domenica 13 marzo 2011

Al Comune il centro pilota della ceramica


Assemini
Al Comune
il centro pilota
della ceramica
Domenica 13 marzo 2011
I l Comune acquisisce i locali del Centro pilota della ceramica al prezzo simbolico di un euro. Dal 1994 il locale è stato impiegato per la mostra mercato permanente della ceramica locale insieme a rassegne e concorsi nazionali sul tema, adibendo alcuni locali anche a uffici comunali. Una delibera regionale del giugno del 2009 ha poi assegnato al Comune i locali insieme alle attrezzature contenute e ora sono state acquisite al patrimonio comunale. «I locali diventeranno ora il fulcro dello sviluppo artigianale della nostra città», annuncia l'assessore alle Attività produttive Antonio Pigheddu, «e attorno a loro si accentreranno le nostre attenzioni». Propositi condivisi anche se mai nessuno aveva posto ostacoli per il suo pieno utilizzo rimasto ad uso esclusivo della mostra permanente. «Vorremmo invece che il locali diventassero un vero centro professionale», auspica il consigliere Psi Giorgio Lecca, «così da far crescere i nostri giovani in termini professionali e artigianali». «La struttura può essere ampliata», spiega il consigliere Psd'Az Luigi Garau, «e allora sarebbe opportuno non rimanesse solo uno spazio per esposizione e vendita dei prodotti artigianali». (g.l.p.)

venerdì 11 marzo 2011

"Sa Die de sa Sardigna"

LEGGE REGIONALE 14 settembre 1993, n.44

ISTITUZIONE DELLA GIORNATA DEL POPOLO SARDO

"Sa Die de sa Sardigna"

Art.1

1. Il 28 aprile è dichiarata giornata del popolo sardo "Sa Die de sa Sardigna"
2. In occasione della ricorrenza, la Regione Autonoma della Sardegna organizza manifestazioni ed iniziative culturali.
3. A tal fine la Giunta regionale approva annualmente, sentita la competente Commissione consiliare, uno specifico programma, predisposto dall'Assessore della pubblica istruzione anche sulla base delle iniziative indicate dagli enti locali ed associazioni senza scopo di lucro.
4. Detto programma deve mirare a sviluppare la conoscenza della storia e dei valori dell'autonomia, in particolare tra le nuove generazioni.

PRESENTAZIONE DEL PUC



P.S. LA PRESENTAZIONE E' PREVISTA ALLE ORE 17.00 DEL 14.03.2011

sabato 5 marzo 2011

La Nuova Sardegna - 5 Marzo 2011- Mense Scolastiche


Dalla prossima settimana si lavorerà sodo per dare a questo servizio un regolamento che ne qualifichi e quantifichi la qualità e gli oneri...

sabato 5 febbraio 2011

No comment


LIBRO SECONDO DEI DELITTI IN PARTICOLARE TITOLO II
Dei delitti contro la Pubblica Amministrazione Capo I

Art. 338.
Violenza o minaccia ad un corpo politico, amministrativo o giudiziario.

Chiunque usa violenza o minaccia ad un corpo politico, amministrativo o giudiziario o ad una rappresentanza di esso o ad una qualsiasi pubblica autorità costituita in collegio, per impedirne, in tutto o in parte, anche temporaneamente, o per turbarne comunque l'attività, è punito con la reclusione da uno a sette anni.

Alla stessa pena soggiace chi commette il fatto per influire sulle deliberazioni collegiali di imprese che esercitano servizi pubblici o di pubblica necessità, qualora tali deliberazioni abbiano per oggetto l'organizzazione o l'esecuzione dei servizi.


Art. 339.
Circostanze aggravanti.

Le pene stabilite nei tre articoli precedenti sono aumentate se la violenza o la minaccia è commessa con armi, o da persona travisata, o da più persone riunite, o con scritto anonimo, o in modo simbolico, o valendosi della forza intimidatrice derivante da segrete associazioni, esistenti o supposte.

Se la violenza o la minaccia è commessa da più di cinque persone riunite, mediante uso di armi anche soltanto da parte di una di esse, ovvero da più di dieci persone, pur senza uso di armi, la pena è, nei casi preveduti dalla prima parte dell'articolo 336 e dagli articoli 337 e 338, della reclusione da tre a quindici anni e, nel caso preveduto dal capoverso dell'articolo 336, della reclusione da due a otto anni.

Le disposizioni di cui al secondo comma si applicano anche, salvo che il fatto costituisca più grave reato, nel caso in cui la violenza o la minaccia sia commessa mediante il lancio o l'utilizzo di corpi contundenti o altri oggetti atti ad offendere, compresi gli artifici pirotecnici, in modo da creare pericolo alle persone. 

martedì 1 febbraio 2011

Una Poesia di TRILUSSA attuale come non mai...



Er compagno scompagno


Un Gatto, che faceva er socialista
solo a lo scopo d'arivà in un posto,
se stava lavoranno1 un pollo arosto
ne la cucina d'un capitalista.

Quanno da un finestrino su per aria
s'affacciò un antro Gatto: - Amico mio,
pensa - je disse - che ce so' pur'io
ch'appartengo a la classe proletaria!

Io che conosco bene l'idee tue
so' certo che quer pollo che te magni,
se vengo giù, sarà diviso in due:
mezzo a te, mezzo a me... Semo compagni!

- No, no: - rispose er Gatto senza core
io nun divido gnente co' nessuno:
fo er socialista quanno sto a diggiuno,
ma quanno magno so' conservatore!

1) Mangiando con metodo.

venerdì 14 gennaio 2011

La voce del padrone 2


Era inevitabile, durante il Consiglio Comunale, dopo che il Sindaco ha comunicato la destituzione dell'Assessore ai LL.PP. per "la venuta meno del rapporto fiduciario" si è aperto un dibattito abbastanza prevedibile.
Non è trascorso molto tempo da quando un "goliardico" avventore della politica locale ha telefonato ad un consigliere comunale per "annunciare che subito dopo l'avrebbe chiamato un sottoposto".
L'ordine, eseguito con esemplare tempestività, ha portato il sottoposto a chiedere al consigliere di sposare una nuova causa con l'intento di far rientrare dalla porta principale chi era uscito senza mezzi termini dalla finestra.
I risultati derivanti dalle telefonate in questione, non hanno tardato a manifestarsi e manco a farlo apposta, alla prima occasione.
Il tiri tera proposto è sempre il solito: "giunta incapace, maggioranza inesistente, immobilismo, navigazione a vista ect." tutto l'armamentario di frasi fatte che ormai vanno in onda a più riprese da diversi mesi a questa parte.
Per carità, la critica politica è sempre ben accetta quando giunge dall'autorevolezza di chi ha dimostratto con i fatti di avere consenso e capacità, nonchè coerenza e moderazione.
Diventa sproloquio viscerale quando invece è origine di livore vendicativo e presuntuoso, animato solo dal becero tentativo di imporre l'attenzione verso miseri e conosciuti interessi personali/famigliari.
Nulla di più lontano dalla nostra concezione della politica intesa come sempre al servizio spontaneo e rispettoso del prossimo.
Sicuramente nella nostra azione commettiamo degli errori, certamente abbiamo bisogno di migliorare la nostra preparazione, ma abbiamo un rispetto conscio e profondo dei nostri elettori, cioè di quei cittadini che con il loro voto ci hanno affidato la delicata responsabilità di amministrare la città.
Non abbiamo la presunzione di operare nel giusto in tutte le occasioni, sicuramente ci sforziamo per farlo, ci appaga l'umiltà di non utilizzare il livore come strumento di lotta politica e soprattutto non attacchiamo i nostri avversari con metodi vigliacchi e assurdi come quelli che qualcuno ha utilizzato nei nostri confronti.
Quando dobbiamo muovere una critica politica o sottolineare un aspetto politico che ci sembra contrario ai nostri principi, lo facciamo nelle sedi deputate e nei modi che la politica riconosce, sempre e comunque all'interno di un contesto che rimane esclusivamente politico.
Non proviamo odio o sentimenti simili nei confronti di chi in maniera cosi vigliaccamente stupida ha cercato di demolirci nei nostri affetti, nella nostra professione, nella nostra vita privata.
Non ci presteremo più alle accuse infamanti e false che ci vengono mosse dalle truppe indiavolate degli sfasciacarrozze di turno, è giunto il momento della moderazione e della responsabilità.
Certo, non ci faremo impacchettare nei giochi di palazzo o nelle perverse evoluzioni politiche elaborate dai "padroni" di turno e dai loro ascari, nel momento in cui accerteremo l'impossibilità oggettiva di concretizzare il programma elettorale proposto agli elettori, non esiteremo un attimo a preparci all'esame del voto anticipato, siamo certi di avere gli elementi validi per raccontare in maniera serena e concreta quanto accaduto in questi anni.