giovedì 31 marzo 2011

MASANIELLI...


Riceviamo e pubblichiamo volentieri questo post di Giorgio Todde

Masanielli

Lo sgretolamento delle nostre polverizzate realtà locali ha concorso a diffondere l’idea che le norme, le regole e perfino le sentenze possano essere modificate – come durante una rivoluzione - dalla cosiddetta “volontà popolare” aizzata e infiammata da un Masaniello che guida la “rivolta”.
Ora, avviene ad Orosei – un territorio bellissimo e ambìto dagli speculatori – che il tribunale abbia emesso un’ordinanza di demolizione. Insomma alcune costruzioni e parti di costruzioni abusive, devono essere abbattute dalle ruspe. Così, contro il sindaco di quel paese è stata esplosa una bomba. Una specie di ordalia nostrana per il sindaco che supera la prova.

Un ex sindaco (sindaco del paese per dieci anni e vicesindaco per altri cinque) ha acrobaticamente proclamato che il legittimo abbattimento di costruzioni illegittime, provocherà conseguenze nefaste. Ci ha perfino spiegato, l’ex sindaco, che la faccenda delle demolizioni “ non è affrontabile con il solo metro giuridico” e che la questione rappresenta “un problema politico di giustizia sostanziale”. Come se quella dei giudici del tribunale di Nuoro non fosse una giustizia sostanziale. Come dire che la Giustizia si deve adeguare all’idea di “giusto sostanziale” dell’ex sindaco. L’ex primo cittadino, conscio o no della gravità del proclama, ingrossa il corteo di chi istiga contro la sentenza di un tribunale cavalcando senza sella il “giudizio popolare”. Infine minaccia un atto estremo: le dimissioni da consigliere se le demolizioni andranno avanti e se il suo distinguo tra giustizia formale e giustizia sostanziale non verrà recepito. Noi ci auguriamo che la legge faccia il suo corso e che il consigliere mantenga la promessa.

Ma la questione dell’abbattimento di poche case, poggioli e balconcini ne nasconde un’altra più sostanziosa e complessa.
Il territorio di Orosei ha trovato, in questa amministrazione, chi ha compreso l’elementare verità che un territorio è una ricchezza soltanto se lo si conserva integro, se si evitano orrori ( e a Orosei ne sono avvenuti ) e che l’urlo di guerra di tanti sindaci vista mare, “valorizziamo, valorizziamo”, ha un effetto distruttivo perché la cosiddetta “valorizzazione” è consistita nel togliere il sangue al territorio sino a renderlo esausto e privo di ogni valore. Orosei ha ancora molte meraviglie da salvare e può diventare un esempio di diffusione della ricchezza ( per tutti e non per affaristi e loro servitori ) proprio attraverso la conservazione del bello naturale. Sostenere la linea della legalità, del rispetto delle norme che regolano l’uso dei suoli significa battere l’unica via possibile perché Orosei si conservi. Le novecento irregolarità rilevate nel suo territorio sono un segno di cattiva gestione nei quindici anni durante i quali anche l’ex sindaco amministrava e lottava contro l’abusivismo. Cosa è successo al tesoro di famiglia di Orosei negli anni novanta, sino a qualche anno fa, è sotto gli occhi di tutti. E non ha scusanti.

Il paese della Baronia è oggi una metafora dell’intera Isola assediata da speculatori che raccontano la balla luccicante di come ci arricchiremmo moltiplicando metri cubi, attracchi, porti, aeroporti e strade sino alla scomparsa del nostro paesaggio, spremuto, frantumato e violentato da un’impossibile idea di sviluppo infinito e progressivo.
Schierarsi, come ha fatto l’ex sindaco di Orosei, contro la sentenza di un tribunale è legittimo anche se inopportuno. Ma dichiarare che esiste un’altra giustizia, parallela e “sostanziale”, beh, significa spararla grossa, significa propagandare l’idea avvelenata che di giustizie ne esistano tante.

domenica 13 marzo 2011

Al Comune il centro pilota della ceramica


Assemini
Al Comune
il centro pilota
della ceramica
Domenica 13 marzo 2011
I l Comune acquisisce i locali del Centro pilota della ceramica al prezzo simbolico di un euro. Dal 1994 il locale è stato impiegato per la mostra mercato permanente della ceramica locale insieme a rassegne e concorsi nazionali sul tema, adibendo alcuni locali anche a uffici comunali. Una delibera regionale del giugno del 2009 ha poi assegnato al Comune i locali insieme alle attrezzature contenute e ora sono state acquisite al patrimonio comunale. «I locali diventeranno ora il fulcro dello sviluppo artigianale della nostra città», annuncia l'assessore alle Attività produttive Antonio Pigheddu, «e attorno a loro si accentreranno le nostre attenzioni». Propositi condivisi anche se mai nessuno aveva posto ostacoli per il suo pieno utilizzo rimasto ad uso esclusivo della mostra permanente. «Vorremmo invece che il locali diventassero un vero centro professionale», auspica il consigliere Psi Giorgio Lecca, «così da far crescere i nostri giovani in termini professionali e artigianali». «La struttura può essere ampliata», spiega il consigliere Psd'Az Luigi Garau, «e allora sarebbe opportuno non rimanesse solo uno spazio per esposizione e vendita dei prodotti artigianali». (g.l.p.)

venerdì 11 marzo 2011

"Sa Die de sa Sardigna"

LEGGE REGIONALE 14 settembre 1993, n.44

ISTITUZIONE DELLA GIORNATA DEL POPOLO SARDO

"Sa Die de sa Sardigna"

Art.1

1. Il 28 aprile è dichiarata giornata del popolo sardo "Sa Die de sa Sardigna"
2. In occasione della ricorrenza, la Regione Autonoma della Sardegna organizza manifestazioni ed iniziative culturali.
3. A tal fine la Giunta regionale approva annualmente, sentita la competente Commissione consiliare, uno specifico programma, predisposto dall'Assessore della pubblica istruzione anche sulla base delle iniziative indicate dagli enti locali ed associazioni senza scopo di lucro.
4. Detto programma deve mirare a sviluppare la conoscenza della storia e dei valori dell'autonomia, in particolare tra le nuove generazioni.

PRESENTAZIONE DEL PUC



P.S. LA PRESENTAZIONE E' PREVISTA ALLE ORE 17.00 DEL 14.03.2011

sabato 5 marzo 2011

La Nuova Sardegna - 5 Marzo 2011- Mense Scolastiche


Dalla prossima settimana si lavorerà sodo per dare a questo servizio un regolamento che ne qualifichi e quantifichi la qualità e gli oneri...