento in cui accerteremo l'impossibilità oggettiva di concretizzare il programma elettorale proposto agli elettori, non esiteremo un attimo a preparci all'esame del voto anticipato, siamo certi di avere gli elementi validi per raccontare in maniera serena e concreta quanto accaduto in questi anni.

lunedì 10 gennaio 2011

Musica Popolare e Amatoriale


Il giorno 18 Gennaio 2011 alle ore 17,30 nei Comuni d’Italia, dove esistono i Gruppi di Musica Popolare e Amatoriale “ Bande Musicali, Cori e Gruppi Folklorici” si svolgeranno i Consigli Comunali Aperti per parlare della Musica Popolare e Amatoriale dal 1861 ad oggi, in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia.

Durante la seduta del Consiglio Comunale, i Gruppi terranno anche un intervento Musicale e i Consigli Comunali, riconosceranno di fatto il loro Interesse Comunale, perché, promuovono una meritoria attività culturale in favore della gioventù oltre alla partecipazione garantita e continua con esecuzioni musicali, in occasione delle manifestazioni e degli avvenimenti sociali che si svolgono durante l’anno e perché, da un lato, sono intesi come espressione culturale tipica dei territori e, dall’altro lato, come bacini di aggregazione sociale e culturale che favoriscono relazioni tra diverse generazioni, sviluppano le attitudini alla conoscenza e all’esecuzione musicale, avvicinano un ampio pubblico alla fruizione della musica colta e valorizzano la ricca tradizione locale, regionale e le vocazioni presenti nel territorio Nazionale.
Questi Gruppi mantengono in vita la Nobile Arte della Musica Popolare e Amatoriale e sono stati protagonisti attivi dal Risorgimento Italiano fino ad oggi.

L’evento, che vede coinvolti moltissimi Comuni d’Italia, sarà per la Musica Popolare e Amatoriale, il giorno del riconoscimento Istituzionale.

martedì 4 gennaio 2011

Lavori Pubblici...in corso


E' stata ritirata la delega all'assessore ai lavori pubblici, prendiamo atto di questo passaggio importante e ci asteniamo dall'esprimere considerazioni oggettive su quanto accaduto in particolar modo sul "vociare" che ne sarebbe derivato.
Non siamo a conoscenza di elementi riconducibili al gossip cittadino per cui ci limiteremo ad alcune considerazioni di carattere strettamente politico.
Il rapporto fiduciario che si stabilisce tra sindaco e assessore è frutto di un equilibrio politico concordato e stabilito nelle fasi cruciali che precedono la formazione di una giunta.
Questo rapporto fiduciario può venir meno per tanti motivi fermo restando che l'equilibrio politico dev'essere sempre mantenuto ed improntato nel rispetto degli accordi di maggiornaza; noi siamo convinti che in questa vicenda, detto equilibrio, non sia venuto a mancare e se la componente politica ha ritenuto di dover procedere nella direzione in cui si è proceduto, è stata una scelta dettata dalle condizioni politiche che si sono create.
Ne prendiamo atto e rispettiamo la volontà dei nostri colleghi di coalizione, ci teniamo a precisare che la stima personale nei confronti dell'ex assessore ai LL.PP. non è mai stata messa in discussione, in lui abbiamo riscontrato una seria applicazione nello svolgimento del compito assegnato ed un ragguardevole rispetto della maggioranza di cui ha fatto parte e che crediamo continui a sostenere nel rispetto del principio di appartenenza.
La lotta politica si svolge anche in questi termini, purtroppo abbiamo potuto assistere in un passato non troppo lontano a manifestazioni di insofferenza e incapacità politica che hanno portato qualche ex assessore defenestrato ad utilizzare l'arroganza ed il livore come strumento di lotta.
Noi siamo convinti che questa non sia la strada giusta da percorrere, il bene comune che tutti ci prefiggiamo di perseguire dev'essere l'obbiettivo comune di chi si è proposto ai cittadini sia come candidato sia come simpatizzante/sostenitore, siamo altresì convinti che la critica espressa in termini costruttivi può solamente arricchire il confronto politico e portarlo verso un'evoluzione positiva dei processi.
Questa città ha bisogno di pace e di senerità, troppe sono le emergenze in atto e poche sono le armi a nostra disposizione per affrontarle, lo scontro distruttivo a prescindere può portare solamente al tracollo, siamo convinti che questo non rientri nelle aspettative dei nostri concittadini.
Un confronto leale improntato nel rispetto reciproco può essere la svolta che ci permette di portare al traguardo le opere in itinere alla data odierna, convinti che siamo tutti utili alla causa ma nessuno indispensabile, siamo pronti a rimetterci in discussione qualora questa scelta rappresenti una scelta per il bene comune, l'unico nostro vero obiettivo.