lunedì 22 novembre 2010

Miseria e nobiltà


Da quando la moda ha messo in rilievo l'usanza di sperperare il "denaro pubblico", non hanno certo perso tempo alcuni tromboni-trombati della politica indigena ad esprimere le loro inevitabili intuizioni e giù improperi e illazioni verso coloro che di pubblica finanza farebbero utilizzo sconsiderato.
Capiamo sicuramente la predisposizione genetica ad occuparsi di certi temi, basti portare indietro nel tempo la memoria ed eccoci al natale di due anni fa, le televisioni regionali, paghe dei 10000 euro elargiti dalla nostra comunità, mandavano in onda spot a gò-gò che promuovevano l'arrivo miracoloso di un gruppo etnico-folk di un certo rilievo....ottima pubblicità, salvo accertare dopo che di tale gruppo non c'è mai stata traccia!
Difficile definire un fenomeno simile, pare che dalle nostre parti non sia mai accaduto, a modo suo, il responsabile di tanto genio inespresso ha fatto il miracolo (in senso inverso)che poi si è andato perfezionando solo qualche tempo dopo, quando dagli stessi canali televisivi un folkloristico trallalera ci ha rispedito le immagini del geniale amministratore.
E' vero, non abbiamo saputo dare risposte a queste coincidenze, abbiamo sollecitato l'intervento della Corte dei conti e della Procura per verificare se magari dietro le quinte di un simile sortilegio vi sia qualcosa di anomalo da riscontrare o peggio qualcosa di spudoratamente premeditato alle spalle degli ignari cittadini.
E' anche vera la genuinità degli spot elettorali mandati in onda...roba nobile d'altri tempi che noi comuni mortali di questo borgo natìo non siamo in grado di capire, anzi non abbiamo neanche il diritto di chiederci perchè i nostri denari siano stati sperperati in quel modo.
Sono cose da nobili, nobili che custodiscono nel loro animo l'istinto bestiale di una indescrivibile miseria....

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