martedì 29 giugno 2010

28 Giugno Consiglio Comunale


Un lunedi caldo e assolato riapre i lavori del Consiglio Comunale, i punti all'ordine del giorno vengono ben presto scardinati dalla voglia della minoranza di parlare delle elezioni provinciali. Normale, la conferma di Milia alla presidenza della giunta provinciale riporta tutti con i piedi per terra, la coalizione di centrodestra sembra aver smarrito lo smalto di due anni fa, quello vincente ed entusiasta, per ritrovarsi avvolto nelle beghe delle lotte intestine, lotte personali che di politico hanno ben poco.
La sconfitta che voglio sottolineare è quella del voto, al ballottaggio si sono recati alle urne solo il 15,7% degli aventi diritto: un'inezia, una sonora bocciatura della democrazia partecipata, del sistema partitico e della politica in genere.
Le elezioni provinciali hanno fatto registrare sempre vistosi cali di votanti ma mai si era arrivato ad un minimo storico come queste ultime, i politilogi si sforzeranno nel trovare le giustificazioni più appropriate per raccontare il fallimento elettorale, noi piccoli protagonisti dello scenario politico locale, siamo consapevoli di quanto sia drammatica la situazione socio-economica che sta interessando una fetta sempre più grande di cittadini.
E' molto difficile imbastire un progetto politico convincente quando le risorse si fanno sempre più scarne ed i problemi si moltiplicano a dismisura, non solo, spesso ci si dimentica che i problemi come la disoccupazione, difficilmente possono essere affrontati dall'ente locale che invece deve subirli e mettere in campo ulteriori risorse per arginarne gli effetti.
In un clima come quello descritto è facile lasciarsi andare all'irresponsabilità, è facile bastonare il cane che affoga è facile gettare fango nelle istituzioni con il solo intento di screditarne per trarne ipotetici vantaggi politici nef futuro immediato.
Io penso che in questo momento sia importante sottolineare l'esatto contrario, cioè il senso di responsabilità che ci ha portato in Consiglio Comunale a continuare il lavoro che ci è stato liberamente affidato dagli elettori.
Il senso della politica non può e non deve smarrirsi dietro agli insulti e le accuse senza senso mosse da coloro che non avendo il consenso democratico sparano a zero per il solo gusto di farlo, ho deciso di non parlare più di queste persone, tralatro è qualcosa che non faccio da tempo e che non serve a nulla per il tipo di lavoro che intendiamo svolgere.
L'impegno nell'esclusivo interesse comune per dare a questa cittadina un volto migliore ed una qualità della vita dignitosa e serena.

giovedì 3 giugno 2010

ELEZIONI PROVINCIALI 2010


Calano i votanti in maniera molto marcata, un astensionismo che sicuramente colpisce in modo più evidente i partiti classici indirizzando il voto su una scelta prettamente personale.
Assemini mette in campo una corsa al voto ai limiti dello spregiudicato, molti candidati che intrecciano il loro elettorato, è stata una battaglia.
I candidati signori si sono distinti nella campagna elettorale, sobria e improntata sul rispetto degli avversari, naturalmente qualcuno si è distinto al contrario.
Non avendo argomenti seri e costruttivi da mettere in campo, hanno cercato la rissa mettendo in campo una vera e propria diarrea politica.
Volantini stile BR anni '70 che circolavano in tutta la cittadina e dove venivano menzionate una serie di presunte inefficienze amministrative dell'attuale amministrazione comunale di Assemini.
Gli elettori hanno capito, il responsabile principale di quelle inefficienze è stato identificato in maniera netta e indiscutibile.
Allontanato dalla responsabilità di governo della cittadina per maninfesta incapacità e per nepotismo sfrenato e fuori controllo, i cittadini di Assemini hanno capito che il colpo di coda era solo l'ultimo atto propagandistico di una storia ormai alla fine.
I cittadini che sono andati a votare hanno scelto di premiare coloro che in consiglio comunale hanno dato prova di serietà e onestà, valori in cui crediamo e che vorremmo fossero i binari principali su cui far scorrere la vita politica.
La Sardegna al primo posto e l'idea che insieme possiamo farcela, dev'essere l'unico obbiettivo da raggiungere.
Noi siamo pronti, la sfida ci appassiona e sapremo affrontarla con la determinazione e la serietà che ci ha contraddistinto in questi anni.
Grazie a tutti gli elettori che ci hanno premiato portandoci ad essere i terzi più votati di Assemini, questo è un risultato straordinario, tenendo conto che la nostra campagna elettorale è cominciata con notevole ritardo ed in condizioni difficilissime.
Il 7,51% dei voti che ci sono stati attribuiti, sono solo l'inizio di una lunga riscossa, la riscossa di tutti coloro che credono nell'amore per la SARDEGNA!