
IL VOLANTINO MANCANTE
La “sagra del volantino” continua imperterrita, come una cambiale in scadenza si presenta sovente e puntuale a raccontare i vizi e le storture delle persone che puntualmente prende di mira.
Amministratori che hanno una sola colpa: essersi candidati alle elezioni ed aver ricevuto i voti necessari per essere eletti .
Niente di più grave per chi è abituato alle “trombate” elettorali, del resto il concetto di democrazia non è mai rientrato nelle idee di questi saccenti predicatori, loro i partiti se li fanno in casa tra una cantina e una cucina, in quel luogo decidono le cariche e le responsabilità, in perfetta solitudine.
Una rinomata canzone di De Andrè ricorda che “la gente dà buoni consigli sentendosi come Gesù nel tempio, da buoni consigli se non può più dare cattivo esempio”, un ritornello che ben si sposa con l’attività dei nostri santoni del nulla.
Infatti, persa la poltrona, le truppe della denigrazione in servizio permanente effettivo si sono scatenate lasciandosi andare alle peggiori illazioni.
Tutti coloro che hanno ricevuto il mandato elettorale pieno (ad iniziare dal sindaco) sono stati sottoposti ad una minuziosa vivisezione che si conclude quasi solitamente con un invito ad abbandonare il campo per lasciare spazio ad una non meglio identificata coalizione “del benessere” pronta a dare sviluppo e lavoro ai cittadini trepidanti.
Peccato che alla sagra del volantino manca proprio quello più importante a meno che non si siano dimenticati (come molti hanno fatto) di aver avuto un assessore per i primi sedici mesi di mandato; d’accordo nessuno lo aveva votato e tanto meno eletto, ma questo non importa, il personaggio era così preparato che i miracoli non sono tardati ad arrivare:
- Esclusi dalla graduatoria della Zona Franca Urbana
- Spesi 45.000 €. per le feste natalizie di cui 10.000 €. in spot televisivi che reclamizzavano un gruppo folkloristico (di un paese che non ha nulla a che fare con il nostro) che da queste parti non si è mai visto.
- Altri 10.000 €. Spesi (a favore di chi?) per attrarre il turismo crocieristico: mai visto un turista da queste parti (sig.).
- Regolamento Taxi NCC, regolamento mercatino dell’usato, regolamento del commercio ambulante, iniziative per la formazione professionale, bando per l’assegnazione del Centro Pilota della ceramica, regolamento delle edicole, acquisizione dello stabile del Centro Pilota e altro ancora, di tutto questo nei 16 mesi “del miracolo” non è stato portato un solo punto, nulla di nulla.
Del resto le velleità dell’”amministratore miracoloso” avevano mire più alte: il consiglio regionale! Non ci soffermiamo sul risultato scontato (ennesima trombatura) ma sull’arroganza politica con la quale si è utilizzata una carica pubblica per soddisfare ambizioni personali.
Sarebbe curioso verificare per esempio un rendiconto delle telefonate fatte con il cellulare di servizio (quello pagato dal comune, per intenderci).
Del resto gli stessi cittadini si erano sobbarcati l’onere di costosi viaggi aerei quando l’”amministratore miracoloso” volava da una parte all’altra del Tirreno per esaltare il consiglio comunale precedente a questo, con interventi formidabili (mitico quello degli sciacalli volanti).
Ma tutte queste cose sembrano appartenere ad un altro mondo, e lo sarebbero se in ballo non ci fossero i cittadini di questa realtà dell’area vasta di Cagliari.