
Manca poco più di un mese alle elezioni provinciali che si terranno il 30-31 Maggio, solite schermaglie pre elettorali, solite strategie con minacce di divisioni e quant'altro.
La coalizione che si è imposta in maniera netta ed inequivocabile alle Regionali di un anno fa, sembra decisa e compatta, pronta a riproporsi all'attenzione dell'elettorato locale.
Onestamente non mi sembra utile e lungimirante partecipare al solito gioco delle spartizioni, ovvero, una specie di tavolo da gioco dove i partecipanti alzano la posta in gioco o peggio, millantano crediti e forze che non hanno.
Un film già visto tante volte e degno della miglior prima repubblica, una problematica che investe sia il centro destra che il centro sinistra, coalizioni che s'impoveriscono di voti ma si arricchiscono di liste, la politica è anche questo.
Abbiamo davanti ai nostri occhi un elettorato confuso e stanco, sicuramente provato dai tam tam che rinvigoriscono il dilagare della crisi economica come se il pessimismo frustrante, fosse l'unica soluzione ai mali che affliggono la società.
Sappiamo anche come andrà a finire, i tavoli regionali si rifaranno a quelli provinciali e così via, alla fine la paura prenderà il sopravento e tutti ritorneranno all'ovile, ognuno nella coalizione d'appartenenza, ognuno pronto a mettere in campo tutte le forze disponibili pur di accappararsi i voti degli ignari elettori.
La politica dei nostri tempi, stilata e plasmata in senso maggioritario, sembra aver ottenuto risultati opposti rispetto a quelli sperati, si pensava di ridurre i partiti che invece si sono moltiplicati, chi più ne ha ne metta.
Non mancheranno i frustrati egocentrici, quelli che si eleggono a casa loro, fanno e disfano come gli pare convinti di guidare chissà chi e chissà quanti, salvo poi svegliarsi con un bottino di voti a dir poco ridicolo.
Ma a loro non interessa, la volontà popolare è qualcosa di ininfluente nella mente bacata di costoro, si candidano, prendono mazzate, e loro niente, si ripresentano a testa bassa e cercano di rimettersi in gioco con facce diverse ma con teste uguali; insomma vengono cacciati dalla porta principale a pedate nel sedere e loro tranquili, rientrano dal buco della serratura con la faccia di bronzo.
E' gente spregiudicata e senza scrupoli, considerano i loro interessi personali un bene comune, qualcosa da condividere per il bene di tutti, tipo che so, rendere edificabile diversi ettari di terreno di loro proprietà anche se l'area è un acquitrinio alluvionale dove nessuno si sognerebbe mai di metterci un sol mattone, ma loro, loro no, hanno doti estemporanee e possono tutto.
Hanno potuto usare la diffamazione come arma politica cercando di infangare il nome pulito di gente per bene, la cosa più squallida che hanno fatto (e che per questo pagheranno per tutta la vita) è stata quella degli attacchi squallidi e indecenti all'integrità della famiglia, lettere anonime zeppe di squallide insinuazioni che solo chi è abituato a vivere nel degrado famigliare può concepire.
Non ci hanno spaventato allora, NON CI SPAVENTANO ADESSO, siamo e restiamo al nostro posto a disposizione della gente, pronti a mettere in gioco la nostra faccia per dare forza alle nostre idee, stare insieme a chi ci crede e per la condivisione di un'idea comune, è per noi qualcosa di prioritario rispetto alla spazzatura prodotta da questa gentaglia....oggi più che mai possiamo dire: FORZA, PARIS!
La coalizione che si è imposta in maniera netta ed inequivocabile alle Regionali di un anno fa, sembra decisa e compatta, pronta a riproporsi all'attenzione dell'elettorato locale.
Onestamente non mi sembra utile e lungimirante partecipare al solito gioco delle spartizioni, ovvero, una specie di tavolo da gioco dove i partecipanti alzano la posta in gioco o peggio, millantano crediti e forze che non hanno.
Un film già visto tante volte e degno della miglior prima repubblica, una problematica che investe sia il centro destra che il centro sinistra, coalizioni che s'impoveriscono di voti ma si arricchiscono di liste, la politica è anche questo.
Abbiamo davanti ai nostri occhi un elettorato confuso e stanco, sicuramente provato dai tam tam che rinvigoriscono il dilagare della crisi economica come se il pessimismo frustrante, fosse l'unica soluzione ai mali che affliggono la società.
Sappiamo anche come andrà a finire, i tavoli regionali si rifaranno a quelli provinciali e così via, alla fine la paura prenderà il sopravento e tutti ritorneranno all'ovile, ognuno nella coalizione d'appartenenza, ognuno pronto a mettere in campo tutte le forze disponibili pur di accappararsi i voti degli ignari elettori.
La politica dei nostri tempi, stilata e plasmata in senso maggioritario, sembra aver ottenuto risultati opposti rispetto a quelli sperati, si pensava di ridurre i partiti che invece si sono moltiplicati, chi più ne ha ne metta.
Non mancheranno i frustrati egocentrici, quelli che si eleggono a casa loro, fanno e disfano come gli pare convinti di guidare chissà chi e chissà quanti, salvo poi svegliarsi con un bottino di voti a dir poco ridicolo.
Ma a loro non interessa, la volontà popolare è qualcosa di ininfluente nella mente bacata di costoro, si candidano, prendono mazzate, e loro niente, si ripresentano a testa bassa e cercano di rimettersi in gioco con facce diverse ma con teste uguali; insomma vengono cacciati dalla porta principale a pedate nel sedere e loro tranquili, rientrano dal buco della serratura con la faccia di bronzo.
E' gente spregiudicata e senza scrupoli, considerano i loro interessi personali un bene comune, qualcosa da condividere per il bene di tutti, tipo che so, rendere edificabile diversi ettari di terreno di loro proprietà anche se l'area è un acquitrinio alluvionale dove nessuno si sognerebbe mai di metterci un sol mattone, ma loro, loro no, hanno doti estemporanee e possono tutto.
Hanno potuto usare la diffamazione come arma politica cercando di infangare il nome pulito di gente per bene, la cosa più squallida che hanno fatto (e che per questo pagheranno per tutta la vita) è stata quella degli attacchi squallidi e indecenti all'integrità della famiglia, lettere anonime zeppe di squallide insinuazioni che solo chi è abituato a vivere nel degrado famigliare può concepire.
Non ci hanno spaventato allora, NON CI SPAVENTANO ADESSO, siamo e restiamo al nostro posto a disposizione della gente, pronti a mettere in gioco la nostra faccia per dare forza alle nostre idee, stare insieme a chi ci crede e per la condivisione di un'idea comune, è per noi qualcosa di prioritario rispetto alla spazzatura prodotta da questa gentaglia....oggi più che mai possiamo dire: FORZA, PARIS!